GLI ATLETI CHE CI HANNO EMOZIONATO NEL 2021

Rassegna di alcuni tra gli avvenimenti sportivi più importanti dell’anno

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Con il 2022 ormai alle porte, salutiamo come di consueto l’anno appena trascorso ricordando alcuni dei successi più salienti ed emozionanti dello sport italiano e celebrando gli atleti italiani che si sono particolarmente distinti in Italia e nel mondo.

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Iniziamo dallo sci dove Sofia Goggia conquista, dopo quella del 2018, la Coppa del mondo di discesa libera piazzandosi davanti alle svizzere Corinne Suter e Lara Gut-Behrami.

Proseguiamo con gli Europei di nuoto di Budapest (Ungheria),dove l’Italia si aggiudica 44 medaglie in totale di cui ben dieci ori.

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Partiamo dai cinque gialli vinti nel nuoto in corsia da Margherita Panziera nei 200 metri dorso, Benedetta Pilato nei 50 metri rana e Simona Quadarella nei 400, 800 e 1500 metri stile libero. Proseguiamo con le tre vittorie nel nuoto di fondo ottenute da Gregorio Paltrinieri nella 5 e 10 km, da Martina De Memme, Giulia Gabbrielleschi, Domenico Acerenza e Gregorio Paltrinieri nella staffetta 4x1500 e da Matteo Santoro e Chiara Pellacani nei tuffi, sincro da 3 metri.

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Continuiamo con il tennis dove il venticinquenne romano, Matteo Berrettini, batte in finale il britannico Cameron Norrie e diventa il primo italiano a vincere il torneo del Queen’s Club di Londra, ma registriamo anche l’impresa di Jannik Sinner che vince l’Atp 250 di Sofia bissando il successo dell’anno precedente.

Una grande soddisfazione è giunta anche da Castions di Strada (Friuli-Venezia Giulia) dove l’Italia femminile di Softball conquista per la dodicesima volta – nonché la seconda consecutiva - il titolo europeo battendo in finale i Paesi Bassi.

Ma è stato un anno indimenticabile anche per la pallavolo. Dopo il trionfo europeo della nazionale femminile contro la Serbia, infatti, si laurea campione d’Europa anche la nazionale maschile di volley che supera in finale la Slovenia.

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Un’altra impresa arriva dal calcio dove l’Italia sale sul tetto d’Europa battendo a Wembley proprio gli inglesi ai calci di rigore. Un titolo che torna in Italia dopo ben 53 anni.

Ma è stato anche l’anno delle Olimpiadi e Paralimpiadi di Tokyo dove gli azzurri hanno regalato emozioni a non finire per imprese memorabili e numero di medaglie conquistate. Partiamo dalle Olimpiadi dove la delegazione azzurra chiude con 40 medaglie di cui 10 ori, 10 argenti e 20 bronzi. Un risultato storico perché l’Italia non solo migliora i numeri di Londra 2012 e Rio 2016 (dove aveva conquistato 28 podi complessivi), ma registra il record assoluto di medaglie conquistate superando anche Los Angeles ’32 e Roma ’60 (ferme entrambe a 36).

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Ricordiamo, in particolare, l’oro con le lacrime liberatorie di Gianmarco Tamberi nel salto in alto, ma anche il record storico di Marcell Jacobs, il primo italiano a centrare e addirittura a vincere una finale dei 100 metri. Senza dimenticare gli altri atleti saliti sul podio più alto: Vito Dell’Aquila nei 58 kg di taekwondo, Valentina Rodini e Federica Cesarini nel canottaggio, Ruggero Tita e Caterina Banti nella vela, Simone Consonni, Francesco Lamon, Jonathan Milan ed uno strepitoso Filippo Ganna nel ciclismo su pista, Massimo Stano e Antonella Palmisano nella 20 km di marcia, Marcell Jacobs,Eseosa Desalu, Lorenzo Patta e Filippo Tortu nella staffetta 4 X 100 e, infine, Luigi Busà nel Karate.

Ma sono arrivati risultati straordinari anche dalle Paralimpiadi. Un bilancio a dir poco pazzesco per l’Italia che con 69 medaglie - 14 ori, 29 argenti e 26 bronzi - non solo supera Rio 2016 (39), ma addirittura realizza il secondo record assoluto di podi dopo le 80 ottante medaglie conquistate a Roma nel 1960.

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Iniziamo dal nuoto (la disciplina che ha fruttato ben 39 medaglie) e dagli atleti che si sono particolarmente distinti conquistando ben 11 ori dei 14 totali: Carlotta Gilli nei 100 farfalla e nei 200 metri misti, Francesco Bocciardo nei 100 e 200 metri stile libero, Stefano Raimondi nei 100 metri rana, Simone Barlaam nei 50 metri stile libero, Giulia Terzi nei 100 metri stile libero, Arjola Trimi nei 50 dorso e nei 100 metri stile libero e Antonio Fantin nei 100 metri stile libero. Ma arriva anche una vittoria nella staffetta femminile 4X100 stile libero con Vittoria Bianco, Xenia Francesca Palazzo, Giulia Terzi e Alessia Scortechini. Ricordiamo, inoltre, le medaglie d’oro di Paolo Cecchetto, Luca Mazzone e Diego Colombari nel ciclismo su strada, di Ambra Sabatini nei 100 metri e di Bebe Vio nel fioretto femminile.

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E tante gioie arrivano anche dai Mondiali di ciclismo su pista di Roubaix (Francia) dove la delegazione azzurra conquista quattro ori grazie a Martina Fidanza nello Scratch e a Letizia Paternoster nella corsa ad eliminazione, mentre nell’inseguimento a squadre trionfano i team composti da Filippo Ganna, Jonathan Milan, Simone Consonni, Francesco Lamon e Liam Bertazzo per gli uomini e da Martina Fidanza, Martina Alzini, Elisa Balsamo, Chiara Consonni e Letizia Paternoster per le donne.

Non poteva mancare il fenomenale Filippo Ganna che, ai Mondiali di ciclismo in Belgio, bissa il successo dello scorso anno e si laurea campione del mondo nella prova a cronometro, così come ricordiamo anche il successo, sempre nel ciclismo, di Sonny Colbrelli nella Parigi-Roubaix con il titolo che torna in Italia dopo 22 anni.

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Chiudiamo, infine, questa rassegna con il nuoto per ricordare l’ultima storica gara della grandissima Federica Pellegrini la più grande nuotatrice italiana di tutti i tempi. La ‘Divina’ termina la sua lunghissima carriera agli Assoluti invernali di Riccione con l’ennesima vittoria nei 200 metri stile libero lasciando in eredità una serie di recordinfiniti.

Ringraziando, dunque, tutti gli atleti italiani che a prescindere dai loro risultati hanno onorato con impegno e sacrificio i colori azzurri, da parte della redazione sportiva del nostro giornale rivolgiamo a tutti voi che ci avete costantemente seguito, un sincero augurio per un “Sereno 2022”.

(Foto da adnkronos.com Afp e Fotogramma; figc.it - Si ringrazia)

Rino Lorusso

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