GUINNESS SIX NATIONS: RITORNA PARISSE?

Continua la corsa al biglietto per le gare casalinghe dell’Italia e cresce la suggestione di rivedere la terza linea di nuovo in campo con gli Azzurri

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Cresce l’attesa per il Guinness Six Nations 2022, a meno di un mese dal calcio di inizio. Nel frattempo prosegue la campagna vendita dei biglietti per assistere ai due match casalinghi che la nazionale italiana gioca allo Stadio Olimpico di Roma rispettivamente il 13 febbraio e il 12 marzo contro l’Inghilterra e la Scozia. Riguardo ai tagliandi, il pubblico azzurro ha risposto positivamente alla chiamata per tifare l’Italrugby, facendo esaurire la disponibilità dei settori Monte Mario e Tribuna Tevere Top già dal dicembre scorso, superando la soglia dei trentamila biglietti staccati sui circa centomila disponibili. Dopo le partite dell’edizione scorsa giocate a Roma a porte chiuse, gli appassionati italiani della palla ovale tricolore possono tornare a cantare l’inno di Mameli insieme al XV che Kieran Crowley metterà in campo prima contro gli inglesi, reduci da un pessimo Sei Nazioni 2021 e poi contro gli eroici scozzesi che, nella passata edizione, sono usciti vittoriosi da Twickenam al primo turno del torneo.

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Con l’attesa del primo match, giocato dagli Azzurri in Francia (secondi nel 2021 alle spalle del Galles), aumenta la suggestione nel rivedere in campo, il giocatore più rappresentativo e più forte di sempre che l’Italrugby abbia mai avuto: Sergio Parisse.

La terza linea del Tolone, nei mesi scorsi aveva già espresso il desiderio di tornare a giocare con l’Italia, dopo il ritiro nel 2020 dalle competizioni in azzurro. Sono 142 le presenze ai test con la maglia della naizonale italiana, seconde solo al gallese Alun Wyn Jones e al neozelandese Richie McCaw nella lista di tutti i tempi; mentre ha anche giocato 69 partite del Guinness Sei Nazioni tra il 2004 e il 2019.

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In una intervista al Corriere dello Sport, Parisse ha detto: «La mia disponibilità è totale. Spero di giocare, se mi coinvolgono». E ha poi dichiarato a La Gazzetta dello Sport: «La mia intenzione era di tornare in Italia nel 2021, ma è andata diversamente per via di cose più grandi del rugby. Ma non ho mai nascosto la mia voglia di indossare nuovamente la maglia azzurra, a patto di trovarmi nelle giuste condizioni. Ho parlato con Crowley? Sì, ma tutto deve ancora essere deciso in modo più dettagliato». La possibilità di rivedere in campo capitan Parisse è molto alta, se consideriamo che per la campagna pubblicitaria, la FIR in collaborazione con l’agenzia Irida Produzioni, ha scelto un visual in cui campeggia al centro l’immagine del numero 8 nato in argentina da genitori italiani.

Umberto De Giosa

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