HACKER DIFFONDONO I DATI DI TWITCH

Dai guadagni dei creator al codice sorgente

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In questi ultimi giorni il mondo dei social sembra non avere un momento di pace: dapprima con il recente down dell’intero ecosistema social di Mark Zuckerberg (Facebook, WhatsApp e Instagram) durato circa 6 ore, fino al gigantesco leak di dati di Twitch. La famosa piattaforma di streaming di proprietà di Amazon è stata infatti vittima di uno dei più grandi furti di dati degli ultimi tempi, che conta circa 125 gigabyte. Sono trapelate informazioni strettamente riservate e sensibili come il codice sorgente, i rapporti sui pagamenti dei creator dal 2019 ad oggi, strumenti progettati per migliorare la sicurezza della piattaforma, ecc... Questi dati sono stati rilasciati all’interno di un Torrent sulla bacheca del sito 4chan da un hacker anonimo, insieme ad un messaggio dell’hacker stesso dove cercava di giustificare questo grave illecito dicendo che: “Questi dati sono stati sottratti per promuovere rotture e concorrenza nell’ambito dello streaming video online. Se Jeff Bezos ha pagato 970 milioni per questo noi lo regaliamo gratis”.

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Il dato più sconvolgente è sicuramente quello relativo ai guadagni degli streamer, che in alcuni casi superano anche il milione di dollari, ma quello più eclatante è il progetto di un nuovo negozio di giochi di Amazon Game Studios concorrente di Steam (con nome in codice Vapor) che presumibilmente condividerà molte delle funzionalità di Twitch. Intanto, Twitch ha confermato l’avvenuto hackeraggio tranquillizzando gli utenti sul fatto che il team dell’app stia lavorando per comprendere l’estensione del furto di dati. La perdita quindi non sembrerebbe includere password o informazioni sensibili, ma è comunque consigliato il cambio delle credenziali d’accesso. Questa situazione potrebbe essere accaduta in riflesso alle recenti polemiche che vedevano il social come protagonista della lotta contro l’odio e le molestie manifestate online.

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Dopo che alcuni streamer della piattaforma avevano portato avanti una protesta contro la mancanza di azione dell’azienda, attraverso l’hashtag #DoBetterTwitch, lo stesso che ha usato l’utente anonimo per diffondere i file hackerati. Sulla situazione Twitch si era infine espresso su twitter dicendo “Nessuno dovrebbe subire attacchi dannosi e odiosi in base a chi sono o a cosa rappresentano. Questa non è la community che vogliamo su Twitch e vogliamo che tu sappia che stiamo lavorando duramente per rendere Twitch un posto più sicuro per i creatori. Tuttavia, mentre lavoriamo su soluzioni, i cattivi attori lavorano in parallelo per trovare modi per aggirarli, motivo per cui non possiamo sempre condividere i dettagli”.

Francesco Maria Tiberio

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