IL TASSO DI DISOCCUPAZIONE MONDIALE

È cresciuto tra il 1991 ed il 2020 dal 4,8% al 6,4%

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La Banca Mondiale calcola il valore del tasso di disoccupazione per i vari paesi monitorati. La Banca Mondiale definisce il tasso di disoccupazione come indicato di seguito “Unemployment refers to the share of the labor force that is without work but available for and seeking employment” (https://data.worldbank.org/indicator/SL.UEM.TOTL.ZS?view=chart).

Il ranking dei paesi per tasso di disoccupazione. Al primo posto della classifica globale della disoccupazione c’è il Sud Africa con un valore pari a 28,74%, seguito da West Bank and Gaza con un ammontare di 27,35% e Lesotho con un ammontare pari a 24,65%. A metà classifica vi sono il Lussemburgo con un ammontare pari a 6,96%, il Kuwait con un ammontare pari a 6,79% e la Repubblica di Slovacchia con un ammontare pari a 6,79%. Chiudono la classifica le Solomon Island con un valore pari a 0,79%, la Nigeria con un ammontare pari a 0,69% e la Cambodia con un ammontare pari a 0,31%.

Sud Africa. Il valore del tasso di disoccupazione in Sud Africa è cresciuto da un ammontare pari a 26,54% nel 2016 fino ad un ammontare pari a 28,74% nel 2020 ovvero un ammontare pari a 2,20 unità pari ad un valore di 8,29%. Nel passaggio tra il 2016 ed il 2017 il valore del tasso di disoccupazione in Sud Africa è cresciuto da un ammontare pari a 26,54% fino ad un valore pari a 27,04% ovvero pari ad una variazione di 0,50 unità pari ad un valore di 1,88%. Nel passaggio tra il 2017 ed il 2018 il valore del tasso di disoccupazione in Sud Africa è diminuito da un valore pari a 27,04% fino ad un valore pari a 26,91% ovvero una variazione pari ad un ammontare pari a -0,13 unità pari ad un valore di -0,48%. Nel passaggio tra il 2018 ed il 2019 il valore del tasso di disoccupazione in Sud Africa è cresciuto da un valore pari a 26,91 fino ad un valore pari a 28,47% ovvero pari ad un valore di 1,56 unità pari ad una variazione di 5,80%. Tra il 2019 ed il 2020 il valore del tasso di disoccupazione nel Sud Africa è cresciuto da un ammontare pari a 28,47% fino ad un valore pari a 28,74% ovvero pari ad una variazione di 0,27 unità pari ad un valore di 0,95%.

West Bank and Gaza. Il valore del tasso di disoccupazione in West Bank and Gaza è cresciuto nel periodo tra il 2016 ed il 2020 da un valore pari a 23,94% fino ad un valore pari a 27,35% ovvero una variazione pari ad un valore di 3,41 unità pari ad un valore dei 14,24%. Nel passaggio tra il 2016 ed il 2017 il valore del tasso di disoccupazione a West Bank and Gaza è cresciuto da un ammontare pari a 23,94% fino ad un valore pari a 25,68% ovvero pari ad una variazione di 1,74 unità pari ad un valore di 7,27%. Nel passaggio tra il 2017 ed il 2018 il valore del tasso di disoccupazione a West Bank and Gaza è cresciuto da un valore pari a 25,68% fino ad un valore pari a 26,26% ovvero una variazione pari ad un ammontare di 0,58 unità pari ad un valore di 2,26%. Nel passaggio tra il 2018 ed il 2019 il valore del tasso di disoccupazione è diminuito da un ammontare pari a 26,26% fino ad un valore pari a 25,34% ovvero una variazione pari ad un valore di -0,92 unità pari ad un valore di -3,50%. Nel passaggio tra il 2019 ed il 2020 il valore del tasso di disoccupazione è cresciuto da un valore pari a 25,34% fino ad un valore pari a 27,35% ovvero pari ad una variazione di 2,01 unità pari ad un valore di 7,93%.

Lesotho. Il valore del tasso di disoccupazione a Lesotho è cresciuto nel periodo tra il 2016 ed il 2020 da un valore pari a 24,30% fino ad un valore pari a 24,65% ovvero una variazione pari ad un valore di 0,35 unità pari ad un valore di 1,44%. Nel passaggio tra il 2016 ed il 2017 il valore del tasso di disoccupazione a Lesotho è diminuito da un ammontare pari a 24,30% fino ad un valore pari a 24,13% ovvero una variazione pari a -0,17 unità pari ad un valore di 0,70%. Nel passaggio tra il 2017 ed il 2018 il valore del tasso di disoccupazione al Lesotho è diminuito da un ammontare pari a 24,13% fino ad un valore pari a 23,98% ovvero pari ad una variazione di -0,15 unità pari ad un valore di -0,62%. Nel passaggio tra il 2018 ed il 2019 il valore del tasso di disoccupazione a Lesotho è diminuito da un ammontare pari a 23,86% fino ad un valore pari a 24,65% ovvero pari ad una variazione di 0,79 unità pari ad un valore di 3,31%.

Clusterizzazione. I dati sono stati clusterizzati attraverso l’utilizzo dell’algoritmo k-Means con i seguenti risultati:

  • Il cluster C1 contiene 112 paesi ed aggregati regionali;
  • Il cluster C2 contiene 20 paesi ed aggregati regionali;
  • Il cluster C3 contiene 6 paesi ed aggregati regionali;
  • Il cluster C4 contiene 80 paesi ed aggregati regionali;
  • Il cluster C5 contiene 47 paesi ed aggregati regionali.

Il 42,2% dei paesi e delle aggregazioni regionali sono nel cluster C1, il 7,5% nel cluster C2, il 2,2% nel cluster C3, il 30,1% nel cluster C4, ed il 17,7% nel cluster C5.

Conclusioni. Occorre considerare che molti dei paesi - come Sud Africa, Gaza, Lesotho - che hanno un alto tasso di disoccupazione probabilmente vivono delle difficoltà nello stimare il valore del tasso di disoccupazione per il fatto che magari vi sono delle persone occupate in attività prive di contrattualistica formale e legale. Non è da escludere che in taluni scenari, come per esempio Gaza, vi siano dei lavoratori in grado di ottenere dei redditi da attività in parte illegali, se non proprio criminali. Ovviamente tali lavoratori non possono essere considerati come disoccupati, tuttavia il sistema della rilevazione delle forze lavoro non ha la possibilità di considerarli come lavoratori occupati. Infatti i lavoratori occupati in attività criminali, illegali, o della cosiddetta economia informale vengono registrati come disoccupati. Tuttavia non v’è dubbio che, al netto di questo effetto, nelle aree indicate vi è certamente una questione occupazionale che diventa effettivamente un problema di produttività. Inoltre occorre considerare che i dati analizzati non tengono conto dei divari regionali interni ai paesi ed il tasso di disoccupazione nazionale può essere effettivamente considerato poco rappresentativo sia per la dinamica centro-periferia, sia per la dinamica Nord-Sud e aree costiere aree di entroterra che generalmente determina degli effetti di diseguaglianza nella distribuzione della disoccupazione. Occorre quindi riformulare l’analisi dei tassi di disoccupazione e prendere in considerazione da un lato l’effetto dell’economia informale, illegale e criminale, dall’altro lato depurare il dato nazionale per un fattore in grado di prendere in considerazione le diseguaglianze territoriali in termini di disoccupazione. Ciò nonostante, è probabile che nel futuro il tasso di disoccupazione aumenterà sempre di più per un insieme di fattori, ovvero:

  • Aumento della popolazione mondiale;
  • Cambiamento tecnologico;
  • Globalizzazione;
  • Ageing della popolazione.

Pertanto occorre considerare che le politiche economiche, sia a livello globale che a livello continentale e nazionale, richiedono degli interventi per garantire l’equilibrio dei conti pubblici e dei sistemi previdenziali dinanzi alle sfide della produttività ed al decadimento della forza lavoro attiva.

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Angelo Leogrande

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