HASHTAG IORESTOACASA: DECALOGO DEI FILM DA VEDERE

Ecco una breve lista dei film (o serie tv) che, se ve li siete persi, ora potrebbe essere il buon momento per recuperare

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La quarantena di massa è una misura che non ha precedenti nella storia del dopoguerra. Siamo tutti spaventati e confusi, e non vediamo l’ora che questo incubo finisca. Mentre ci atteniamo rigorosamente alle indicazioni di chi sta lavorando giorno e notte per noi, la cosa migliore che possiamo fare è trovare il modo di rendere almeno sopportabile il lungo periodo di reclusione. Quindi, cosa c’è di meglio di un buon film o di una buona serie tv per evadere un po’ dai brutti pensieri che inevitabilmente ci affliggono? Iniziamo subito questa breve lista di modesti consigli, tra novità e classici, cercando di indicare qualcosa per ogni genere:

1. Supernatural

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Serie televisiva statunitense di genere paranormale e drammatico creata da Eric Kripke e prodotta dal 2005, giunta ormai alla quindicesima stagione (il che è emblematico del successo che ha avuto). Vincitrice di diversi premi, è attualmente disponibile in Italia su Prime Video.
Sono rappresentate le terrificanti avventure dei fratelli Sam e Dean Winchester, orfani della madre uccisa da un demone durante la loro infanzia. Quando la fidanzata di Sam cade vittima della stessa triste sorte, ed il padre dei due sparisce misteriosamente lasciandogli soltanto un quaderno di appunti, Sam e Dean partono in un viaggio alla ricerca del genitore. Nel corso del viaggio, daranno la caccia a demoni, spiriti, e ad ogni elemento soprannaturale maligno che affliggerà le città dove loro transiteranno.

2. The Man in the High Castle

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Serie distopica statunitense di quattro stagioni, basata sul romanzo di Philip K.Dick La Svastica sul Sole, è anch’essa disponibile su Prime Video. Nella serie, le potenze dell’Asse sono uscite vincitrici dalla Seconda Guerra Mondiale, e Germania e Giappone si sono spartite il territorio degli Stati Uniti, dove è rimasta una sola Zona Neutrale: le Montagne Rocciose, che dividono le due zone d’influenza. Quando Juliana Crain viene incaricata dalla sorella Trudy di portare fino alle Montagne Rocciose una copia di una pellicola che mostra come gli Alleati abbiano sconfitto Germania e Giappone, una storia avvincente e straziante inizierà. The Man in the High Castle è sicuramente un must per gli amanti del genere, e probabilmente andrebbe fatto vedere a certi nostalgici ben noti…

3. Sex Education

Si passa a Netflix, che propone una serie che è una vera e propria rivoluzione del modo in cui si affrontano i problemi sessuali, non solo dell’adolescenza. La serie narra le vicissitudini degli studenti della scuola di Otis Milburn, giovane e impacciato studente figlio di una terapista sessuale, con la quale ha un rapporto disastroso. Quando Otis scopre di avere un talento naturale nel fornire consigli riguardo la sua sfera sessuale, molte cose cambieranno nell’Istituto Moordale. Decisamente una delle serie tv meglio riuscite del decennio: al contempo esilarante, riflessiva e talvolta anche commovente, senza scadere mai nella volgarità né tanto meno nel luogo comune, Sex Education vi terrà attaccati al televisore dalla prima puntata della prima stagione all’ultima puntata della seconda, uscita di recente.

4. Bojack Horseman

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Ultima serie tv della lista, anch’essa targata Netflix, la serie animata Bojack Horseman ha visto da poco la sua conclusione. Anche se è molto probabile che l’abbiate già vista, non si poteva proprio non citarla.

Non fatevi ingannare dal fatto che si tratti di animazione: Bojack Horseman non è assolutamente una serie adatta ai più piccoli. Le avventure di Bojack, un uomo-cavallo immerso nel tritacarne di una “Hollywoo” dove umani convivono con animali antropomorfi, sono la più elevata espressione del nuovo Decadentismo del XXI secolo. Il nostro Bojack, ex-star del cinema in declino ormai da molto tempo, vive una vita che è l’insieme di frustrazioni, ricordi dei bei tempi andati, rimorsi ed eccessi, della quale lui è vittima più o meno consapevole, in una spirale di depressione senza via d’uscita. Unita ad una satira tagliente e amarissima sulla società americana, la storia di Bojack Horseman sarà capace di spezzare anche il cuore più duro.

5. 5 è il Numero Perfetto

Al quinto posto non poteva non trovarsi il film scritto da Igort, basato sull’omonima Graphic Novel.

Un eccezionale Toni Servillo, nei panni di Peppino Lo Cicero, è un guappo napoletano ormai in pensione che, dopo la morte del figlio in un agguato, decide di vendicarsi e togliersi quei sassolini dalle scarpe che non si era mai tolto nel corso della sua carriera da camorrista. Film dalla fotografia meravigliosa, con una sceneggiatura ben orchestrata e dal finale a sorpresa, che vi darà veramente la sensazione di leggere un fumetto nel quale le vignette si sono magicamente animate.

6. Dolceroma

Film del 2019, che sicuramente non ha avuto il successo che meritava, prodotto da Luca Barbareschi. Dolceroma è una narrazione alquanto romanzata della scena cinematografica romana, luogo di corruzione e spietatezza, dove non vige altro che la legge del più forte. Il protagonista, Andrea Serrano, interpretato da Lorenzo Richelmy, è un novellino dell’ambiente, dai tratti sociopatici, che viene preso sotto la discutibile ala di Oscar Martello (Luca Barbareschi), vecchio condor con le mani in pasta un po’ ovunque. Andrea Serrano, però, dimostrerà di essere tutt’altro che manipolabile, mettendo in pratica un gioco di strategia che si rivelerà solo negli atti finali del film: sarà sufficiente ad avere la meglio in un mare di squali? Pellicola non per tutti, che richiede un elevato tasso di attenzione, ma che potrebbe decisamente valere 105 minuti del vostro tempo.

7. Gli Amanti Passeggeri

Film del 2013 diretto dal grandissimo Pedro Almodóvar, che in questa pellicola mette tutto il meglio della sua travolgente forza ironica e comica. La storia si svolge quasi interamente all’interno di un aereo Airbus A340, partito da Madrid e diretto a Città del Messico che, a causa di un’avaria, deve affrontare un difficilissimo atterraggio di emergenza. I tre steward omosessuali (non è un dettaglio: lo capirete guardando il film) allora, dopo aver drogato tutti i passeggeri della classe turistica in modo da addormentarli, cercano di intrattenere quelli in business class, facendo di tutto per nascondere il problema ed evitare che si scateni il panico. Il tentativo, però, fallisce miseramente, e così, di fronte a quelli che potrebbero essere gli ultimi momenti della propria vita, il personale ed i passeggeri iniziano a scambiarsi i propri segreti più nascosti. Si creano così situazioni da teatro dell’assurdo, talmente ben orchestrate da portare lo spettatore a sperare che il film duri molto più a lungo di quanto non duri in effetti (90 minuti).

8.Toro Scatenato

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Facciamo un salto indietro di 40 anni, e ripeschiamo questo capolavoro del 1980, diretto da Martin Scorsese. Ispirato all’autobiografia del pugile italoamericano dei pesi medi Jake LaMotta, interpretato nel film dal premio Oscar Robert De Niro. Vedremo qui l’ascesa e la rovinosa caduta di questo iconico personaggio, narrate magistralmente.

Nel 2008 l’American Film Institute l’ha posizionato al quarto posto nella classifica dei migliori cento film statunitensi di tutti i tempi: serve aggiungere altro?

9. In Time

Film distopico del 2011 diretto da Andrew Niccol, con Justin Timberlake come protagonista. Nel 2169, le persone sono state geneticamente riprogrammate per invecchiare solo fino a 25 anni. A quel punto, un timer sul braccio di ognuno inizia un conto alla rovescia di un anno, al termine del quale la persona morirà all’istante, a meno che nel frattempo non sia riuscita a guadagnare altro tempo. Così, è proprio il tempo ad aver sostituito la valuta monetaria: nelle zone ricche le persone possiedono anche miliardi di anni, mentre nei quartieri più poveri tutti sono costretti a correre per risparmiare tempo, e convivono quotidianamente con il rischio di esaurirlo e morire, mentre le tasse li opprimono sempre di più. È evidente qui l’immagine iperbolica delle diseguaglianze sociali portate alla massima conseguenza. Il protagonista, Will Salas, abita nella zona più povera. Un giorno, però, un uomo che ha già vissuto 105 anni decide di regalargliene ben 116, dato che è ormai stanco di vivere. Proprio quando Will è sul punto di raggiungere la madre per donarle parte di quanto ottenuto, però, lei finisce il proprio tempo, e muore. A quel punto, Will decide di intraprendere un viaggio verso le zone più ricche, per sovvertire lo status quo e portare giustizia all’umanità.

10. American History X

Film del 1998 diretto da Tony Kaye. Il protagonista, Derek Vinyard (Edward Norton) è uno skinhead accecato dall’odio razziale e dall’ideologia nazista, che viene condannato a tre anni di carcere per aver violentemente ucciso due ragazzi di colore che stavano tentando di derubarlo. Il carcere cambia Derek, che capisce i suoi sbagli e la follia della sua ideologia malata. Tornato a casa, però, Derek deve confrontarsi di nuovo con il suo passato, ma, soprattutto, provare a salvare il fratello minore Danny (Edward Furlong), che nel frattempo sta percorrendo la stessa strada da cui Derek è faticosamente uscito. Film davvero straziante, che dopo ben 22 anni ha ancora tantissimo da dire e da insegnare.

BONUS: Tutta la saga del Marvel Cinematic Universe

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Se davvero ve la siete persa, o se avete avuto modo di vederla solo in parte, dovete assolutamente recuperare la saga degli Avengers conclusasi lo scorso anno con “Avengers: Endgame”. I film sono parecchi, è vero, ma ora avete tanto tempo libero, no? Bene, è il momento di immergervi nell’incredibile mondo dei supereroi Marvel che ha fatto sognare (e anche commuovere) gli appassionati di tutto il mondo. Saga da vedere rigorosamente nell’ordine in foto.

(foto dal web)

Giulio Negri

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