IN ITALIA ULTERIORI 40.948 CONTAGI E ALTRI 193 MORTI

I dati delle Regioni - Altems Italia,report: "Pandemia non è sotto controllo" - Italia, Fiaso report: ricoveri in calo da 4 settimane

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cms_24961/Min_Sanita_ISS_Prot_Civ.jpgIn Italia ulteriori 40.948 contagi e altri 193 morti

Sono 40.948 i nuovi contagi da Coronavirus in Italia, secondo i dati e i numeri Covid - regione per regione - del bollettino della Protezione Civile e del ministero della Salute. Si registrano, inoltre, altri 193 morti. Nelle ultime 24 ore sono stati processati 440.115 tamponi, tra molecolari e antigenici, con un tasso di positività pari al 9,3%.

Calano i pazienti in terapia intensiva, che sono 799 (-40) in totale e i ricoverati con sintomi, complessivamente 11.706 (- 419).

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I dati delle Regioni

(Bollettino Covid-19 delle ore 18,00 - 25 Febbraio 2022)

CAMPANIA - Sono 3.536 i nuovi contagi da Coronavirus oggi, 25 febbraio 2022 in Campania, secondo i dati Covid-19 dell’ultimo bollettino della Regione. Da ieri sono stati registrati 9 morti, di cui uno avvenuto in precedenza. In Campania sono 54 i pazienti Covid, ricoverati in terapia intensiva, e 830 quelli nei reparti di degenza

LAZIO - Sono 5.029 i contagi da coronavirus nel Lazio oggi, 25 febbraio, secondo i dati del bollettino Covid della Regione. Otto i decessi. In particolare "su 14.660 tamponi molecolari e 35.975 tamponi antigenici per un totale di 50.635 tamponi, si registrano 5.029 nuovi casi positivi (-332), sono 8 i decessi (-9), 1.494 i ricoverati (-59), 134 le terapie intensive (-6) e +12.931 i guariti. Il rapporto tra positivi e tamponi è al 9,9%. I casi a Roma città sono a quota 2.276", sottolinea l’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato.

SARDEGNA - Sono 1.223 i nuovi contagi da Coronavirus oggi, 25 febbraio 2022 in Sardegna, secondo i dati Covid-19 dell’ultimo bollettino della Regione. Da ieri ci sono stati 8 morti. Nelle ultime 24 ore sono stati processati in totale, fra molecolari e antigenici, 9.748 tamponi. I pazienti, ricoverati nei reparti di terapia intensiva, sono 28, 2 in più da ieri. I pazienti ricoverati in area medica sono 346, 2 in meno da ieri. In isolamento a casa 32.444 persone.

LOMBARDIA - Sono 4.599 i nuovi contagi da coronavirus registrati oggi, 25 febbraio, in Lombardia, a fronte di 63.428 tamponi effettuati, di cui è risultato positivo il 7,2%. Lo riferisce il bollettino con i dati Covid della Regione. Nelle ultime 24 ore sono morte 50 persone, per un totale di 38.518 decessi nella regione da inizio pandemia. Continuano a diminuire i ricoverati nelle terapie intensive, dove ci sono oggi 103 pazienti, 7 meno di ieri e nei reparti Covid ordinari, che ospitano 1.187 persone, 9 meno di ieri.

EMILIA ROMAGNA - Sono 2.857 contagi i contagi in Emilia-Romagna oggi, 25 febbrai, secondo il bollettino della Regione. Nelle ultime 24 ore sono stati eseguiti 20.363 tamponi, di cui 9.573 molecolari e 10.790 test antigenici rapidi. Complessivamente, la percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti è del 14%. Si registrano 18 decessi. I pazienti attualmente ricoverati nelle terapie intensive sono 85 (-10 rispetto a ieri, pari al -10,5%), l’età media è di 63,8 anni. Sul totale, 42 non sono vaccinati (zero dosi di vaccino ricevute, età media 65,7 anni), il 49,4%; 43 sono vaccinati con ciclo completo (età media 61,7 anni). Per quanto riguarda i pazienti ricoverati negli altri reparti Covid, sono 1.488 (-76 rispetto a ieri, -4,9%), età media 74,3 anni. Le persone complessivamente guarite sono 5.742 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 1.124.185.

FRIULI VENEZIA GIULIA - Sono 687 i nuovi contagi da coronavirus oggi 25 febbraio 2022 in Friuli Venezia Giulia, secondo dati e numeri dell’ultimo bollettino Covid-19 della Regione. Si registrano altri 5 decessi. Nel dettaglio, oggi in Friuli Venezia Giulia su 5.599 tamponi molecolari sono stati rilevati 264 nuovi contagi, con una percentuale di positività del 4,72%. Sono inoltre 6.166 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 423 casi (6,86%). Le persone ricoverate in terapia intensiva sono 15, mentre i pazienti ospedalizzati in altri reparti calano a 250. Lo ha comunicato il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi. Per quanto riguarda l’andamento della diffusione del virus tra la popolazione, la fascia più colpita è quella 40-49 (16,89%), seguita dalla 30-39 (14,99%) e dalla 50-59 anni (14,41%).

I decessi complessivamente sono pari a 4.765, con la seguente suddivisione territoriale: 1.164 a Trieste, 2.276 a Udine, 906 a Pordenone e 419 a Gorizia. I totalmente guariti sono 281.291, i clinicamente guariti 287, mentre le persone in isolamento risultano essere 20.384. Dall’inizio della pandemia in Friuli Venezia Giulia sono risultate positive complessivamente 306.992 persone.

PIEMONTE - Sono 1.948 nuovi contagi da coronavirus comunicati oggi, 25 febbraio, in Piemonte, secondo i dari del bollettino della Regione. Registrati 12 morti, mentre i tamponi eseguiti sono stati 41.412, di cui 35.992 antigenici. I ricoverati in terapia intensiva sono 39 (-4 rispetto a ieri). I ricoverati non in terapia intensiva sono 1.016 (-56 rispetto a ieri). Le persone in isolamento domiciliare sono 46.901.

VALLE D’AOSTA - Sono 42 i nuovi contagi da coronavirus oggi 25 febbraio 2022 in Valle d’Aosta, secondo dati e numeri dell’ultimo bollettino Covid-19 della Regione. Si registra un nuovo decesso. I nuovi casi di positività in Valle d’Aosta portano il totale complessivo delle persone contagiate dal virus da inizio epidemia a 31.344. I positivi attuali sono 1403 di cui 1368 in isolamento domiciliare, 31 ricoverati in ospedale, 4 in terapia intensiva. I guariti totali sono oggi 29.422, in aumento di 62 unità rispetto a ieri. I casi testati sono 127.912 mentre i tamponi finora effettuati sono 465.865. Con il decesso segnalato oggi salgono a 519 le persone decedute in Valle d’Aosta da inizio emergenza e risultate positive al Covid.

TOSCANA - Sono 2.587 i contagi da coronavirus in Toscana oggi, 25 febbraio 2022, secondo numeri e dati covid del bollettino della regione anticipato su Telegram dal governatore Eugenio Giani. Registrati altri 32 morti. "I nuovi casi registrati in Toscana sono 2.587 su 26.080 test di cui 7.609 tamponi molecolari e 18.471 test rapidi. Il tasso dei nuovi positivi è 9,92% (51,5% sulle prime diagnosi)", scrive Giani, aggiungendo che i vaccini attualmente somministrati in Toscana sono 8.641.227 di cui 2.279.919 dosi booster. I nuovi casi sono lo 0,3% in più rispetto al totale del giorno precedente. I guariti crescono dello 0,6% e raggiungono quota 805.076 (94,7% dei casi totali). Gli attualmente positivi sono oggi 36.544, -5,2% rispetto a ieri. I ricoverati sono 922 (41 in meno rispetto a ieri), di cui 65 in terapia intensiva (4 in meno).

PUGLIA - Sono 3.437 i contagi da coronavirus in Puglia oggi, 25 febbraio 2022, secondo numeri e dati covid del bollettino della regione. Registrati altri 7 morti. I nuovi casi per provincia - Provincia di Bari: 855; Provincia di Bat: 249; Provincia di Brindisi: 317; Provincia di Foggia: 521: Provincia di Lecce: 1.019; Provincia di Taranto: 447; Residenti fuori regione: 21; Provincia in definizione: 8. Sono 82.345 le persone attualmente positive in Puglia. I pazienti covid ricoverati in ospedale in area non critica sono 674. In terapia intensiva, i malati sono 39.

ABRUZZO - Sono 1.293 i nuovi contagi da coronavirus oggi 25 febbraio 2022 in Abruzzo, secondo dati e numeri dell’ultimo bollettino Covid-19 della Regione. Si registrano altri 2 decessi. I nuovi casi di positività portano il totale in Abruzzo dall’inizio dell’emergenza – al netto dei riallineamenti – a 260997. Dei positivi odierni, 697 sono stati identificati attraverso test antigenico rapido. Lo comunica l’Assessorato regionale alla Sanità. Il bilancio dei pazienti deceduti registra 2 nuovi casi (si tratta di un 79enne della provincia di Teramo e di una 58enne della provincia di Chieti) e sale a 2947. Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 187.888 dimessi/guariti (+902 rispetto a ieri). Gli attualmente positivi in Abruzzo (calcolati sottraendo al totale dei positivi, il numero dei dimessi/guariti e dei deceduti) sono 70162 (+388 rispetto a ieri), nel totale sono ricompresi anche 14684 casi riguardanti pazienti persi al follow up dall’inizio dell’emergenza, sui quali sono in corso verifiche. Sono 415 i pazienti (-1 rispetto a ieri) ricoverati in ospedale in area medica; 14 (invariato rispetto a ieri) in terapia intensiva, mentre gli altri 69733 (+389 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl.

BASILICATA - Sono 501 i nuovi contagi da coronavirus oggi 25 febbraio 2022 in Basilicata, secondo dati e numeri dell’ultimo bollettino Covid-19 della Regione. Nessun nuovo decesso. I nuovi casi di positività sono stati rilevati su un totale di 3.251 tamponi (molecolari e antigenici). Sono i dati del bollettino regionale della task force coronavirus riferito alle ultime 24 ore. Sono state registrate 613 guarigioni. I ricoverati per Covid-19 sono 117 (+4) di cui 2 in terapia intensiva. Nel complesso gli attuali positivi residenti in Basilicata sono circa 19.700.

Per la vaccinazione, ieri sono state effettuate 880 somministrazioni. Finora 466.973 lucani hanno ricevuto la prima dose del vaccino (84,4 per cento della popolazione che ammonta a 553.254 residenti), 435.817 hanno ricevuto la seconda (78,8 per cento) e 335.688 sono le terze dosi (60,7 per cento), per un totale di 1.238.478 somministrazioni effettuate. Le fasce di età con la maggiore copertura nell’ordine sono 70-79 anni (prima dose 99,99%; seconda 96,8%; terza 89,2%), 60-69 anni (prima dose 98,1%; seconda 93,8%; terza 82,2%), over 80 (prima 96,2%; seconda 93,4%; terza 85,5%) e 16-19 anni (prima 92,6%; seconda 82,7%; terza 52,2%).

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cms_24961/ALTEMS_UNI_CATTOLICA_SACRO_CUORE.jpgAltems Italia,report: "Pandemia non è sotto controllo"

La pandemia da Covid in Italia non è ancora sotto controllo. Il tasso di riduzione dell’incidenza dei nuovi contagi è infatti in calo di settimana in settimana: i nuovi contagi calano, ma la velocità di questo calo è più che dimezzata in 4 settimane. E’ quanto emerso dalla 86.esima puntata dell’Instant Report Covid-19 dell’Alta scuola di economia e management dei sistemi sanitari (Altems) dell’Università Cattolica. Il numero di nuovi casi per 100.000 abitanti era di 894 persone ogni 100.000 nella settimana tra il 2 e l’8 febbraio: è sceso a 604 ogni 100.000 nella settimana tra il 9 e il 15 e a 488 per 100.000 nella settimana tra il 16 e il 22 di febbraio, con un ritmo di riduzione che si è più che dimezzato.

"I dati mostrano un calo dell’incidenza continuo nel tempo da settimane, ma è il ritmo di questo calo che sta rallentando. Questo è il segnale che la lotta contro il Covid-19 non è ancora terminata e il percorso è lungo -sottolinea il professor Americo Cicchetti, direttore di Altems - I dati di prevalenza parlano chiaro: il virus è ancora molto diffuso con oltre 1,2 milioni di persone ad oggi positive, con dei picchi nella prevalenza superiori ai 5.000 malati ogni 100.000 abitanti in Abruzzo e Sicilia. Le regioni meno a rischio - aggiunge - sono Valle d’Aosta, Piemonte e Lombardia, il Nord-Ovest dell’Italia, il contrario di quanto avvenuto all’inizio della quarta ondata dove l’impennata di contagi avvenne proprio dalle regioni nel Nord-Est dell’Italia".

cms_24961/FIASO_logo.jpgItalia, Fiaso report: ricoveri in calo da 4 settimane

Continua il calo dei ricoveri Covid in Italia per la quarta settimana di fila. I pazienti sono diminuiti del 12% nell’ultima settimana. E’ quanto emerge dalla rilevazione Fiaso negli ospedali sentinella del 22 febbraio. Nei reparti ordinari il calo dei pazienti si attesta al 12,6%, mentre nelle terapie intensive, dove una settimana fa c’era stata una significativa riduzione del 25%, è stato molto più lieve, pari al 3,8%. Negli ospedali del Nord i ricoveri, sia nei reparti ordinari sia nelle rianimazioni, sono diminuiti del 14%; nelle strutture del Centro sono scesi del 10%, al Sud del 12%.

Nei reparti ordinari i ricoverati ’con Covid’, ovvero pazienti con infezione accertata da Sars-Cov-2 ma senza segni clinici, radiografici e laboratoristici di interessamento polmonare, e ricoverati per altre patologie, costituiscono il 42% del totale. In rianimazione la percentuale dei pazienti ’con Covid’ sale al 28% (la settimana scorsa era al 23%): si tratta per il 44% di pazienti con malattie croniche di tipo internistico (diabete, malattie respiratorie, cardiopatie) in fase di scompenso, per il 20% di ricoveri per ischemia o emorragie del cuore o del cervello e per i restanti casi di traumi e interventi chirurgici indifferibili. Di contro, i pazienti ’per Covid’ nelle terapie intensive sono il 72% e proprio tra coloro che hanno sviluppato sindromi respiratorie e polmonari e sono finiti in rianimazione il 78% è non vaccinato, o comunque in ritardo rispetto alla tempistica delle tre dosi: un dato che evidenzia il ruolo protettivo svolto dalla vaccinazione e dai booster, soprattutto tra i soggetti fragili, sottolinea Fiaso.

In Italia c’è quindi "una netta discesa per i ricoveri dei pazienti pediatrici, la percentuale di ospedalizzazioni si è ridotta in una settimana del 36%", evidenzia il report nel focus sui pazienti pediatrici monitorati nei 4 ospedali pediatrici e nei reparti di pediatria degli ospedali sentinella che aderiscono alla rete Fiaso. "Il 57% ha tra 0 e 4 anni, il 23% tra 5 e 11 anni, il 20% tra 12 e 18 anni. In particolare i neonati, da 0 a 6 mesi, costituiscono il 19% del totale e tra di loro il 31% ha entrambi i genitori non vaccinati", spiega ancora il report.

"SEGNALI DI OTTIMISMO, MA EPIDEMIA NON E’ FINITA"

cms_24961/Giovanni_Migliore,_presidente_di_Fiaso.jpg"Da quattro settimane di fila continua la discesa dei ricoveri e questo rappresenta certamente un segnale di ottimismo. I numeri sono in progressivo calo ma l’epidemia non è ancora finita", avverte il presidente di Fiaso, Giovanni Migliore, commentando il report sui ricoveri negli ospedali sentinella. "Il virus, pur essendo meno aggressivo e non provocando gravi conseguenze grazie all’alta copertura vaccinale, circola ancora largamente tra la popolazione - sottolinea - e prova ne è l’alto numero di pazienti che arrivano in ospedale per curare altre patologie, ma vengono trovati positivi al tampone pre-ricovero, per questo occorre ancora grande prudenza. Questo, però, è il momento di disegnare una strategia per affrontare i prossimi mesi e per evitare di essere impreparati il prossimo autunno con la ripresa delle condizioni più favorevoli alla diffusione dei contagi delle patologie respiratorie e la prevedibile riduzione dell’efficacia vaccinale".

"A distanza di due anni, abbiamo ancora uno sguardo rivolto alla pandemia con la quarta dose per i fragili e tumorali, ma negli ospedali l’obiettivo su cui stiamo lavorando è riprendere in carico le patologie croniche e rimettere al centro la prevenzione", dichiara Carlo Nicora, vicepresidente Fiaso e direttore dell’Istituto nazionale dei tumori di Milano.

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