IN ITALIA ULTERIORI 40.522 CONTAGI E ALTRI 113 MORTI

I dati della Regioni - Omicron 4 e 5:Speranza, Bassetti, Clementi, Gismondo,Pregliasco

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cms_25954/Min_Sanita_ISS_Prot_Civ.jpgIn Italia ulteriori 40.522 contagi e altri 113 morti

Sono 40. 522 i nuovi contagi da Coronavirus in Italia, secondo i dati e i numeri Covid - regione per regione - del bollettino della Protezione Civilistero della Salute.

Si registrano inoltre altri 113 morti.

Nelle ultime 24 ore sono stati processati 305.563 tamponi, tra molecolari e antigenici, con un tasso di positività al 13,3%. In calo i ricoverati con sintomi Covid.

Sono in totale 8.815 (-349) i ricoverati, mentre i pazienti in terapia intensiva sono 355 (-8).

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I dati delle Regioni

(Bollettino Covid-19 delle ore 18,00 - 7 Maggio 2022)

LAZIO

Sono 3.578 i nuovi contagi da Coronavirus oggi, 7 maggio 2022 nel Lazio, secondo i dati Covid-19 dell’ultimo bollettino della Regione. Da ieri sono stati registrati 7 morti.

Nelle ultime 24 ore sono stati processati 7.912 tamponi molecolari e 21.790 antigenici con un tasso di positività al 12%. I ricoverati sono 1.058, 7 in meno rispetto a ieri, mentre le terapie intensive occupate sono 58. Da ieri sono guarite 5.277 persone. I casi a Roma città sono a quota 1.779.

Nel dettaglio, i numeri delle ultime 24 ore. Asl Roma 1: sono 634 i nuovi casi e 1 decesso; Asl Roma 2: sono 617 i nuovi casi e 2 i decessi; Asl Roma 3: sono 528 i nuovi casi e 1 decesso; Asl Roma 4: sono 212 i nuovi casi; Asl Roma 5: sono 284 i nuovi casi e 1 decesso; Asl Roma 6: sono 337 i nuovi casi. Nelle province si registrano 966 nuovi casi. Asl di Frosinone: sono 314 i nuovi casi e 2 i decessi; Asl di Latina: sono 450 i nuovi casi; Asl di Rieti: sono 69 i nuovi casi; Asl di Viterbo: sono 133 i nuovi casi.

CAMPANIA

Sono 4.751 i nuovi contagi da Coronavirus oggi, 7 maggio 2022 in Campania, secondo i dati Covid-19 dell’ultimo bollettino della Regione. Nelle ultime 48 ore sono stati registrati 5 morti. Nelle ultime 24 ore sono stati processati 28.554 tamponi, di cui 7.554 antigenici. I ricoveri nei reparti ordinari Covid sono 647 e 38 le terapie intensive occupate.

VENETO

Sono 4.176 i nuovi contagi da covid in Veneto secondo il bollettino di oggi, 7 maggio. Si registrano inoltre altri 7 morti. Il totale dei casi da inizio pandemia è arrivato a 1.698.280, mentre gli attualmente positivi sono 59.816. Il totale dei decessi da inizio pandemia è 14.512. Negli ospedali veneti sono ricoverate 522 persone in area medica e 22 in terapia intensiva. Negli ospedali di comunità i ricoverati positivi sono 106. Nella giornata di ieri sono state effettuate 1.863 vaccinazioni anti-Covid.

LOMBARDIA

Sono 5.305 i nuovi contagi da Coronavirus oggi, 7 maggio 2022 in Lombardia, secondo i dati Covid-19 dell’ultimo bollettino della Regione. Da ieri sono stati registrati 15 morti per un totale di 40.109 decessi nella Regione da inizio pandemia. Nelle ultime 24 ore sono stati processati 41.912 tamponi, tra molecolari e antigenici, di cui è risultato positivo il 12,65%.

In calo il numero dei ricoverati: nei reparti Covid ordinari ci sono 1.131 pazienti, 18 meno di ieri; nelle terapie intensive 34, 2 meno di ieri. Nel territorio metropolitano di Milano i contagi sono oggi 1.604, in provincia di Brescia 685, a Monza e Brianza 505, nella Bergamasca 435, in provincia di Varese 427, a Como 325, a Pavia 307, a Lecco 223, a Mantova 201, a Cremona 173, a Sondrio 126 e a Lodi 110.

TOSCANA

Sono 2.358 i nuovi contagi da covid in Toscana secondo il bollettino di oggi, 7 maggio. Si registrano inoltre altri 10 morti. 1.114.150 il totale dei casi dall’inizio dell’emergenza sanitaria da Coronavirus. I nuovi casi sono lo 0,2% in più rispetto al totale del giorno precedente. I guariti crescono dello 0,2% e raggiungono quota 1.059.500 (95,1% dei casi totali). Oggi sono stati eseguiti 2.938 tamponi molecolari e 13.473 tamponi antigenici rapidi, di questi il 14,4% è risultato positivo. Sono invece 3.403 i soggetti testati oggi (con tampone antigenico e/o molecolare, escludendo i tamponi di controllo), di cui il 69,3% è risultato positivo. Gli attualmente positivi sono oggi 44.723, +0,2% rispetto a ieri. I ricoverati sono 522 (20 in meno rispetto a ieri), di cui 23 in terapia intensiva (1 in meno). Oggi si registrano 10 nuovi decessi: 4 uomini e 6 donne con un’età media di 83,3 anni.

SARDEGNA

Sono 1.118 i nuovi contagi da covid in Sardegna secondo il bollettino di oggi, 7 maggio. Si registrano inoltre altri 2 morti. Sono stati processati in totale, fra molecolari e antigenici, 7.215 tamponi. I pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva sono 8 (uno in meno rispetto a ieri ). I pazienti ricoverati in area medica sono 266 (- 2) mentre sono 25.928 i casi di isolamento domiciliare (-524 ). Si registrano 2 decessi: un uomo di 89 anni residente nella Città Metropolitana di Cagliari e una donna di 85 anni residente nella Provincia di Sassari.

CALABRIA

Sono 1.290 i nuovi contagi da covid in Calabria secondo il bollettino di oggi, 7 maggio. Si registrano inoltre altri 5 morti. 7.218 i tamponi effettuati, +2.953 guariti. Il totale dei decessi nella regione è di 2.533. Il bollettino, inoltre, registra -1.668 attualmente positivi, -9 ricoveri (per un totale di 240) e, infine, -1 terapie intensive (per un totale di 11).

PIEMONTE

Sono 2.280 i nuovi contagi da Coronavirus oggi, 7 maggio 2022 in Piemonte, secondo i dati Covid-19 dell’ultimo bollettino della Regione. Da ieri sono stati registrati 7 morti. Nelle ultime 24 ore sono stati processati 29.019 tamponi di cui 26.945 test antigenici con un tasso di positività al 7,9%. I ricoveri ordinari sono 665, 40 in meno rispetto a ieri, quelli in terapia intensiva 19, in aumento di uno rispetto a ieri.

BASILICATA

Sono 497 i nuovi contagi da coronavirus oggi 7 maggio 2022 in Basilicata, secondo dati e numeri dell’ultimo bollettino Covid-19 della Regione. Si registrano altri 2 decessi. I nuovi casi di positività sono stati rilevati su un totale di 2.171 tamponi (molecolari e antigenici). Le persone decedute risiedevano a Tito e Tramutola. Registrate 713 guarigioni. I ricoverati per Covid-19 sono 103 (-6) di cui 2 (-1) in terapia intensiva: 66 (di cui 3 in TI) nell’ospedale di Potenza; 37 in quello di Matera. Nel complesso gli attuali positivi residenti in Basilicata sono 29.569.

Per la vaccinazione, ieri somministrate 314 dosi. Finora 468.147 lucani hanno ricevuto la prima dose del vaccino (84,6 per cento della popolazione che ammonta a 553.254 residenti), 441.846 hanno ricevuto la seconda (79,9 per cento), 355.948 sono le terze dosi (64,3 per cento) e 2.704 le quarte dosi (0,5 per cento), per un totale di 1.268.645 somministrazioni effettuate.

ABRUZZO

Sono 1.480 i nuovi contagi da coronavirus oggi, 7 maggio 2022 in Abruzzo, secondo i dati Covid-19 dell’ultimo bollettino della Regione. Da ieri sono stati registrati 7 morti, di cui 3 in provincia di Chieti, uno a L’Aquila e gli altri 3 a Teramo. Da ieri sono guarite 1.184 persone. I ricoverati in area medica sono 301 e 9 le terapie intensive occupate. Tra le province con il maggior numero di nuovi casi L’Aquila a 262, Chieti a 555, Pescara a 319 e Teramo a 306.

VALLE D’AOSTA

Sono 54 i nuovi contagi da coronavirus oggi 7 maggio 2022 in Valle d’Aosta, secondo dati e numeri dell’ultimo bollettino Covid-19 della Regione. Registrati 87 guariti. Gli attuali positivi sono 1388 di cui 27 ricoverati in ospedale. Nessun paziente risulta ricoverato in terapia intensiva e non si registrano decessi che da inizio epidemia nella Regione sono stati 533. I nuovi casi testati nelle ultime 24 ore sono 33, i tamponi effettuati 292.

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cms_25954/Omicron_coronavirus-variante-4_e_5.jpgOmicron 4 e 5, che autunno ci aspetta: Speranza, Bassetti, Clementi, Gismondo,Pregliasco

Varianti Covid e sottovarianti, Omicron 2 e in particolare 4 e 5, sotto i riflettori degli esperti per sintomi e contagiosità. Gli Stati Uniti temono un’ondata Covid in autunno spinta proprio dalle sottovarianti: secondo l’amministrazione Biden si potrebbe arrivare ad avere 100 milioni di contagi da Sars-CoV-2 negli States e un’ondata potenzialmente significativa di decessi il prossimo autunno-inverno. Se negli Usa Omicron 2 (BA.2) continua a rappresentare la maggior parte delle nuove infezioni, la sottovariante BA.2.12.1 sta rapidamente guadagnando terreno e potrebbe presto diventare il ceppo più comune. Nel frattempo si guarda anche alle altre due varianti altamente trasmissibili, BA.4 e BA.5, che hanno alimentato una recente ondata di infezioni in Sudafrica.

cms_25954/Speranza_Roberto.jpg"L’auspicio dell’autorità scientifica a livello internazionale è che in autunno potremmo avere un nuovo vaccino" anti-Covid "adattato alla variante Omicron" di Sars-CoV-2, ha spiegato il ministro della Salute, Roberto Speranza, in un’intervista a SkyTg24. "Non abbiamo ancora date certe scritte sul calendario, ma l’ipotesi prevalente è che in autunno, ci auguriamo per l’inizio" della stagione, "potremmo avere un vaccino adattato alle nuove varianti" del virus.

BASSETTI

cms_25954/Bassetti,Infettirologo.jpg"Sicuramente Omicron 4 e 5 sembrano evadere l’immunità prodotta dai vaccini" anti-Covid "e anche l’immunità naturale" di chi ha già avuto l’infezione, "quindi possono rappresentare un elemento di preoccupazione per un aumento potenziale dei contagi nel prossimo autunno. Probabilmente" queste sottovarianti "sono destinate a diventare preponderanti sulle altre. E’ probabile che presto anche in Italia prenderanno il sopravvento, magari non proprio in questa stagione, forse un po’ più avanti" è lo scenario delineato all’Adnkronos Salute da Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattie infettive al Policlinico San Martino di Genova.

Per l’esperto bisogna porsi, senza cadere "nel terrorismo delle varianti", il problema di un’eventuale ondata d’autunno significativa in termini di numeri, tema di cui si dibatte anche Oltreoceano. "Anche se - spiega - bisogna dire che in Sudafrica, dove in qualche modo queste varianti adesso sono diventate predominanti, soprattutto la 4 e la 5, i dati ci dicono che c’è un aumento dei contagi, ma a livello di gravità siamo di fronte a una malattia che normalmente è più lieve rispetto a quello che avveniva con le altre varianti Omicron, con una durata di ricoveri più breve e meno quadri gravi. In ogni caso è evidente che questo è un elemento di preoccupazione, non tanto per oggi ovviamente, quanto per il domani".

CLEMENTI

cms_25954/CLEMENTI_Massimo.jpg"E’ impossibile dire in questo momento" di che entità sarà un’eventuale ondata di contagi Covid nella prossima stagione più fredda, "perché non ci sono elementi per sostenere che ci possa essere una virata epidemiologica di questo tipo - è l’analisi di Massimo Clementi, direttore del Laboratorio di microbiologia e virologia dell’università Vita-Salute San Raffaele di Milano - Quello che è certo è che le ultime due sottovarianti di Omicron", Omicron 4 e 5, "hanno una straordinaria capacità di diffusione. Sebbene questa non sia una novità, perché le varianti si sono sempre distinte per il fatto di diffondersi sempre di più, l’aspetto invece relativamente nuovo è che in qualche modo tendono a sfuggire anche alla risposta anticorpale precedente".

L’esperto evidenzia all’Adnkronos Salute il nodo del potenziale di evasione immunitaria mostrato dalle Omicron ’new entry’. I contorni di questo sono in corso di approfondimento, ma Clementi osserva che, di fronte a caratteristiche simili, "occorrerebbe una risposta anticorpale più solida, più intensa per bloccarle". L’ingresso sulla scena di queste sottovarianti "rende le cose un po’ più complesse, ma ci fa anche capire quale sarà la strategia giusta: quella di proporre la vaccinazione, almeno per i fragili, a partire da settembre e con un vaccino possibilmente sartorialmente fatto su queste varianti".

GISMONDO

cms_25954/GISMONDO_maria-rita.jpg"Per quanto riguarda le sottovarianti di Omicron", per esempio le Omicron "4 e 5, non abbiamo assolutamente dei dati concreti per poter ipotizzare nulla - commenta Maria Rita Gismondo, direttrice del Laboratorio di microbiologia clinica, virologia e diagnostica delle bioemergenze dell’ospedale Sacco di Milano - Certamente in autunno ci aspettiamo una maggiore presenza del virus" Sars-CoV-2, "perché così avviene per la maggior parte dei virus respiratori. Ma io credo che creare questo clima di allarme continuo non possa che nuoc

PREGLIASCO

cms_25954/Pregliasco.jpgGli Usa prospettano causa sottovarianti Omicron un’ondata autunno-inverno da 100 milioni di casi Covid? "Rapportando il dato alla nostra popolazione", che è circa 5 volte e mezzo inferiore rispetto a quella statunitense (quasi 60 milioni contro oltre 330 milioni), "per l’Italia vorrebbe dire calcolare quasi 20 milioni di casi", oltre 18 milioni per la precisione: il 30% circa della popolazione. A fare i conti con l’Adnkronos Salute è il virologo Fabrizio Pregliasco, docente all’università Statale di Milano, dopo l’allarme lanciato dall’amministrazione Biden. Ma attenzione a leggere bene questa cifra vicina ai 20 milioni che sembra abnorme, avverte l’esperto. "Bisogna considerare innanzitutto - precisa - che già oggi ci sfuggono le dimensioni reali del contagio, perché le stime ci dicono che i casi giornalieri sono 2-2,5 volte più di quelli rilevati dai bollettini, e quindi probabilmente il 40-50% della popolazione si è in qualche modo infettato. Inoltre, teniamo presente che la grande maggioranza delle infezioni è asintomatica".

Ciò premesso, al di là delle previsioni numeriche sempre complicate, sulla base dell’andamento che si osserva in Sudafrica (con Omicron 4 e 5) e States (con la ’figlia’ di Omicron 2 BA.2.12.1), Pregliasco conferma l’opportunità di "valutare se rivedere al rialzo nel prossimo futuro le aspettative che avevamo per l’inverno che verrà, immaginando una pesantezza di Covid-19 un po’ maggiore dell’atteso". Tutto questo non per creare allarmismo, puntualizza il direttore sanitario dell’Irccs Galeazzi di Milano, ma per spingerci a "rinforzare assolutamente anche in Italia la capacità di individuazione e monitoraggio delle nuove varianti e sottovarianti, dunque la capacità di reazione". Sars-CoV-2, torna a ribadire il virologo, non si è ancora rabbonito del tutto né raffreddorizzato, e mostra "un’invasività associata soprattutto alla sua instabilità e quindi capacità di mutare".

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