GOL, VITTORIA E SPETTACOLO AL ‘SAN NICOLA’. PROVE DI FUGA PER IL BARI?

Mignani: “Partita difficile, ma i ragazzi sono stati molto bravi a sfruttare gli spazi concessi. Se mi diverto? Solo al triplice fischio finale”

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Ancora festa al ‘San Nicola’. Dopo il prezioso successo maturato contro il Monopoli la scorsa settimana, infatti, il Bari supera – sotto una pioggia battente e davanti a circa 5.000 tifosi - anche la Turris (4-2) e allunga in classifica.

Una vittoria spettacolare come non si vedeva da tempo al ‘San Nicola’, una partita emozionante che ha dimostrato, se mai ce ne fosse stato bisogno, la qualità, il carattere e la determinazione dei ragazzi di Mignani.

Sotto per due volte - per le reti di Giannone (6’) e Leonetti (37’) della Turris - il Bari reagisce da grande squadra andando in gol con Cheddira (21’) - nel primo tempo – e poi con D’Errico (46’), Scavone (58’) e Terranova (83’) nella ripresa.

Ma la reazione biancorossa non si esaurisce con il solo racconto delle marcature perché soprattutto nel secondo tempo, oltre a giocate di pregevole qualità, il Bari colpisce anche tre legni con Cheddira (48’), Marras (56’) e Botta (57’). Insomma, un pomeriggio da incubo per il portiere Perina che riesce anche ad opporsi in un paio di occasioni agli avanti biancorossi.

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Che era una partita difficile lo sapevamo ha dichiarato Mignani ai microfoni di RadioBari e tra le squadre viste fin qui, la Turris è stata la migliore nel palleggio e nel togliere punti di riferimento. Ma i ragazzi sono stati bravi anche nel primo tempo anche se hanno concretizzato poco e concesso due-tre occasioni dove ci hanno fatto male. Loro hanno questa qualità nel trovarsi molto bene tra le linee e non a caso fanno gol molto spesso. Dovevamo avere più pazienza. Ma anche noi abbiamo fatto bene e giocato un ottimo secondo tempo. Abbiamo avuto lo spirito giusto e anche la giusta reazione. Dobbiamo crescere, tuttavia, sotto la gestione della palla in alcuni momenti della partita. Sapevamo che ci avrebbero concesso spazi e noi siamo stati bravi a sfruttarli. Se i ragazzi che entrano vogliono dare un contributo ai compagni è solo merito loro. Piuttosto dispiace per chi resta in panchina. Domenica, comunque, c’è un’altra partita difficilissima e dobbiamo buttarci con anima e corpo. Se mi diverto? Solo al triplice fischio finale”.

Qualcosa, in effetti, il Bari ha concesso soprattutto nel primo tempo; in alcuni frangenti ha sofferto in particolare le giocate veloci della Turris provenienti dalla sinistra e la qualità di calciatori come Giannone e Leonetti. Ma i campani (che hanno l’attacco più forte del campionato insieme al Bari) giocano bene a calcio e sono molto più concreti soprattutto in trasferta come dimostrano anche gli stessi numeri. Prima di incontrare i biancorossi, infatti, la Turris non aveva mai perso fuori casa e, anzi, aveva conquistato gli stessi punti del Bari (10) con tre vittorie ed un pareggio.

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Eppure, anche la Turris ha sofferto la forza di questo Bari – panchina compresa – a tratti straripante, con la classe e l’estro di D’Errico, Botta e Marras, la sicurezza di Terranova (ora anche goleador) e il sacrificio di Cheddira, autore – oltre al gol del pareggio - di diversi recuperi anche in fase difensiva, solo per citarne alcuni. Motivi, dunque, che rendono ancor più preziosa la vittoria della squadra biancorossa che sta marciando, in questo avvio di stagione, a grande velocità.

Ancora imbattuto in questo campionato, infatti, il Bari con questo successo conquista l’ottavo risultato utile consecutivo - con 6 vittorie e 2 pareggi – e allunga in classifica portandosi a +6 dalla seconda.

(Foto Rino Lorusso e sscalciobari.it – Si ringrazia)

Rino Lorusso

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