IL SIGNIFICATO SOTTILE DELLA MALATTIA

La malattia nostra nemica o grande alleata?

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Ogni volta che in macchina si accende una spia di allarme, andiamo alla ricerca delle cause che determinano quel fenomeno. Quando invece è il nostro corpo ad inviarci dei segnali, ci preoccupiamo di spegnerli, senza individuarne le cause profonde. La nostra salute ne gioverebbe, se solo le riservassimo la stessa cura che prestiamo alla nostra autovettura.Il nostro fantastico e perfetto corpo è un organismo meraviglioso e complesso nel quale si incrociano migliaia di informazioni: chimiche, genetiche e spirituali. Queste informazioni, funzionano insieme, non possono vivere l’una senza l’altra e nemmeno l’una a spese dell’altra. Fanno il loro dovere, solo quando sono in perfetto equilibrio.Lo squilibrio genera la malattia.Se accettiamo la tesi secondo cui tutto è collegato, possiamo capire che la malattia è connessa a quello squilibrio che si trova da qualche parte dentro di noi, in stato di attesa, come un bambino imbronciato che aspetta la carezza della mamma.Ci sarà capitato di ascoltare testimonianze di persone gravemente malate a cui è bastato cambiare abitudini alimentari e di vita per guarire.

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La mancanza di armonia, la sussistenza di stress, depressione, errata alimentazione indeboliscono il sistema immunitario e possono portare all’insorgenza di diverse disfunzioni. Al contrario l’armonia, la serenità, il rilassamento e la corretta alimentazione rinforzano le difese immunitarie e aiutano a prevenire le malattie e ad accelerare il processo di guarigione in presenza di uno squilibrio. Lo stato mentale ha un impatto importante su quello fisico, in quanto, il cervello ha la capacità di influenzare il sistema ormonale che si comporta come un vero “messaggero”.La malattia non nasce per caso o per sfortuna, come, per consuetudine, siamo portati a credere, ma da un lento e progressivo “inquinamento” che crea un blocco energetico.Alla base della scienza medica si individua una conoscenza antica racchiusa nell’igienismo di Ippocrate o nelle teorie di Paracelso ad esempio che oggi, più che mai, rivivono in alcune discipline del benessere come la Naturopatia. Tale pratica non può e non deve coltivare la pretesa di sostituirsi alla Medicina, ma può coadiuvarla, situandosi in un ambito di competenza che possiamo definire “preventivo” e talvolta “rieducativo”. Si pensi infatti alla necessità che dopo un evento traumatico si ha di rieducare all’omeostasi – ossia all’equilibrio – l’organismo.

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Sul riequilibrio si fondano diverse filosofie orientali. Non a caso è il principio attorno al quale si muove la macchina della Medicina Tradizionale Cinese.Noi siamo i responsabili e gli artefici della nostra salute e custodiamo anche immense e sconosciute capacità di autoguarigione che risiedono in quel meraviglioso “punto di armonia psicofisica” che tanto lavoro richiede per essere raggiunta. Non ci rendiamo conto di come la causa principale della nostra miseria stia nella "mente", nella poca attenzione che riserviamo alla nostra anima. Quando avremo liberato la nostra vita dall’ignoranza, dall’ira e dalla paura sarà più difficile ammalarsi. Ciò non vuol dire mettere da parte la scienza o rinnegare la medicina istituzionale. Ma imparare ad ascoltarsi e a prendersi cura di sé.Ogni tipo di dolore può essere direttamente collegato ad uno specifico stato emotivo. Pensiamoli come il modo che l’organismo ha per rivelarci il problema che stiamo vivendo.Così il mal di testa ci segnala una limitazione nelle decisioni, mancanza di azione e paura di agire, la cervicalgia un’attività riflessiva esagerata, limitazione nel lasciarsi andare, il dominio della razionalità sugli istinti. Il mal di stomaco il fatto di non riuscire a digerire delle situazioni, il vomito un rifiuto violento che ci porta al desiderio di liberarci. La lombalgia preoccupazioni economiche e incertezza, un dolore al braccio dei carichi emozionali troppo pesanti da portare. Se il dolore alle ginocchia rivela uno stato di disagio che si prova nel vivere situazioni umilianti, il dolore ai piedi esprime la paura di avanzare o la mancanza di radicamento e di concretezza. I piedi sono un organo che ha più di settemila connessioni nervose con tutto il corpo. Quindi le cause possono essere molteplici e complesse.Ancora se il prurito ci indica rabbia, rimorso o nostalgia, la psoriasi è unacarenza di amore; non ci sentiamo forse rispettati e apprezzati.

cms_5058/4.jpgIl corpo grida quello che la bocca tace. La malattia è un conflitto tra la personalità e l’anima. Molte volte...il raffreddore "cola" quando il corpo non piange... Il dolore di gola "tampona" quando non è possibile comunicare le afflizioni. Lo stomaco "arde" quando la rabbia non riesce ad uscire. Il diabete "invade" quando la solitudine duole. Il corpo "ingrassa" quando l’insoddisfazione stringe. Il mal di testa "deprime" quando i dubbi aumentano. Il cuore "rallenta" quando il senso della vita sembra finire. Il petto "stringe" quando l’orgoglio schiavizza. La pressione "sale" quando la paura imprigiona. La nevrosi "paralizza" quando il bambino interno tiranneggia. La febbre "scalda" quando le difese sfruttano le frontiere dell’immunità. Le ginocchia "dolgono" quando il tuo orgoglio non si piega. Il cancro "ammazza" quando ti stanchi di vivere. La malattia non è cattiva, ti avvisa che stai sbagliando cammino (Alejandro Jodorowsky).

Tina Camardelli

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