Huawei abbandona Android

Dal 2021 smartphone basati su HarmonyOS: la campagna Usa contro Cina prosegue senza sosta

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Era prevedibile che, dopo le svariate sanzioni di quest’anno da parte di Trump e dopo aver creato un sistema operativo proprietario, Huawei si discostasse anche da Android. Tutto iniziò quando il presidente degli Usa Trump accusò Huawei di utilizzare i propri dispositivi per spionaggio, per poi successivamente togliere l’accesso alle applicazioni di Google e proibendo alle aziende americane di fornire servizi destinati ai prodotti di Huawei già in commercio prima del maggio 2019. Alcune app, come ad esempio Youtube, erano inaccessibili già da anni in Cina, ma potevano sempre contare sul Google Play Store per ospitare le repliche della società di Shenzhen.

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Adesso invece non essendoci più lo store né applicazioni di uso comune come Maps, Facebook o Instagram, non si sa se il rimpiazzo del Colosso cinese “AppGallery” riuscirà a reggere il passo. Un mondo senza Google è semplicemente inimmaginabile fuori della Cina e scaricare le applicazioni da store “terzi” è molto difficile. Questo probabilmente scoraggerà parecchie persone dal comprare Huawei, nonostante il P40 sia, a detta di molti, lo smartphone più potente in circolazione al momento. Però il prossimo passo, senza dubbio azzardato, ma che potrebbe ribaltare la situazione a favore di Huawei è il rimpiazzare il sistema operativo Android con HarmonyOS entro il 2021. Quest’ultimo era stato finora utilizzato solo con alcuni prodotti, tra cui smart Tv e dispositivi indossabili, ma mai sugli smartphone dell’azienda.

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Questa mossa indicherebbe una propensione da parte del Colosso cinese di intensificare i piani per creare un proprio ecosistema, sganciandosi dagli Stati Uniti che al momento detengono il dominio dei sistemi operativi con Android di Google e iOS di Apple. "Presenteremo il lavoro degli sviluppatori cinesi ai consumatori globali, sperando di vedere più TikTok in futuro" ha sottolineato Yu Chengdong, in riferimento alla popolare app cinese, anche questa nel mirino di Trump. Durante la Developer Conference 2020, Richard Yu, il Ceo di Huawei, ha anche annunciato che HarmonyOS sarà ufficialmente un sistema open source e che gli sviluppatori potranno accedere a emulatori, pacchetti SDK e strumenti IDE. Infine la cosa più curiosa e interessante è la nuova EMUI11 (ovvero l’interfaccia di Android) potrà “dialogare” con l’OS, rendendo così possibile ad esempio la proiezione dello schermo sui grandi display.

Francesco Maria Tiberio

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