IN ITALIA ULTERIORI 15.267 CONTAGI E ALTRI 354 MORTI

I dati dalle Regioni. Vaccino AstraZeneca sospeso in Italia: cosa succede.

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cms_21285/Min_Sanita_ISS_Prot_Civ.jpgIn Italia ulteriori 15.267 contagi e altri 354 morti

Sono 15.267 i contagi da coronavirus in Italia, secondo i dati del bollettino della Protezione Civile pubblicato ieri dal ministero della Salute.

Da ieri registrati ltri 354 morti, un dato che porta a 102.499 il totale dei decessi dall’inizio dell’epidemia di covid-19. Nelle ultime 24 ore sono stati eseguiti 179.015 tamponi, l’indice di positività è a 8,5%. Aumentano i pazienti ricoverati in terapia intensiva, ora sono 3.157 (+ 75). La regione che ha fatto registrare l’incremento più alto dei casi nelle ultime 24 ore è l’Emilia Romagna con 2.822 nuovi positivi, seguita dalla Lombardia con 2.185 e dalla Campania con 1.823.

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I dati dalle Regioni

Il bollettino delle regioni con i dati di ieri, lunedì 15 marzo, sui contagi da coronavirus. I numeri dell’epidemia nel Paese che con l’entrata in vigore del decreto Pasqua 2021 è diviso tra zone rosse, con restrizioni e regole quasi a livello lockdown, e zone arancioni per arginare la diffusione del Coronavirus e delle sue varianti.

LIGURIA

Sono 242 i nuovi contagi da coronavirus in Liguria secondo il bollettino. Registrati inoltre altri 13 morti. 82.886 il totale dei casi nella Regione dall’inizio della pandemia. 632 (+34) i ricoveri in ospedale (di cui 64 in terapia intensiva / TI, +0). Il totale dei guariti è di 72.737 (+231).

CAMPANIA

Sono 1.823 i contagi di coronavirus registrati in Campania. I decessi secondo il bollettino quotidiano diffuso dall’Unità di crisi della Regione sono 35. Torna dunque sotto quota 2mila il numero dei nuovi positivi nella regione, ma la percentuale dei tamponi positivi resta sopra il 10%. Dei nuovi casi, 607 sono sintomatici.

EMILIA-ROMAGNA

Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 302.148 casi di positività (+ 2.822), su un totale di 15.767 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. "La percentuale dei nuovi positivi sui tamponi fatti da ieri – del 17,9%, in linea con quella dello scorso lunedì – non è indicativa dell’andamento generale – avverte la Regione -, poiché il numero di tamponi eseguiti la domenica è inferiore rispetto agli altri giorni. Inoltre, nei festivi soprattutto quelli molecolari vengono fatti soprattutto su casi per i quali spesso è atteso il risultato positivo". Si registrano 61 nuovi decessi.

LOMBARDIA

Sono 2.185 i contagi da coronavirus in Lombardia (di cui 126 ’debolmente positivi’), secondo i dati del bollettino della regione. Da ieri si registrano 79 morti, che portano a 29.299 il numero dei decessi dall’inizio dell’epidemia. Il rapporto tra tamponi e positivi si attesta al 10,1%. Quanto ai tamponi effettuati, sono 21.605 (di cui 17.547 molecolari e 4.058 antigenici) per un totale di 7.354.998. I pazienti guariti/dimessi sono 546.761 (+6.430), di cui 5.015 dimessi e 541.746 guariti mentre quelli ricoverati in terapia intensiva salgono a 728 (+14) e quelli ricoverati non in terapia intensiva a 6.198 (+121).

SARDEGNA

Sono 74 i nuovi contagi da coronavirus in Sardegna secondo il bollettino. Registrati inoltre altri 2 morti. 20.488 i test in più eseguiti. Il tasso di positività nell’Isola scende allo 0,4%. Risale il numero deli pazienti ricoverati, 176 (+5), mentre restano 27 quelli in terapia intensiva. Le persone in isolamento domiciliare sono 12.632, 302 quelle in più guarite.

PIEMONTE

Sono 1.742 i contagi di coronavirus registrati in Piemonte e 19 i decessi. Secondo il bollettino quotidiano dell’Unità di Crisi della Regione i nuovi casi (di cui 158 dopo test antigenico) sono pari al 12,3% dei 14.163 tamponi eseguiti, di cui 7.156 antigenici.

FRIULI VENEZIA GIULIA

Sono 369 i nuovi contagi di Coronavirus in Friuli Venezia Giulia secondo il bollettino. Si registrano altri 17 morti. Nelle ultime 24 ore sono stati processati 3.214 tamponi molecolari, con un indice di positività dell’11,48%. Sono inoltre 444 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 29 casi (6,53%). I ricoveri nelle terapie intensive sono 70 mentre quelli in altri reparti risultano essere 532.

ABRUZZO

Sono 329 i nuovi casi di contagio da coronavirus registrati in Abruzzo di cui 74 con meno di 19 anni, mentre 10 sono i morti per covid secondo quanto riportato nel bollettino. Gli attualmente positivi in Abruzzo sono 12806 (-34). Ricoverate in ospedale 685 persone (+12), 87 (-6,con 4 nuovi ricoveri) in terapia intensiva, mentre 12034 (-40) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl.

LAZIO

Sono 1.536 i nuovi contagi da coronavirus nel Lazio secondo il bollettino. Registrati inoltre altri 20 morti. 664, invece, i guariti nella Regione. 800 i nuovi casi nella sola città di Roma.

PUGLIA

Sono 715 i nuovi contagi da coronavirus in Puglia, secondo i dati dell’ultimo bollettino. Si registrano altri 34 decessi. I nuovi casi di positività a fronte di 4.707 test. I dati del bollettino epidemiologico quotidiano, segnalano una netta diminuzione dei nuovi contagi ma anche dei tamponi.

VALLE D’AOSTA

Sono 36 i nuovi contagi da coronavirus in Valle d’Aosta, secondo i dati dell’ultimo bollettino. Nessun nuovo decesso. I nuovi contagi portano a 8341 il numero complessivo delle persone risultate positive da inizio pandemia. Il dato è contenuto nel bollettino di aggiornamento sanitario della Regione che segnala che i casi attualmente positivi sono 333 (+31), i guariti sono 7591 (+5), mentre i tamponi fino ad oggi effettuati sono 83.660 (+150), di cui 6365 processati con test antigienico rapido. Le vittime da inizio epidemia ad oggi registrate in Valle d’Aosta sono 417.

VENETO

Sono 841 i nuovi contagi di Coronavirus in Veneto secondo il bollettino illustrato dal presidente della regione Luca Zaia nel consueto punto stampa. Si registrano altri 10 morti, un dato che porta a 10.116 il totale dei decessi nella regione dall’inizio della pandemia. Nelle ultime 24 ore sono stati processati 11.733 tamponi, con un indice di positività del 7,17%. Zaia ha ricordato che compresi i pazienti non Covid sono 485 i posti attualmente occupati nelle terapie intensive in Veneto. "Se tornassimo a febbraio avremmo esaurito i posti in terapia intensiva, dovremmo portare i malati fuori regione. Abbiamo fatto una programmazione per migliaia di terapie intensive quindi riusciamo ancora a tenere, ma ne abbiamo quasi metà coperte", ha evidenziato Zaia.

TOSCANA

Sono 1.106 i nuovi contagi da coronavirus e 11 i morti in Toscana, secondo i dati del bollettino della Regione. I 1.085 casi confermati con tampone molecolare e i 21 da test rapido antigenico portano il numero totale a 174.088 dall’inizio della pandemia di Covid-19. I nuovi casi sono lo 0,6% in più rispetto al totale del giorno precedente. I guariti crescono dello 0,6% e raggiungono quota 144.570 (83% dei casi totali). Oggi sono stati eseguiti 10.923 tamponi molecolari e 1.787 tamponi antigenici rapidi, di questi l’8,7% è risultato positivo. I ricoverati sono 1.643 (- 44 ), di cui 241 in terapia intensiva (+5). Oggi si registrano 11 nuovi decessi: 7 uomini e 4 donne, con un’età media di 82,5 anni.

MARCHE

Sono 415 i nuovi contagi di Coronavirus nelle Marche secondo il bollettino. Il Servizio Sanità della Regione ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 2.653 tamponi: 1.251 nel percorso nuove diagnosi (di cui 153 nello screening con percorso antigenico) e 1.402 nel percorso guariti. Il rapporto positivi/testati è pari al 12%.

BASILICATA

Sono 67 i nuovi casi positivi al Sars Cov-2 e zero i decessi registrati nelle ultime 24 ore in Basilicata, secondo quanto rende noto la task force regionale con il consueto bollettino. Dei nuovi contagi, su un totale di 675 tamponi molecolari, 66 riguardano residenti. Non risultano decessi per Covid-19. I lucani guariti o negativizzati sono 36. Aggiornando i dati complessivi, i lucani attualmente positivi salgono a 3.898 (+30), di cui 3.724 in isolamento domiciliare, mentre sono 12.789 le persone residenti in Basilicata guarite dall’inizio dell’emergenza sanitaria e 374 quelle decedute. Le persone attualmente ricoverate nelle strutture ospedaliere lucane sono 174 (+14). Sale da 16 a 17 il numero dei posti letto occupati in terapia intensiva. Dall’inizio dell’emergenza sanitaria sono stati analizzati 260.746 tamponi molecolari, di cui 240.823 sono risultati negativi, e sono state testate 158.614 persone.

CALABRIA

Sono 213 i nuovi contagi di Coronavirus in Calabria secondo il bollettino. Si registrano altri 4 morti. In Calabria sono stati sottoposti a test 585.008 soggetti per un totale di 621.131 tamponi eseguiti. Le persone risultate positive al Coronavirus dall’inizio della pandemia sono 41.398. Diminuiscono di 2 unità i pazienti in terapia intensiva, mentre aumentano di 130 le persone guarite.

SICILIA

Sono 523 i contagi di Coronavirus in Sicilia secondo il bollettino. Si registrano altri 14 morti, un dato che porta a 4.358 il numero dei decessi nella regione dall’inizio dell’emergenza Covid-19. Nelle ultime 24 ore sono stati 21.455 i tamponi processati, con un tasso di positività quasi al 2,5%. I guariti sono 76. I ricoveri ospedalieri sono 825, (+34), di cui 107 in terapia intensiva (+7). La distribuzione nelle province vede Palermo con 295 casi, Catania 74, Messina 59, Siracusa 35, Trapani 6, Ragusa 1, Caltanissetta 46, Agrigento 2, Enna 5.

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Vaccino AstraZeneca sospeso in Italia: cosa succede

Vaccino AstraZeneca sospeso in Italia. La decisione è arrivata nel pomeriggio di ieri, quando l’Aifa ha deciso di bloccare "in via del tutto precauzionale e temporanea" le somministrazioni del siero anti Covid anche nel nostro Paese dopo le segnalazioni relative a gravi effetti avversi. Prima dell’Italia era stata la Germania a fermare temporaneamente le vaccinazioni in attesa di un parere dell’Agenzia europea del farmaco Ema, parere atteso per il prossimo giovedì 18 marzo, quando si terrà una riunione straordinaria "per concludere su quanto raccolto e su qualsiasi ulteriore azione che potrebbe essere necessaria". A bloccare l’utilizzo del siero a partire da ieri anche Francia, Spagna, Portogallo, Slovenia e Cipro.

La campagna vaccinale in Italia

La campagna vaccinale in Italia rischia così di subire un pesantissimo rallentamento, con la possibilità di veder slittare l’obiettivo annunciato solo ieri dal commissario straordinario per l’emergenza coronavirus, Generale Francesco Paolo Figliuolo: "500mila somministrazioni al giorno" di vaccino Covid per arrivare a immunizzare almeno "l’80% della popolazione entro il mese di settembre". Inevitabilmente, le regioni hanno infatti bloccato le somministrazioni del siero in attesa di nuove indicazioni: Lombardia, Lazio, Toscana, Emilia Romagna, Friuli, Liguria, Veneto e Marche sono solo alcune delle regioni che hanno diffuso una nota rivolta ai cittadini, che ora vedranno riprogrammati gli appuntamenti già fissati. Continuano invece regolarmente le vaccinazioni con Moderna e Pfizer.

In attesa di valutazioni

Intanto, "in coordinamento con Ema e gli altri Paesi europei", l’Aifa "valuterà congiuntamente tutti gli eventi che sono stati segnalati a seguito della vaccinazione" e renderà "nota tempestivamente ogni ulteriore informazione che dovesse rendersi disponibile, incluse le ulteriori modalità di completamento del ciclo vaccinale per coloro che hanno già ricevuto la prima dose". Fonti di Palazzo Chigi spiegano quindi che "la decisione di sospendere in Italia la somministrazione del vaccino AstraZeneca, adottata insieme al ministro Speranza e in linea con gli altri Paesi europei, è temporanea e cautelativa, in attesa delle prossime valutazioni da parte dell’Ema".

AstraZeneca, cosa dicono Ema e Aifa

In attesa che si riunisca, l’Ema tuttavia tranquillizza i cittadini sull’efficacia e la sicurezza del siero: episodi di "coaguli di sangue, alcuni con caratteristiche insolite come un basso numero di piastrine, si sono verificati in un numero molto limitato di persone che hanno ricevuto il vaccino" AstraZeneca. "Molte migliaia di persone - puntualizza l’ente europeo in una nota - sviluppano coaguli di sangue ogni anno nell’Ue per diversi motivi. Il numero di eventi tromboembolici complessivi nelle persone vaccinate non sembra essere superiore a quello osservato nella popolazione generale".

Il vaccino AstraZeneca è stato sospeso dall’Aifa ma "è sicuro, lo diciamo ancora. Il rapporto benefici-rischi è ampiamente positivo". Così il direttore generale dell’Aifa, Nicola Magrini, ieri a Otto e mezzo su La7, ha spiegato come è maturata la decisione di fermare provvisoriamente il vaccino. "Per l’insorgere di rarissimi eventi di trombosi cerebrale che hanno destato clamore mediatico in alcuni paesi. Per avere un atteggiamento coerente tra tutti i paesi europei, c’è stata una volontà politica di Italia, Spagna, Germania e Francia di tornare sui propri passi. Già cinque giorni fa si era deciso se sospendere, ma si era ritenuto che una sospensione avrebbe generato troppa preoccupazione e ci si era fermati alle disposizioni della magistratura su un solo lotto. Siamo qui a mostrare come la responsabilità di tutti debba prevalere. Non ci sono allarmi o allarmismi, c’è una volontà di approfondimento in modo più coordinato. La pausa servirà per parlare dell’accaduto e, alla luce di nuovi dati, per convincere tutti", ha affermato Magrini.

Quante dosi spettano ancora all’Italia?

Cinque milioni nel primo trimestre e 20 milioni nel secondo trimestre, tante sono le dosi di vaccino che l’Italia aspetta da AstraZeneca (2.196.000 vaccini già distribuiti) secondo l’impegno ribadito dall’azienda dieci giorni fa. Anche se due giorni fa il gruppo ha annunciato nuovi ritardi nelle consegne all’Unione europea.

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