IL NUOVO TERRORISMO

Oltre 2000 combattenti dall’Europa in Siria

africa_jihadismo.jpg

Il nostro Ministro degli Esteri Federica Mogherini si è impegnata ad avvertirci che l’Italia non può ritenersi immune dal rischio di attentati terroristici che i miliziani dello Stato islamico potrebbero decidere di porre in atto in casa nostra. I sintomi sono reali e consistenti, soprattutto tenendo conto del gran numero di connazionali che avrebbero deciso di entrare a far parte di cellule jihadiste vicine all’Isis. A tal proposito, il quotidiano la “Repubblica”, rende noto che sarebbero ben 40 (???) gli Italiani partiti verso i fronti siriano e iracheno per vestire i panni dei mujaheddin.

cms_1087/download.jpg

Soggetti che vengono continuamente controllati dai nostri servizi segreti nel timore, più che consistente, che possano, una volta addestrati e di rientro dal Medio Oriente, mettere in atto attività ostili contro il loro stesso Paese. Dopo che la Camera dei Deputati ed il Senato hanno espresso il loro parere positivo nel fornire le armi ai Curdi,l’Italia è oggi ancor di più nel mirino dei terroristi.

cms_1087/Polizia_calendario_2005_01.jpg

La possibilità di una azione terroristica è quindi concreta ed altissima. Questo è quanto paventa fortemente la nostra intelligence. Per questo è stata posta particolare attenzione sull’eventuale ritratto del jihadista tipo di casa nostra che magari vive indisturbato e tranquillo nell’abitazione della porta accanto alla nostra. Che avrebbe i lineamenti di un maschio (ma anche delle femmine, infatti sono intorno al 20%) fra i 16 e i 28 anni d’età, musulmano (si arruolano, però, anche cattolici) spesso convertito, mosso da un forte idealismo e/o da un profondo malessere esistenziale.

cms_1087/1236898_171865566338212_301587339_n.jpg

In Francia sono almeno 700 le persone che sono state indottrinate dai predicatori dell’Islam jihadista. Giovani spesso poco integrati nell’ambito societario, molti di loro fanno parte della seconda o terza generazione di immigrati. Almeno 400 sarebbero, invece, i militanti provenienti dalla Gran Bretagna e dalla Turchia, più di 250 quelli di Germania e Belgio, oltre un centinaio per Olanda e Danimarca. Quasi la stessa cifra in America.

cms_1087/bambini-europa-jihad-siria-2.jpg

Tutti quanti, sommati ai combattenti stranieri affluiti nel Vicino Oriente dai quattro angoli del mondo (83 Nazioni in totale) rappresentano un terzo dell’esercito jihadista particolarmente addestrato alla violenza. Questi numeri, secondo il parere dei servizi segreti, sono destinati a moltiplicarsi, giorno dopo giorno, in misura esponenziale. Ad aprile l’antiterrorismo dell’Ue, ha stimato che almeno 2 mila combattenti si sono recati in Siria dai 28 Stati che partecipano a comporre l’Ue: una cifra quadruplicata rispetto ai 500 dell’anno precedente. L’intelligence americana ha stimato che ben oltre 7 mila jihadisti sono in partenza.

Francesco Mavelli

Tags:

Lascia un commento



<<Pagina Precedente | Stampa | Torna Su


Meteo


News by ADNkronos


Politica by ADNkronos


Salute by ADNkronos


App