IN ITALIA ULTERIORI 25.673 CONTAGI E ALTRI 369 MORTI

I dati dalle Regioni. Vaccino Covid AstraZeneca, cosa succede in Italia

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cms_21243/Min_Sanita_ISS_Prot_Civ.jpgIn Italia ulteriori 25.673 contagi e altri 373 morti

Sono 25.673 i contagi da coronavirus in Italia, secondo il bollettino della Protezione Civile pubblicato ieri dal ministero della Salute.

Sono stati registrati altri 373 morti, che portano il totale a 101.184 dall’inizio dell’emergenza legata al covid-19. Ieri sono stati effettuati 372.217 tamponi, il tasso di positività è al 6,9%. Aumentano i pazienti ricoverati in terapia intensiva, ora sono 2.859 (+32).

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I dati dalle Regioni

SICILIA

Sono 672 i nuovi positivi al Covid-19 in Sicilia. E 23.638 i tamponi processati, con una incidenza di positivi intorno al 2,8%. I decessi sono stati 18 in una giornata per un totale di 4.305 vittime. Il numero degli attuali positivi è di 13.522, con una diminuzione di 159 casi. I guariti sono 813. Negli ospedali i ricoverati sono 771.

LAZIO

Sono 1.800 i contagi da coronavirus nel Lazio, secondo i dati del bollettino della regione, caratterizzata da un indice Rt di 1.3. Si registrano altri 16 morti. A Roma, 800 nuovi casi. "Oggi su oltre 16mila tamponi nel Lazio (+884) e oltre 22mila antigenici per un totale oltre di 39mila test, si registrano 1.800 casi positivi (+146), 16 i decessi (-6) e +1.322 i guariti. Aumentano i casi e i ricoveri, mentre diminuiscono i decessi e le terapie intensive. Il rapporto tra positivi e tamponi è al 10%, ma se consideriamo anche gli antigenici la percentuale scende al 4%. I casi a Roma città sono a quota 800. Il valore Rt è a 1.3 la zona rossa è possibile per il superamento del valore 1.25, anche se l’incidenza è sotto soglia e anche i tassi di occupazione dei posti letto sono entro la soglia di allerta", spiega l’assessore alla Sanità, Alessio D’Amato.

TRENTINO

Sono 370 i nuovi contagi da coronavirus emersi dai test in Trentino, secondo il bollettino. Si registra inoltre un nuovo decesso in una Rsa. Nella Regione le vaccinazioni sono ormai arrivate a quota 60.000. Intanto restano alti numeri dei ricoveri ospedalieri, secondo i dati principali contenuti nel bollettino dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari, che informa inoltre di altri 249 guariti e di circa 4.000 tamponi analizzati.

CAMPANIA

Sono 2.981 i nuovi casi di coronavirus emersi nelle ultime 24 ore in Campania e 27 i nuovi decessi registrati nel bollettino diffuso dall’Unità di crisi della Regione Campania. Dei nuovi contagi, 684 sono risultati sintomatici. I tamponi del giorno sono 27.465, di cui 4.312 antigenici. Il totale dei casi positivi in Campania dall’inizio dell’emergenza coronavirus sale a 295.589 (di cui 9.658 antigenici), i tamponi complessivamente processati sono 3.179.420 (di cui 151.160 antigenici). Tra i 27 nuovi decessi registrati, 18 dei quali avvenuti nelle ultime 48 ore e 9 avvenuti in precedenza, ma registrati ieri. Il totale dei decessi in Campania dall’inizio della pandemia da Covid-19 è 4.603. Sono 1.674 i nuovi guariti: il totale dei guariti è 197.279.

PIEMONTE

Sono 2.322 i casi di coronavirus registrati in Piemonte.Secondo il bollettino quotidiano dell’Unità di Crisi della Regione ci sono anche 42 morti. I nuovi contagi sono pari all’ 8,2% dei 28.322 tamponi eseguiti, di cui 16.300 antigenici: gli asintomatici sono 790 (35.4%). I casi sono 401 di screening, 1.191 contatti di caso, 730 con indagine in corso, 46 in Rsa e strutture socio-assistenziali, 229 in ambito scolastico e 2.047 tra la popolazione generale.

EMILIA ROMAGNA

Sono 2.845 i nuovi casi di coronavirus registrati in Emilia Romagna. Secondo il bollettino quotidiano, ci sono anche 45 decessi. E’ dunque ancora alto il numero dei contagi nella Regione dove dall’inizio dell’epidemia sono stati registrati 289.957 casi di positività.

LOMBARDIA

Lombardia - Sono 5.849 i contagi da coronavirus in Lombardia. Sono stati registrati altri 81 morti, che portano il totale a 29.004 dall’inizio dell’epidemia di covid-19 nella regione.

PUGLIA

Sono 1.634 i contagi da coronavirus in Puglia, secondo il bollettino. Registrati inoltre altri 17 morti. Continua a crescere in modo notevole il numero di nuovi casi positivi, nonostante il calo dei test: a fronte di 10.938 tamponi per l’infezione da coronavirus, sono stati registrati 1.634 contagi.

VALLE D’AOSTA

Nessun decesso e 33 nuovi contagi da Covid-19 in Valle d’Aosta che, secondo quanto rilevato dal bollettino di aggiornamento sanitario della Regione, portano il totale complessivo delle persone risultate positive al Coronavirus da inizio pandemia a 8.212. I casi positivi attuali sono 230 (+ 22), di cui 12 ricoverati in ospedale - due in terapia intensiva - e 216 in isolamento domiciliare. I guariti sono 7.565 (+11). I tamponi fino ad ora eseguiti sono 82.090 (+543) di cui 5.449 processati con test antigienico rapido. I decessi da inizio epidemia in Valle d’Aosta sono complessivamente 417

TOSCANA

"I nuovi casi" di coronavirus "registrati in Toscana sono 1.302 su 25.590 test di cui 15.975 tamponi molecolari e 9.615 test rapidi. Il tasso dei nuovi positivi è 5,09% (9,9% sulle prime diagnosi)". Lo annuncia su Facebook il presidente della Toscana, Eugenio Giani, anticipando il dato del bollettino regionale sull’andamento dell’epidemia di coronavirus.

MARCHE

Sono 921 i nuovi contagi di Coronavirus nelle Marche secondo il bollettino. L’indice di positività è al 10%. Il Servizio Sanità della Regione, dove 4 province su 5 sono in zona rossa, ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 6.847 tamponi.

VENETO

Sono 1.677 i nuovi contagi di Coronavirus in Veneto secondo il bollettino illustrato dal presidente della Regione Luca Zaia nel consueto punto stampa. Si registrano altri 22 morti, un dato che porta a 10.045 il totale dei decessi in Veneto dall’inizio della pandemia. Nelle ultime 24 ore sono stati processati 42.994 tamponi, con un tasso di positività al 3,90%. I casi totali salgono a 348.113, mentre gli attualmente positivi sono 31.674. In ospedale si trovano 1.510 pazienti (+6), di cui 1.340 in area non critica (+2) e 170 in terapia intensiva. I dimessi/guariti sono 16.642.

BASILICATA

Sono 154 i contagi da coronavirus in Basilicata secondo il bollettino della regione. Sono 150 i nuovi casi, su un totale di 1.805 tamponi molecolari registrati nelle ultime 24 ore, che riguardano residenti. Sono segnalati altri 3 morti. Le persone attualmente ricoverate nelle strutture ospedaliere lucane sono 131. Il numero dei posti letto occupati in terapia intensiva passa da 16 a 13.

FRIULI VENEZIA GIULIA

Sono 651 i nuovi contagi di Coronavirus in Friuli Venezia Giulia. Secondo il bollettino, si registrano altri 16 morti. Nelle ultime 24 ore sono stati processati 7.537 tamponi molecolari. Il tasso di positività è 8,64%. Sono inoltre 3.250 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 340 casi (10,46%). I ricoveri nelle terapie intensive scendono a 61 mentre quelli in altri reparti risultano essere 497. I decessi complessivamente ammontano a 2.971.

ABRUZZO

Sono 608 i nuovi contagi da Coronavirus in Abruzzo secondo il bollettino. Ieri sono stati registrati altri 37 morti. In tutto i positivi nella Regione sono 12.898, mentre i decessi totali sono stati 1.872. I positivi con età inferiore ai 19 anni sono 116, di cui 21 in provincia dell’Aquila, 53 in provincia di Pescara, 30 in provincia di Chieti e 12 in provincia di Teramo. Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 44161 dimessi o guariti (+906). Dall’inizio dell’emergenza Coronavirus, sono stati eseguiti complessivamente 800288 tamponi molecolari (+6112), e 304929 test antigenici (+5.644). Il tasso di positività è pari a 5.1 per cento.

Sono 661 i pazienti(-8) ricoverati in ospedale in terapia non intensiva. Quattro in più, invece, i ricoveri in terapia intensiva che portano il totale dei pazienti a 91.

LIGURIA

Sono 405 i nuovi contagi da Coronavirus in Liguria secondo il bollettino. Ieri sono stati registrati altri 5 morti. Ieri sono stati fatti 4.625 tamponi molecolari a cui si aggiungono altri 3.079 tamponi antigenici rapidi.

In tutto sono 578 i pazienti ospedalizzati nelle strutture della Liguria (-15), dei quali 64 sono ricoverati nei reparti di terapia intensiva. Ad oggi in isolamento domiciliare si trovano 5482 persone.

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Vaccino Covid AstraZeneca, cosa succede in Italia

Il vaccino AstraZeneca sospeso in Danimarca e in Norvegia. E in Italia, l’Aifa ha vietato in via precauzionale un lotto dello stesso vaccino che avrebbe causato reazioni gravi.

LA POSIZIONE DELL’AIFA

"A seguito della segnalazione di alcuni eventi avversi gravi, in concomitanza temporale con la somministrazione di dosi appartenenti al lotto ABV2856 del vaccino AstraZeneca anti Covid-19, Aifa ha deciso in via precauzionale di emettere un divieto di utilizzo di tale lotto su tutto il territorio nazionale e si riserva di prendere ulteriori provvedimenti, ove necessario, anche in stretto coordinamento con l’Ema, Agenzia del farmaco europea", ha reso noto l’Agenzia italiana del farmaco, precisando che "al momento non è stato stabilito alcun nesso di causalità tra la somministrazione del vaccino e tali eventi". L’Aifa "sta effettuando tutte le verifiche del caso, acquisendo documentazioni cliniche in stretta collaborazione con i Nas e le autorità competenti. I campioni di tale lotto verranno analizzati dall’Istituto superiore di sanità", fa sapere l’ente.

SEQUESTRI NAS IN TUTTA ITALIA

I carabinieri del Nas stanno sequestrando in tutta i Italia dosi del lotto Abv2856 del vaccino anti-Covid prodotto da AstraZeneca, per il quale l’Agenzia italiana del farmaco Aifa ha disposto in via precauzionale il divieto di utilizzo sul territorio nazionale. E’ quanto si apprende da fonti del ministero della Salute."E’ partito tutto dalla procura di Siracusa, che avendo aperto un fascicolo sulla morte del sottufficiale della Marina militare e delegato i Nas di Catania di avviare le indagini, è come se avesse lanciato l’allarme ed è partita l’operazione del sequestro dei vaccini su tutto il territorio nazionale" dice all’Adnkronos il Tenente Colonnello Vincenzo Maresca, comandante del Gruppo Tutela Salute Napoli, riferendosi al sequestro cautelativo in tutta Italia di un lotto di dosi di vaccino AstraZeneca sospeso dall’Agenzia del farmaco. "Dato che i lotti del vaccino sono tutti tracciati, abbiamo proceduto alla ricerca e al sequestro sul tutto il territorio nazionale delle dosi di vaccino AstraZeneca di quel lotto. Sul territorio nazionale siamo 38 nuclei più un 39simo all’interno proprio dell’Aifa e grazie a questa capillarità sul territorio abbiamo potuto agire con una certa celerità e precisione a tutela della salute dei cittadini. Voglio precisare che al momento non ci sono relazioni, nessi tra le morti ed il vaccino, - ha tenuto a sottolineare Maresca - e si tratta di un sequestro cautelativo. Spetta ora ai tecnici, ai chimici ai periti e agli esperti chiarire l’intera vicenda". "Hanno partecipato all’operazione anche i gruppi del centro e del nord, per coprire l’intero territorio nazionale. - ha aggiunto Maresca - Tutto è stato coordinato e diretto dal generale di Divisione Paolo Carra, comandante dei Nas". L’obiettivo è sempre quello di "adempiere al proprio dovere tutelando la salute degli italiani, controllando e monitorando le condizioni degli alimenti e in particolare di tutto quello che concerne la spesa pubblica o le truffe come quelle delle mascherine, o dei medici che compiono visite in nero o gli imbrogli sulle valvole cardiache: lavoro difficile, ma di grande soddisfazione", ha concluso Maresca.

DRAGHI SENTE VON DER LEYEN

Il premier Mario Draghi ha avuto un colloquio telefonico con la presidente della Commissione Europea Ursula Von der Leyen. Dalla conversazione - riferiscono fonti di Palazzo Chigi - è emerso che "non c’è alcuna evidenza di un nesso tra i casi di trombosi registrati in Europa e la somministrazione del vaccino Astrazeneca". Von der Leyen ha comunicato che l’Ema ha avviato un’ulteriore review accelerata.

L’INVIO DEGLI ISPETTORI

"L’Ema continua a rassicurare sull’uso di questo vaccino, sono state usate oltre 8 mln di dosi nel Regno Unito per vaccinare tante persone e non c’è stata alcuna reazione avversa di tipo grave. Per cui questi dati potrebbero essere rassicuranti" ha detto al Tg1 Giovanni Rezza, direttore generale della prevenzione del ministero della Salute, parlando del lotto di Astrazeneca sospeso dall’Aifa. "Il caso a cui stiamo facendo riferimento è certamente preoccupante per cui è logico che si adotti la linea del rigore, è giusto quindi disporre il blocco del lotto incriminato e allo stesso tempo il ministero invierà degli ispettori subito in modo da verificare tutte le procedure". "Non è mai facile stabilire un nesso di causalità ma è necessario farlo perché dobbiamo dare ai cittadini la sicurezza che i vaccini usati, oltre che ad essere efficaci, siano anche sicuri. L’Iss farà immediatamente tutte le verifiche del caso e le analisi che servono per stabilire la qualità delle fiale appartenenti a questo lotto, ci vorrà circa una settimana".

LA POSIZIONE DELL’EMA

"Non ci sono attualmente indicazioni che la vaccinazione anti-Covid abbia causato" gli eventi tromboembolitici segnalati in alcuni casi da diversi Paesi europei dopo la somministrazione del prodotto scudo di AstraZeneca. "Queste condizioni non sono elencate come effetti collaterali di questo vaccino". La posizione del comitato per la sicurezza Prac dell’agenzia del farmaco Ema "è che i benefici del vaccino continuano a superare i suoi rischi e il vaccino può continuare a essere somministrato, mentre sono in corso le indagini sui casi" in questione. E’ quanto spiega l’Ema in una nota, in cui puntualizza anche che "il numero di eventi tromboembolici nelle persone vaccinate non è superiore al numero osservato nella popolazione generale". L’Ema assicura infine che "comunicherà ulteriormente" su nuovi sviluppi della questione, "man mano che la valutazione procede".

LO STOP NELLE REGIONI

In Lombardia, "la direzione generale Welfare ha ritirato a scopo precauzionale il lotto di vaccini AstraZeneca ABV2856 segnalato dall’Aifa", fa sapere in una nota la Regione. Stop anche in Toscana. "Il mio direttore del Settore Sanità mi ha detto che ha sospeso alcune dosi di quel lotto di vaccini AstraZeneca che era arrivato in Toscana, assolutamente in modo temporaneo, a scopo cautelativo", ha reso noto il presidente della Toscana, Eugenio Giani, intervenendo alla trasmissione ’Tagadà’ su La7, precisando che la decisione vale solo per il lotto sospeso dall’Aifa. E anche la Regione Veneto ha fatto sapere di avere ricevuto un quantitativo di dosi del lotto segnalato e di avere già provveduto a bloccarne l’utilizzo. Stop all’uso del lotto sospetto anche in Emilia Romagna, Puglia e altre regioni.

MILITARE MORTO, NESSUN NESSO COL VACCINO

Non ci sarebbe nessun nesso tra la morte di un militare, Giuseppe Maniscalco di 54 anni, avvenuta a Trapani pochi giorni fa e il vaccino AstraZeneca che avrebbe ricevuto prima di morire. Lo ha stabilito l’autopsia che è stata eseguita a Trapani. La Procura aveva aperto nei giorni scorsi un’inchiesta sulla morte del militare dopo la denuncia dei familiari. Il vice comandante della sezione di Polizia giudiziaria presso la Procura di Trapani aveva avuto un malore dopo la somministrazione del vaccino ed era morto. Ma l’Asp di Trapani sta verificando ugualmente se la dose del vaccino utilizzato sia dello stesso lotto sequestrato oggi.

Sono in corso in Sicilia occidentale i sequestri delle dosi di vaccino appartenenti al lotto ABV2856 di AstraZeneca. Lo stesso lotto con cui è stato vaccinato il militare morto dopo la somministrazione ad Augusta (Siracusa). In particolare i Nas dei Carabinieri, come apprende l’Adnkronos, stanno eseguendo i ritiri dei lotti nelle province di Palermo, Agrigento e Trapani dopo i provvedimenti di sequestro emessi dalla Procura della Repubblica di Siracusa. Lo stesso faranno anche i militari del Nas della Sicilia orientale. Sono 18.194 le dosi del lotto del vaccino Astrazeneca sospeso dall’Aifa somministrate nelle nove province siciliane, secondo quanto reso noto dall’assessore alla Salute della Regione siciliana, Ruggero Razza. Complessivamente le dosi afferenti al quel lotto arrivate nell’Isola sono 20.500. Sono state adesso bloccate 2.306 dosi.

COSENZA, STOP NELL’EX OSPEDALE DA CAMPO

Vaccinazioni sospese all’ex ospedale da campo di Cosenza, riconvertito in presidio vaccinale della Difesa, a seguito della comunicazione dell’Aifa che ha bloccato l’uso del vaccino AstraZeneca. In mattinata, infatti, nel presidio vaccinale di Vaglio Lise, gestito dall’Esercito, erano partite le somministrazioni al personale scolastico con le fiale del lotto ‘sospetto’. Il lotto di vaccino era stato fornito al presidio di Vaglio Lise, diretto dal colonnello medico Francesco Rizzo, dall’Asp di Cosenza, a cui è in capo la farmacovigilanza.

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