IL MONDO DELLO SPETTACOLO ATTENDE RISPOSTE

Nel frattempo si continua con i live virtuali e con lo streaming

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Sono tanti i dubbi sollevati da rappresentanti e associazioni sindacali di diverse categorie professionali dopo l’ultimo Decreto della Presidenza del consiglio dei ministri. Al coro dei lavoratori scontenti di Scuola e Università fa eco quella di artisti e impiegati dell’indotto del settore spettacolo. Attori, musicisti, produttori, operai, impiegati, costumisti, visagisti, e tutto quello che serve per tenere in piedi l’industria dell’intrattenimento, non hanno ancora capito quale sarà il loro imminente futuro. Nel frattempo il danno economico dalle mancate messe in scena di spettacoli teatrali, musicali e proiezioni cinematografiche, continua ad aumentare. Fermo restando che dinnanzi a una situazione drammatica come quella causata dal covid19 qualsiasi nazione sta trovando notevoli ostacoli organizzativi e decisionali, qualche iniziativa che dia un po’ di ossigeno al mondo della cultura è bene che venga presa al più presto.

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Intanto, così come accade per il Cinema con le proiezioni di film in streaming, anche gli eventi musicali continuano a essere limitati ai live trasmessi in diretta (o registrati) sulle piattaforme web e in tv. Era già avvenuto, per esempio, alcuni giorni fa con il Live virtuale “One World Toghether at Home” organizzato da Lady Gaga per sostenere la raccolta fondi a favore delle associazioni sanitarie impegnante nella lotta al coronavirus e ne abbiamo avuto prova evidente con il “Concertone del Primo Maggio” andato in onda in diretta su Rai3 e Radio2. Il tutto sempre e giustamente in assenza di pubblico. Suonare solo per le telecamere e non per il pubblico, credo sia davvero avvilente per un artista. Ma al momento è l’unica cosa giusta che si possa fare.

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Ne sa qualcosa Zucchero che, a causa della pandemia, ha visto saltare “un tour in Nord America pianificato da un anno e mezzo”, sperando di poter esibirsi nelle 14 date italiane tutte all’Arena di Verona “non per me ma per gli addetti ai lavori, per le loro famiglie e per i fan”. Anche Vasco Rossi sembra risentire di questo momento di buio lontano dai palchi e dagli stadi affollati: “Non si può festeggiare tutti insieme, - ha detto il cantante modenese durante la messa in onda su Rai3 di immagini di repertorio dei suoi concerti - non ci si può toccare e abbracciare e allora si è pensato a una cosa virtuale. Vi abbraccio con tanto affetto, sperando di abbracciarvi presto fisicamente”. Sulla stessa lunghezza d’onda del komandante è anche Gianna Nanni che dalla Terrazza Martini di Milano, alla fine della sua esibizione per il Concertone del primo maggio, si è alzata stringendo la città sotto i suoi occhi in un abbraccio solitario. La situazione, per il momento, è questa: bisogna osservare il distanziamento sociale evitando gli assembramenti. Ma se in Chiesa si potrà tornare al più presto mantenendo le distanze di sicurezza e le norme di prevenzione, e allora che si riaprano almeno i teatri, giusto per dare un piccolo segnale anche a quei lavoratori del mondo dello spettacolo attualmente senza nessuna certezza per il loro futuro, in attesa del fatidico vaccino.

Umberto De Giosa

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