IL VIRUS MUTA!

Scoperta l’acqua calda

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cms_20470/0.jpgLa mutazione ha coinvolto prima i visoni, poi il Regno Unito (ma pare che fosse già spuntata a Wuhan in Cina), ed in ultimo anche in Africa. Al massimo da noi, ci potrà essere un visone in pelliccia ma non quello vivo che porterebbe il virus mutato.

Un’altra sensazionale notizia: il virus è arrivato anche in Antartide ed ora studiano e si chiedono come ci sia arrivato. E come è approdato li? Ancora una volta nella spiegazione ci viene in soccorso l’acqua calda. Il contagio ha riguardato una base cilena con 36 addetti contagiati. Ci sarà stato sicuro qualcuno che ce l’avrà portato. Il virus fa il suo mestiere, dopo il salto di specie, ora si assesta, si adatta alla nuova situazione.

Le mutazioni possono rendere il virus più aggressivo e contagioso. Gli umani anche fanno il loro mestiere: spaventati, tenaci, queruli e spesso negazionisti per convinzione o per errore. In certi casi il problema non è il virus ma sono loro, con le variopinte incursioni di mascherine sul mento o al gomito.

Nella cosiddetta prima ondata si sono viste mascherine personalizzate, col vezzo dello stile, adottate anche da qualche comune consacrato alla vetrina. Prima le mascherine e poi le lucine e il mega presepe che resta chiuso. Il virus prolifera nei luoghi che chiamano “movide” dove si accalcano giovani spavaldi a bocche scoperte e alle prese con bevande alcoliche di dubbio gusto. C’è anche una macchina, la cui fiancata recita: “bevi sereno ti accompagniamo noi a casa”. In quel “bevi sereno” il virus probabilmente gira a mille. Mi viene in mente un vecchio amico montanaro che vedendo alcuni giovani bere Coca Cola, scuoteva la testa mormorando scandalizzato: “che mondo, che mondo”. Magari bevessero Coca Cola.

cms_20470/00.jpgE figuriamoci i telegiornali: oddio il virus è mutato, ha messo due canini per mordere che prima non aveva. Ma andiamo, mutano i virus influenzali che sono sempre coronavirus, ovvero parenti stretti di questo che sta girando, tant’è che ogni anno si fa il vaccino verso i ceppi che gireranno durante febbraio-marzo dell’anno nuovo.

Quest’anno ci siamo vaccinati con il tetravalente, ovvero contro 4 ceppi virali. La mutazione del SARS-Cov-2 non inficierà l’efficacia del vaccino che in Europa è in fase di somministrazione dallo scorso 27 dicembre. I primi segnali che arrivano sono quelli di vaccini efficaci al 95%, in grado di fermare il contagio ed attenuare la malattia nei soggetti in cui si sviluppa.

cms_20470/1.jpgQuesti dati sono dimostrati da evidenze scientifiche condotte con sperimentazioni in doppio cieco, e cioè a prova di bomba. E se la vaccinazione dovesse funzionare come quella inventata da Sabin contro la Poliomelite, il virus potrebbe essere spacciato. Il problema riguarda ancora una volta gli umani e per giunta medici. Parrebbe che ci sia un 10% che non intenderebbe vaccinarsi.

E allora sarebbe d’obbligo la domanda: ma chi gliel’ha data la laurea?

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Mai come in questo periodo di festività, è tradizione ricordare l’appello agli uomini di buona volontà. Per questo penso agli infermieri e ai medici, e a tutti coloro che con rischio della propria salute e con il loro lavoro ci stanno consentendo di trascorrere il Natale con un pizzico di serenità. Dobbiamo essergli riconoscenti, possibilmente con memoria lunga.

Francesco Carta

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