GREEN PASS COVID EUROPEO, COME FUNZIONA E QUANTO DURA

In Italia ulteriori 1.820 contagi e altri 82 morti - I dati dalle Regioni - Vaccino Pfizer 12-15 anni, via libera Aifa -

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Green pass covid europeo, come funziona e quanto dura

Il Green pass o certificato Covid europeo digitale che dovrebbe esentare i viaggiatori all’interno dell’Ue dagli obblighi di test e/o quarantene sarà valido "quattordici giorni dopo l’ultima dose" di vaccino anti-Covid e, per i guariti dal coronavirus, per 180 giorni a partire dal test Pcr positivo. Per i test, invece, quelli molecolari avranno una validità di "72 ore", mentre quelli rapidi "48 ore". Lo spiega il commissario europeo alla Giustizia Didier Reynders presentando, in conferenza stampa a Bruxelles, la nuova proposta di raccomandazione per i viaggi nell’Ue, chiesta dal Consiglio Europeo la settimana scorsa in vista della stagione estiva.

Le persone pienamente vaccinate, cioè con due dosi per AstraZeneca, Pfizer/BioNTech e Moderna e con una dose per Janssen (J&J), che detengono il certificato, dovrebbero essere esentate, in viaggio, da test e quarantene 14 giorni dopo aver ricevuto l’ultima dose. Lo stesso deve valere per le persone che sono guarite e che hanno ricevuto una sola dose di vaccino, considerata sufficiente per la protezione dalla malattia.

Nel caso in cui uno Stato membro accetti una prova di vaccinazione per rimuovere le restrizioni alla libera circolazione dopo la prima dose, allora deve accettare anche i pass Ue per i vaccini alle stesse condizioni. Se un Paese vuole essere "più flessibile" rispetto alla raccomandazione, "può farlo", spiega un alto funzionario Ue. Ma questa flessibilità deve valere per tutti, non può essere limitata ai cittadini di quel determinato Paese.

Le persone guarite dalla Covid-19 dovrebbero essere esentate da test e/o quarantene nei 180 giorni successivi al test Pcr positivo, che attesta l’avvenuta infezione (la validità è a partire dall’undicesimo giorno dopo il test, una volta terminato il periodo di contagiosità). Per chi non è vaccinato né guarito, allora resta l’opzione del test, che il pass certifica e che viene così riconosciuto anche all’estero.

Per i test viene proposto un periodo di validità standard (oggi ogni Paese stabilisce il periodo di validità autonomamente): per i test Pcr o molecolari la validità è di 72 ore, mentre per quelli rapidi antigenici è di 48 ore. Viene previsto un meccanismo di freno d’emergenza: gli Stati possono reintrodurre le restrizioni anche per le persone vaccinate e guarite, se la situazione epidemiologica si deteriora rapidamente o dove è riportata un’elevata prevalenza di varianti preoccupanti.

In generale, al di là dei titolari del pass, vengono anche proposte la semplificazione, per quanto possibile in un’Unione a 27, e il chiarimento dei requisiti necessari per viaggiare. Per i viaggiatori che arrivano dalle aree verdi (secondo la mappa aggiornata ogni giovedì dall’Ecdc), non dovrebbero esserci restrizioni.

Per chi arriva dalle zone arancioni, è possibile richiedere un test (rapido o Pcr) prima della partenza. Per chi viaggia da una zona rossa, gli Stati possono chiedere una quarantena, in assenza di un test Pcr o rapido negativo.

Per i viaggiatori provenienti dalle aree rosso scuro, vale il principio che i movimenti da queste zone andrebbero "fortemente scoraggiati". In questi casi, dovrebbero rimanere i requisiti di test e (non ’o’) quarantena.

Per evitare di separare le famiglie alle frontiere, i minorenni che viaggiano con genitori esentati dall’obbligo di quarantena, per esempio perché sono vaccinati, dovrebbero essere esentati anche loro dalla quarantena (in caso contrario, le vacanze all’estero per le famiglie con figli sarebbero impossibili). I bambini sotto i 6 anni di età dovrebbero essere esentati anche dai test.

Inoltre, la Commissione propone di adattare le soglie utilizzate per le mappe dell’Ecdc, che fanno fede per molti Stati Ue e per le raccomandazioni del Consiglio, anche se poi all’interno dei propri confini gli Stati usano la scala cromatica che vogliono (la zona bianca italiana, per esempio, non esiste nella gamma utilizzata in Ue).

Infine, per le persone che fanno la prima iniezione di vaccino in uno Stato membro e la seconda in un altro, ciascuno dei due Stati è tenuto a fornire certificazione dell’iniezione, di modo che il titolare può avere un certificato composto dai certificati emessi da due Stati membri diversi.

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cms_22062/Min_Sanita_ISS_Prot_Civ.jpgIn Italia ulteriori 1.820 contagi e altri 82 morti

Sono 1.820 i contagi da coronavirus in Italia, secondo i dati del bollettino, regione per regione, della Protezione Civile.

Ieri, registrati altri 82 morti. Nelle ultime 24 ore sono stati eseguiti 86.977 tamponi, il tasso di positività è al 2%. I pazienti in terapia intensiva sono 1.033 (-28), con 38 nuovi ingressi.

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I dati dalle Regioni

LOMBARDIA - Sono 132 i nuovi contagi da Coronavirus. Nella tabella si fa riferimento ad altri 13 morti.

LIGURIA - Sono 43 i nuovi contagi da Coronavirus. Nella tabella si fa riferimento a 1 altro morto.

PIEMONTE - Sono 126 i contagi da Coronavirus. Registrati altri 7 morti.

CAMPANIA - Sono 284 i nuovi contagi da Coronavirus. Si registrano altri 15 decessi.

LAZIO - Sono 251 i nuovi contagi da Coronavirus. Nella tabella si fa riferimento ad altri 4 morti.

EMILIA ROMAGNA - Sono 188 i contagi da Coronavirus. Registrati altri 3 morti.

ABRUZZO - Sono 15 i nuovi contagi da Coronavirus. Nella tabella si fa riferimento ad altri 2 morti.

BASILICATA - Sono 25 i contagi da Coronavirus. Registrato 1 altro morto.

PUGLIA - Sono 142 i contagi da Coronavirus. Registrati altri 6 morti.

MARCHE - Sono 50 i contagi da Coronavirus. rapporto positivi/testati pari al 4%.

TOSCANA - Sono 147 i contagi da Coronavirus. Il tasso dei nuovi positivi è 2,17%.

CALABRIA - Sono 57 i nuovi contagi da Coronavirus. Nella tabella si fa riferimento ad altri 2 morti.

SICILIA - Sono 258 i nuovi contagi da Coronavirus. Nella tabella si fa riferimento ad altri 8 morti.

VENETO - Sono 60 i nuovi contagi da Coronavirus. Nella tabella si fa riferimento a 1 altro morto.

SARDEGNA - Sono 16 i nuovi contagi da Coronavirus. Nella tabella si fa riferimento ad altri 3 morti.

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cms_22062/AIFA-LOGO-1280x720.jpgVaccino Pfizer 12-15 anni, via libera Aifa

L’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha autorizzato l’uso del vaccino covid Pfizer-BionTech per i 12-15enni.

La Commissione Tecnico-scientifica (Cts) dell’Aifa ha accolto pienamente il parere espresso dall’Agenzia europea dei medicinali (Ema) venerdì. Secondo la Cts, si legge in una nota, "i dati disponibili dimostrano l’efficacia e la sicurezza del vaccino anche per i soggetti compresi in questa fascia di età".

La scorsa settimana è arrivato il via libera dell’Ema, l’agenzia europea del farmaco. Le dosi saranno due, con seconda dose somministrata a distanza di 21 giorni dalla prima. "La risposta del vaccino nei 12-15enni è come quella degli adulti o migliore", ha spiegato l’ente europeo. Si tratta del primo vaccino Covid approvato per bambini e ragazzi di questa fascia d’età nell’Ue.

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