Gli USA attaccano la Cina per gli aiuti ai paesi in difficoltà

Risponde l’Ambasciatore in Italia, Li Junhua

1586104291copertina.jpg

La Cina, tirata in ballo dalle accuse statunitensi volte a sottintendere una strategia geopolitica mascherata dalla benevolenza degli aiuti nei confronti dei paesi gravemente colpiti dall’epidemia, controbatte tramite le dichiarazioni rilasciate dall’ambasciatore cinese a Roma, Li Junhua, il quale afferma: "Non sono assolutamente d’accordo con questa visione. L’ epidemia ci mostra chiaramente che il virus non conosce confini nazionali, non distingue tra Nord, Sud, Est o Ovest. Nessun Paese può affrontarlo da solo, soltanto unendo le forze è possibile vincere questa sfida". E aggiunge che il popolo cinese non nutre alcun risentimento nei confronti degli Stati Uniti, anzi, consapevole delle difficoltà a cui ogni paese dovrà far fronte durante il lungo percorso che l’evoluzione della curva epidemiologica necessita per tornare ad un grado di normalizzazione, la Cina si è presentata disposta a fornire agli Stati Uniti, tutto il sostegno nelle sue possibilità. Spiega anche che la scelta di contribuire con ingenti aiuti ad affrontare la gravissima crisi sanitaria che ha colpito l’Italia, è da far risalire al rispetto del tradizionale aiuto reciproco che da tempo unisce i due paesi.

cms_16919/foto_1.jpg

La Cina infatti non ha dimenticato che “che l’Italia, dopo il terremoto che ha colpito Wenchuan nel 2008, ha inviato una squadra medica di soccorso”, e ribadisce l’ambasciatore Li Junhua - “non ha dimenticato neanche il sostegno ricevuto dal governo e dal popolo italiano quando, due mesi fa, eravamo noi nel momento più difficile della lotta contro l’epidemia. Credo che la cooperazione tra Cina e Italia nell’affrontare l’emergenza sanitaria incarni pienamente il proverbio per cui “l’amico certo si riconosce nella sorte incerta”, e mostri come la vita non abbia prezzo, e l’amicizia sia imperitura. Nulla a che vedere con la cosiddetta geopolitica”. Ma le accuse statunitensi non si sarebbero fermate a sottintendere un tentativo di ampliamento della propria sfera d’influenza da parte del governo cinese, bensì, implicherebbero una denuncia di falsificazioni dei dati forniti sui contagi da coronavirus in Cina.

cms_16919/foto_2.jpg

Accuse a cui Junhua risponde: "Non possiamo assolutamente accettare queste accuse. Dallo scoppio dell’epidemia, la Cina ha sempre avuto un atteggiamento aperto, trasparente e responsabile; ha prontamente fatto rapporto all’Organizzazione mondiale della sanità e a tutti i Paesi; ha condiviso in primo tempo le informazioni in merito alla sequenza genica del virus - rivendica l’ambasciatore - Per fermare la crisi epidemiologica, abbiamo emanato misure di contenimento e di prevenzione il più possibile rigide ed estese. Grazie a un grande impegno, molto sofferto, oggi la diffusione dell’epidemia all’interno della Cina si è fondamentalmente arrestata, e si assiste a un miglioramento nell’andamento della prevenzione e del contenimento – continua - Vorrei evidenziare che la Cina sta continuando a divulgare pubblicamente i dati dettagliati e corretti in merito all’epidemia, e a condividere con gli altri Paesi, senza alcuna reticenza, le informazioni relative alla prassi clinica per la lotta al virus".

Federica Scippa

Tags:

Lascia un commento



<<Pagina Precedente | Stampa | Torna Su


Meteo


News by ADNkronos


Politica by ADNkronos


Salute by ADNkronos


App