Frau Weidel e le sue contraddizioni

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Singolare ascesa per Frau Weidel che in poco tempo, liquidando colei che l’aveva protetta - Frauke Petry – ha scalato le vette di Alternative für Deutschland, ritrovandosi, assieme ad Alexander Gauland, sfilatosi dal fianco di Angela Merkel, a dirigerlo.

È un partito di uomini il suo - le donne sono meno del 17% degli iscritti – con in testa idee conservatrici che Alice difende a spada tratta, da buona “anti” qual è: anti-immigrati, anti-élites, anti-euro, anti-stravolgimenti familiari. “I bambini devono crescere con le cure di un padre e di una madre”, aveva detto.

Trentotto anni, convivente con Sarah, nata in Sri Lanka, alla quale è unita da una relazione sentimentale e un trascorso nell’élite finanziaria della Goldman Sachs. Non proprio un esempio di coerenza insomma.

La sua candidatura, che all’apparenza potrebbe sembrare il frutto di un’errata strategia di marketing, a un occhio attento mostra qualcosa in più.

cms_7319/Frauke_Petry.jpgSe Frauke Petry ha dovuto prendere la porta per aver mostrato l’intento di “moderarsi” oltre che per aver criticato Björn Höcke, leader occulto del partito a detta di molti, la Weidel ha capito che per essere la donna giusta al momento giusto, avrebbe dovuto giocarsi la carta dell’estremismo, probabilmente ignara che quella percentuale guadagnata avrebbe portato la stampa a scrutare nel suo armadio di vetro.

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Poca lungimiranza per essere un leader. O forse troppa ingenuità.

E se il suo cinismo la porterà a non preoccuparsi delle contraddizioni, potrebbe offuscarle la vista, celando le vere trame ordite al riparo dell’inesperienza. Del resto cosa si può fare a trentotto anni se non godersi questa vittoria per il tempo che durerà…? Un tempo funzionale al sistema che il suo partito aiuterà, forse senza nemmeno comprenderlo. Chissà che una rigida opposizione, nei limiti delle percentuali raggiunte, non serva a riportare un po’ di equilibrio in Europa, concedendo maggiore spazio a chi dalla Germania era stato oscurato.

E chissà che non serva anche alla Germania stessa per porre un freno all’immigrazione e rivedere le posizioni dei lavoratori svantaggiati.

Forse cara Alice qualcuno un giorno ti ringrazierà. Non importa se saranno quelli che credevi tuoi nemici. L’importante è stare in vetta, fosse pure per un attimo. No…?

Vincenzo Fortino

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