IL BARI A VITERBO PER MANTENERE LA TESTA DELLA CLASSIFICA

Ma questa squadra a trazione anteriore,nonostante un pò di sofferenza, piace e diverte

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Dopo la vittoria contro la Cavese il Bari si ritrova da solo in testa alla classifica. Una vittoria non semplice condita da un finale degno dei migliori film thriller di sempre. Una gara che, in realtà, il Bari stava meritando di vincere. Eppure la squadra biancorossa ha finito col soffrire dopo aver sfiorato ripetutamente, nel primo tempo, il gol del raddoppio.

Un problema, questo, che si era già verificato nella gara interna contro il Teramo dove il Bari (dopo un avvio incerto) aveva costruito clamorose occasioni da rete oltre al gol del pareggio, ma anche in quel caso la palla non era entrata. Insomma, la squadra costruisce azioni da gol, ma non capitalizza. Le cause possono essere diverse. Alcune riconducibili al gioco dispendioso di mister Auteri, che porta a non essere sempre lucidi davanti alla porta, altre legate alla non perfetta condizione fisica di diversi calciatori, alcuni dei quali arrivati, addirittura, l’ultimo giorno di calciomercato.

Nonostante ciò il Bari ha già segnato 7 reti, totalizzato 7 punti, pareggiato una partita e vinte due - entrambe in trasferta con lo stesso e identico risultato di 3-2. Un dato perfettamente in linea con quanto accaduto fino ad ora nel Girone C dove in trasferta si sono registrate 8 vittorie (due in più rispetto a quelle interne) e 23 gol (tre in più di quelli realizzati in casa). Potrebbe essere di buon auspicio visto che il Bari, proprio domani, affronterà la Viterbese in trasferta (la terza in quattro giornate). Non sarà una partita facile perché i gialloblù (con un punto in tre gare) vorranno riscattare le ultime due sconfitte rimediate contro l’Avellino e la Turris e provare a dare una svolta a questa stagione. Ma il Bari non starà certamente a guardare e cercherà di conquistare la terza vittoria in campionato per consolidare la propria leadership.

L’unico neo per la squadra biancorossa, tuttavia, è dato dai cinque gol subìti in tre gare.

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Anche se alcuni di questi sono scaturiti da errori individuali è evidente che proprio sulla fase difensiva dovrà maggiormente lavorare la squadra di Auteri.

Ma questo è indubbiamente un Bari che emoziona e diverte di più rispetto ai campionati degli ultimi anni dove si tirava meno in porta e soprattutto si giocava per linee orizzontali. Un lungo e sterile possesso palla che conduceva spesso direttamente al pareggio. Ovviamente nell’era dei tre punti il pareggio è come una mezza sconfitta, per cui fa bene Auteri a cercare sempre la vittoria a costo di concedere qualcosa agli avversari. Anche se questo può costare un po’ di sofferenza ai tifosi baresi.

Nonostante questi finali intensi, tuttavia, il Bari ha conquistato punti pesanti e raggiunto il primato in classifica, anche se parziale, per via delle tante partite ancora da giocare.

In effetti dopo il Bari troviamo la Turris (6) a punteggio pieno, ma con una partita in meno. Chiaramente se dovesse vincere il recupero, nella difficile trasferta di Avellino, scavalcherebbe il Bari e si porterebbe in testa al campionato. Allo stesso modo anche la squadra campana, vincendo i due recuperi, potrebbe andare in testa alla classifica. Ovviamente solo una, tra Turris ed Avellino, potrebbe scavalcare il Bari avendo lo scontro diretto. Poi ci sono anche Teramo e Potenza (entrambe a 4 punti ed una partita ancora da giocare) che vincendo potrebbero raggiungere il Bari a 7 punti. Insomma è tutto ancora da definire tenendo conto che ci sono squadre come Foggia e Bisceglie che non hanno ancora disputato una partita. In coda, invece, da segnalare la Cavese ancora a zero punti, ma con una partita ancora da giocare.

(Foto di sscalciobari.it – si ringrazia)

Rino Lorusso

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