FRANCESCO LANCIA L’ALLARME SUL TEMA AMBIENTE

Ennesima esortazione contro l’indifferenza

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Non si può certo dire che Papa Francesco usi la strategia del silenzio per fini diplomatici, anzi negli ultimi giorni è un tornado di dichiarazioni, tanto da suscitare grande imbarazzo nel mondo delle istituzioni. Nella recente udienza, il pontefice evidenzia la drammaticità della situazione dell’ambiente, invitando il mondo intero a prendersi cura della casa comune. L’incuria che da anni si perpetra nei confronti del creato è davvero imbarazzante, neanche il Covid 19 ha fermato la distruzione della nostra ecologia. Precisamente sottolinea, con parole vibranti, l’attuale situazione ambientale: “l’incuria del creato e le ingiustizie sociali si influenzano a vicenda, per questo non c’è ecologia senza equità e non c’è equità senza ecologia”.

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Il salvaguardare la nostra casa comune è una prospettiva che va trasmessa alle future generazioni, ormai abituate ad un concetto sempre più dominante dell’”usa e getta”, pertanto l’impegno della vera politica non sta solo nel fare proclami di vario genere, ma di operare con concretezza e rigore. Entrare in una nuova prospettiva sociale non è sicuramente semplice, ma bisogna iniziare proprio dalle nuove generazioni che, in questi ultimi anni, si stanno letteralmente ammalando del consumo. La prospettiva di Francesco per molti è utopistica, ma la visione della sua stessa enciclica ha qualcosa di estremamente innovativo.

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L’enciclica “Laudato sì”, non a caso, segna uno spartiacque decisivo per il mondo contemporaneo. Il tempo degli slogan e delle false promesse è finito, occorre dare una svolta decisiva alla quotidianità di ognuno di noi. Non a caso, Francesco continua a ribadire la pericolosità dell’indifferenza, avallando la sua ansia verso una pandemia dell’essere umano. Il Covid 19 sembra averci lasciati più indifferenti di prima, senza ricordarci le reali difficoltà del nostro prossimo vicino; la carità, espressa come concetto chiaro nel vangelo, si esercita ogni giorno nel nostro piccolo, tenendo a mente la nostra solitudine interna. La filosofia e la teologia hanno poi sempre dimostrato che l’uomo è fatto per essere in relazione con il prossimo, una connessione che ha origini viscerali perché parte dal nostro io per giungere al prossimo più vicino. Infatti, l’apprensione di Francesco si fa sempre più consistente, perché sperare in un voltare pagina non è poi così utopico. Il reale cambiamento può verificarsi solo se decidiamo di cambiare noi.

Giuseppe Capano

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