GIALLO NAPOLETANO COLORE E GENERE LETTERARIO

03_SPAZIO_LETTERARIO.jpg

cms_19155/0.jpgNapoli è connaturata al colore azzurro, il giallo è il sole che su di essa splende quasi sempre, anche quando piove su di lei sono in agguato i raggi che spuntano da dietro alle nuvole e la illuminano.

Azzurro e giallo camminano sullo stesso binario. La filosofia dei napoletani è ispirata da questi colori, l’azzurro del mare, del cielo limpido, della squadra di calcio e il giallo del sole, del calore che emana, della solarità caratteriale fanno sì che gli abitanti dimenticano il nero delle nubi che sovrasta la città.

Il giallo è caratterizzato da un racconto poliziesco che ha la risoluzione con la scoperta del colpevole di una vicenda che ha a capo un delitto o un altro crimine.

Il giallo è un genere letterario utilizzato da molti scrittori a cui la città ha dato i natali, sarà per quella sua ombra nera ma è molto prolifero il genere giallo.

Ho sentito parlare di romanzo giallo e di Francesco Mastriani come uno dei primi giallisti italiani in una presentazione di un libro di genere a Napoli, la notizia mi ha incuriosita e ho fatto un’attenta ricerca dei suoi libri.

cms_19155/00.jpgFrancesco Mastriani è nato a Napoli il 23 novembre 1819 nel vico Figurella a Montecalvario, morto il 6 gennaio del 1891 dalla quarta di copertina dei suoi testi pubblicati dalla casa editrice Guida.

Il suo periodo letterario abbraccia movimenti quali la scapigliatura nato a partire dal 1860 nell’Italia settentrionale precisamente a Milano e poi divulgatosi in tutta la penisola, il romanticismo tra il 1700 e tutto il 1800 e il verismo nato tra il 1875 e 1895 ad opera di Verga e Capuana che si sviluppa a Milano ma che ma che rappresenta le realtà sociali dell’Italia meridionale e insulare.

Francesco Mastriani contribuì alla nascita del meridionalismo, gettò le basi del verismo, giornalista, ha scritto per il teatro, per il sociale, per e di Napoli, del substrato culturale, sociale.

cms_19155/000.jpgE’ stato un prolifico romanziere con all’attivo più o meno 100 romanzi, ma è conosciuto per il romanzo scritto nel 1852 La cieca di Sorrento da cui dopo la sua morte ne fu tratto anche un film divenuto famoso. Come dissero alla presentazione ho trovato in varie fonti scritte che è stato il precursore del genere giallo in Italia, nel 1852 scrisse Il mio cadavere con tanto di delitto, medico legale e un colpevole da trovare.

Ho chiesto a varie librerie se avessero libri di Mastriani e gli unici che ho trovato sono

La spigaiola del pendino, La malavita, L’assassino di Portacarrese a Montecalvario, La iena delle fontanelle, Lucia la muzzonara, e sono prevalentemente gialli. Se si cerca bene si possono anche trovare in formato e-book.

La sua vita fatta di traslochi, di convinzione dell’esistenza del malocchio, i suoi rapporti con gli influenti dell’epoca sia in ambito letterario che sociale, politico hanno fatto si che la sua personalità lo abbia portato ad essere uno dei maggiori esponenti della letteratura dell’epoca ma che poi è stato dimenticato e i suoi libri non riediti.

Lo consideravano di alto livello Benedetto Croce, Matilde Serao.

Mastriani è uno scrittore da riscoprire.

(Notizie raccolte da vari fonti letterarie)

Carla Abenante

Tags:

Lascia un commento



<<Pagina Precedente | Stampa | Torna Su


Meteo


News by ADNkronos


Politica by ADNkronos


Salute by ADNkronos