IL CARDINALE PELL, SENZA FRENI

«Accusati per voler il bene della chiesa»

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Amarezza e sconcerto, sono questi gli elementi caratterizzanti della storia del porporato, che ha visto in poco più di due anni distruggere completamente la sua reputazione. Infatti, esattamente due anni fa, veniva accusato di essere il responsabile di alcuni abusi su minori senza però fornire reali prove sull’accaduto. Questa presunta vicenda risale a più di vent’anni fa e vedeva il cardinale al centro di un enorme processo mediatico. Il prelato all’epoca delle prime accuse ricopriva un incarico prestigioso come quello di prefetto della Segreteria per l’economia vaticana, ma quella storia compromise la sua carriera tanto da spingerlo verso le dimissioni. Il grande rammarico era palpabile anche da parte di papa Francesco, che aveva scelto Pell per ridonare trasparenza alle finanze della chiesa. Dopo 404 giorni in carcere il cardinal Pell è stato assolto proprio per mancanza di prove. Tutto il ribaltone mediatico si è dissolto nel nulla, lasciando molti dubbi sulla realtà dei fatti. Per questo, a distanza di anni e con la consapevolezza che la sua figura religiosa è oramai distrutta, il cardinale decide di parlare circoscrivendo gli episodi ad un evento ben preciso.

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Tutti i personaggi di maggior peso che hanno lavorato insieme alla riforma finanziaria, ognuno è stato attaccato sul piano della reputazione”. Parole molto dure, ma che precisano quanto la riforma della chiesa voluta da Francesco non sia ben vista da molti organi vaticani. È bene ricordare che la chiesa in passato ha avuto i medesimi problemi ignorando la faccenda nonostante le numerose vittime. Infatti, Pell ricorda con molta precisione alcuni avvenimenti che sono strettamente collegati con la chiesa: “Ricordiamo tutti cosa è successo a Calvi, che si è suicidato sotto il ponte dei Frati neri a Londra, con le mani dietro la schiena, strano modo di suicidarsi. Non dimentichiamo Sindona, avvelenato in carcere”. Eventi sconvolgenti che misero seriamente in discussione l’essenza stessa della chiesa cattolica. Certamente, il cardinale sa bene di cosa parla per sbilanciarsi così tanto, ma nello stesso tempo queste dichiarazioni lasciano riflettere sulla concretezza di una chiesa che sta tentando di cambiare. Ad oggi una cosa è certa, le riforme messe in campo da Francesco stanno sradicando un sistema marcio che da anni gestisce in maniera illecita il denaro delle finanze vaticane, denaro che tra l’altro è frutto anche di semplici offerte dei fedeli.

Giuseppe Capano

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