GREEN PASS, NEW YORK TIMES:" ITALIA ALZA ASTICELLA"

In Italia ulteriori 2.732 contagi e altri 42 morti - I dati dalle Regioni - Brusaferro: "Rt in calo, casi in decrescita in tutte le fasce di età" - Rezza: "In Italia situazione buona" - Figliuolo:"superata quota 85% "

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Green Pass, New York Times:"Italia alza asticella

Quella dell’Italia sul Green Pass obbligatorio per tutta la forza lavoro - sia pubblica che privata - è la "posizione più audace" in Europa e quella adottata dal governo di Roma è "una delle linee più dure del mondo occidentale". Lo scrive il New York Times, secondo cui il nostro Paese ha "alzato l’asticella per le democrazie occidentali che vogliono superare la pandemia".ù

"La legge va oltre quelle di altri Paesi europei o degli Stati Uniti nel promuovere" la vaccinazione contro il Covid, che è diventata "parte centrale - seppur fortemente contestata - delle strategie" dei governi per frenare la diffusione del coronavirus, sottolinea il giornale, ricordando che l’Italia è stata "la prima democrazia" a varare il lockdown ed "è di nuovo la prima a varcare una nuova soglia" con l’obbligo di Green Pass, con il quale chiarisce che è disposta a usare "l’enorme leva dello Stato per cercare di frenare la pandemia e tenere in movimento la sua economia".

Il Nyt evidenzia quindi che l’obbligo di Green Pass ha "suscitato proteste" ed alcuni lavoratori, anche presso il porto di Trieste, oggi non si sono presentati al lavoro. La misura, conclude il giornale, finora non ha dovuto affrontare "alcuna seria sfida legale" ed il presidente del Consiglio, Mario Draghi, e il suo governo "si dicono fiduciosi che i tribunali" non la revocheranno.

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cms_23495/Min_Sanita_ISS_Prot_Civ.jpgIn Italia ulteriori 2.732 contagi e altri 42 morti

Sono 2.732 i contagi da Coronavirus in Italia oggi, secondo i dati, regione per regione, del bollettino Covid di Protezione Civile e ministero della Salute.

Registrati altri 42 morti. Ieri sono stati processati 506.043 tamponi con un tasso di positività allo 0,53%. I ricoverati sono 2.445 (-34), mentre le terapie intensive occupate sono 357 (-2). Nelle ultime 24 ore i guariti sono stati 3.533, 4.502.457 da inizio pandemia.

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I dati dalle Regioni

LOMBARDIA - Sono 288 i nuovi contagi da coronavirus. Si registrano 4 decessi.

CAMPANIA - Sono 279 i contagi da coronavirus. Si registrano 3 decessi.

ABRUZZO - Sono 42 i nuovi contagi da coronavirus. Si registra 1 decesso.

VENETO - Sono 342 i contagi da coronavirus. Non si registrano decessi.

PUGLIA - Sono 102 i contagi da coronavirus. Si registrano 2 decessi.

TOSCANA - Sono 230 i contagi da coronavirus. Si registrano 3 decessi.

FRIULI VENEZIA GIULIA - Sono 82 i nuovi contagi da coronavirus. Si registra 1 decesso.

SARDEGNA - Sono 19 i nuovi contagi da coronavirus. Si registra 1 decesso.

PIEMONTE - Sono 203 i nuovi contagi di coronavirus. Si registrano 2 decessi.

EMILIA ROMAGNA - Sono 198 i nuovi contagi da coronavirus. Si registrano 4 decessi.

LAZIO - Sono 348 i nuovi contagi da coronavirus. Si registrano 7 decessi.

CALABRIA - Sono 94 i contagi da coronavirus. Non si registrano decessi.

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cms_23495/BRUSAFERRO.jpgCovid Italia, Brusaferro: "Rt in calo, casi in decrescita in tutte le fasce di età"

"L’Italia ha un’incidenza tra le più contenute in Europa. Siamo in una fase di decrescita dei casi di Covid-19. La mappa dell’Europa ci mostra il nostro Paese in progressivo lento miglioramento, più Regioni hanno un colore verde e questo caratterizza anche gli stati europei anche se in una parte dei paesi Ue la circolazione e i ricoveri sono intensi. ". Lo ha affermato il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, nel suo intervento alla conferenza stampa sui dati del Monitoraggio regionale Covid-19 della Cabina di Regia.

Rispetto all’indice di trasmissibilità Rt puntuale, che al 29 settembre risulta "a 0,86, quello proiettato in avanti" di una settimana "è a 0,84 e quello ospedaliero è a 0,83". "Questi dati - prosegue - ci dicono che siamo sotto la soglia epidemica e questo è un elemento importante perché ci consente di prevedere che in questa fase abbiamo ancora una decrescita dei nuovi casi e si traduce in un Rt per le regioni mediamente sotto 1".

"Quando guardiamo la circolazione del coronavirus" nelle varie "fasce d’età e nelle diverse regioni negli ultimi 7 giorni, vediamo che un po’ in tutte le fasce d’età" la curva "è in decrescita". L’età mediana delle persone colpite dall’infezione" in Italia "è piuttosto stabile sotto i 40 anni, 39 anni questa settimana". Anche stringendo l’obiettivo sui più giovani, sui casi pediatrici, "il numero di nuovi casi in tutte le fasce d’età è lentamente in decrescita, e lo vediamo dalle fasce più giovani a quelle vicine ai 19 anni". In tutte "abbiamo curve in decrescita".

Quanto alle vaccinazioni, "sono ancora in crescita le persone tra i 20-29 anni che si vaccinano con la prima dose, hanno superato l’85% e sta crescendo la vaccinazione tra i 12-19 anni che sono oltre il 70% con la prima dose. Rimangono però delle fasce di popolazione, in particolare nelle fasce più adulte o le persone over 50, che stanno migliorando la copertura ma essendo fasce di popolazione molto rappresentate quantitativamente ci sono ancora milioni di persone che non hanno iniziato il ciclo vaccinale o non l’hanno completato".

Delta oltre 99%, vaccino protegge al 78% da infezione

"Questa settimana viene pubblicato il bollettino quindicinale" sulle varianti di Sars-CoV-2 che circolano in Italia "e abbiamo un dato che conferma la netta prevalenza della variante Delta. Più del 99% dei casi sequenziati sono attribuibili a questo mutante", ha spiegato Brusaferro. L’esperto ha riportato anche i dati sull’efficacia vaccinale. In questo momento "mostrano che il completamento del ciclo" delle due dosi "è estremamente protettivo per il rischio di decesso" per Covid (94,3), ma anche "rispetto al ricovero in terapia intensiva", 94,8%, "e all’ospedalizzazione", 92,4%, "e rimane molto elevata, intorno al 78%", 77,8%, "la copertura anche dal rischio di infezione".

cms_23495/giovanni-rezza-1200x1200.jpgRezza: "In Italia situazione buona, Paese molto virtuoso"

"Cala ancora l’incidenza dei casi Covid, siamo intorno a 29 per 100mila abitanti ben al di sotto dei 50 per 100 mila che rappresenta la soglia sotto la quale è possibile rintracciare i casi e fare il contact tracing dei contatti. La situazione da questo punto di vista è piuttosto buona mentre nel resto dell’Europa abbiamo un’alta incidenza soprattutto all’Est. La Germania ha ora un’incidenza più alta della nostra e in questo, va sottolineato, è stata sempre un Paese molto virtuoso. L’Rt è in leggerissimo aumento, 0,85 la scorsa settimana era 0.83 quindi resta sotto 1 e questo spiega perché l’inidenza tende a scendere", ha detto il direttore della Prevenzione del ministero della Salute, Gianni Rezza, nel suo intervento alla conferenza stampa sull’analisi dei dati del Monitoraggio Covid della Cabina di Regia.

cms_23495/Gen.jpgVaccino covid, "superata quota 85% per prime dosi": il report

Sono circa 46 milioni le persone che hanno ricevuto almeno una dose di vaccino anti-covid, un numero pari all’85,26% della platea vaccinabile, costituita dagli over 12. I vaccinati completi (con due dosi) sono invece 43,64 milioni, pari a circa l’81% della platea. Il numero totale di somministrazioni, secondo l’aggiornamento di stamattina, ha superato 87 milioni. È quanto fa sapere la struttura commissariale all’emergenza coronavirus, guidata dal generale Francesco Paolo Figliuolo, riferendo i dati dell’ultimo aggiornamento del report vaccini anti-Covid.

Sono quasi otto milioni (7.958.368) gli italiani che non si sono ancora vaccinati. In particolare non si sono sottoposti ancora a prima dose 224.640 over 80, 473.590 nella fascia 70-79, 810.226 nella fascia 60-69, 1.360.210 nella fascia 50-59, 1.609.189 40-49enni, 1.281.312 30-39enni, 832.765 nella fascia 20-29 e 1.366.436 nella fascia 12-19.

In ambito europeo l’Italia si pone ben al di sopra della media Ue, davanti a Francia e Germania per numero di somministrazioni e vaccinati totali in proporzione alla popolazione, sottolinea la struttura commissariale.

Per quanto riguarda le prime dosi, è positivo il trend registrato nel corso degli ultimi giorni: ieri sono state registrate 73.296 inoculazioni, con un incremento di oltre il 34% rispetto all’inizio della settimana.

Secondo il report settimanale vaccini in pubblicazione oggi, le percentuali di prime dosi/dosi uniche per fasce di età sono rispettivamente pari a 12-19 anni 70,47%, 20-29 anni 86,15%, 30-39 anni 81,14%, 40-49 anni 81,69%, 50-59 anni 85,91%, 60-69 anni: 89,27%, 70-79 anni 92,13%, over 80 95,08%.

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