Genova: il dolore, la speranza, la vita.

Io c’ero

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Avrei tanto desiderato essere lì, in quell’immensa sala dove sicuramente avrei ascoltato le voci sommesse dei cuori di un’Umanità raccolta, che pregava all’unisono a quel microfono astratto che amplifica la fede verso l’immenso.

Un problema fisico me l’ha impedito.

Sdraiato nel mio letto, sintonizzato il canale televisivo, ho voluto comunque partecipare all’evento che, come mai prima d’ora, mi è entrato nella mente per percorrere, attraverso le vene, la via che porta diritta al mio cuore.

cms_10019/crocefisso.jpgIl mio sguardo si è soffermato su quel crocefisso dorato che, per effetto del riverbero delle luci, mi ha ipnotizzato, portando la mia mente lontana dalla mia stanza, dal mio letto, dietro una colonna di quel padiglione in compagnia di tre astratte figure: il dolore, la speranza, la vita.

Nonostante la moltitudine delle genti che affollavano quegli spazi, non sentivo rumore alcuno… Gli odori dell’incenso, che ormai avevano impregnato ogni parte e ogni dove di quel luogo, riempiva e purificava il mio corpo che leggero come l’aria, dietro quella colonna, cercava di sollevarsi.

Avverto un soffio, “il vento della fede”, che mi aiuta e mi solleva portandomi in alto sino all’angolo nascosto che lega la colonna al soffitto.

Sto vivendo un momento di profonda fede.

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L’incenso si fa nebbia spessa attraverso la quale riesco a vedere, con gli occhi dell’anima, quel ponte ormai diviso attraversato da diverse persone,mentre una voce risuonava, Andrea, Roberto, Samuele, Elisa ,Mirko ,Bruno, Matteo, Giovanni, Antonio, Gennaro,Stella, CarlosJesus, Andrea, Claudia, Manuele, Camilla, Cristian, Dawna, Kristal, Marta, Alberto, Ersilia, Gerardo, Marian, Axelle, Alizèe, Nathan, Melissa, Francesco, Vincenzo ,Marius, Luigi, Edy, Sandro, JuanCarlos, JuanRuben, Nora, Giorgio, Alessandro, Angela, Alessandro, Anatoli, William, le vedevo come ombre nel grigio, che in fila sparivano in quella coltre nebulosa che univa e avvolgeva l intero ponte dal tratto sospeso.

cms_10019/colombe_bianche.jpgNello stesso momento,uno stormo di colombe bianche si alzavano in volo verso l azzurro del cielo….

Il suono delle sirene delle navi nel porto di Genova mi svegliano dal mio sogno di fede e mi riportano nel mio letto mentre, il Cardinale Bagnasco sta concludendo la Sua omelia, invitando tutti noi “a guardare in alto, verso Dio, fonte di speranza e di fiducia. Guardando a Lui eviteremo la disperazione e potremo tornare a guardare con coraggio il mondo, la vita.”

Attilio miani

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