INTERVISTA – L’Argentina pacifista di papa Francesco

“La popolarità del papa non piace alla Presidente: teme di essere oscurata”

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Un’emigrata italiana racconta il paese di papa Francesco. Dopo più di cinquant’anni a Buenos Aires, Eleonora non esita a svelare il doppio volto dell’Argentina di Bergoglio. Riportiamo l’intervista rilasciata all’International Post nella lingua madre, mai dimenticata.

Papa Francesco invoca la pace. In che modo è percepito in Argentina il suo modo di agire?

Benissimo. Tutti gli vogliono bene e lo approvano. Sono impazziti per papa Francesco.

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Cosa pensano gli argentini della guerra che si sta combattendo in Siria e delle ultime decisioni prese?

Non sono favorevoli come non sono favorevoli a Cristina Kirchner. Il presidente dell’Argentina non ha più molta approvazione, perché ha rubato molto. C’è troppa sorveglianza sulla popolazione e sui suoi spostamenti, sulla situazione economica delle famiglie, ma non c’è sicurezza sociale: per un pesos rubano e ammazzano anche se non vale niente a causa della forte inflazione. Ha preso piede il mercato nero. Per raggiungere il valore di 6 pesos bisogna averne 600. Paghiamo molte tasse, ma non ci sono servizi. Per l’energia elettrica spendiamo 150 pesos al mese senza consumo. Non è possibile cambiare le monete se non al mercato nero.

Quanta influenza riesce a esercitare papa Bergoglio sulle decisioni politiche del governo argentino?

Dà forza alla pace. C’è chi dice che ha molta influenza. A Cristina non piace la sua popolarità: teme di essere oscurata. Per questo fa molto populismo. Fa beneficenza, ma non dà lavoro. Tocca il fondo pensionistico per fare assistenza, ma c’è molta povertà. C’è gente costretta a bere l’acqua sporca. Tutti i giorni cambiano i prezzi per l’inflazione e c’è molta insicurezza. Non sappiamo se riuscirà a rimanere fino al 2015.

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Quali cambiamenti ha portato nella vita quotidiana del tuo paese l’appartenenza di un papa molto amato?

La gente si lamenta. La vita quotidiana non è cambiata.

Pensi che sia necessaria l’opera di Francesco all’Argentina? Il cattolicesimo gesuita andava rinvigorito? Oppure in Argentina il sentimento religioso e la spiritualità non sono cambiati col passare dei secoli e con la globalizzazione? Cosa è accaduto dagli anni Sessanta a oggi?

Sì, dà aiuto, anima la gente.

I costumi sono peggiorati. Si fa tanto uso di droga e alcol, c’è molta criminalità minorile.

Angela Milella

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