IN ITALIA ULTERIORI 55.829 CONTAGI E ALTRI 51 MORTI

I dati dalle Regioni - Covid, allarme medici: "Rischio collasso ospedali con questo tasso ricoveri" - Rezza: "Rt cresce, usare mascherina e fare quarta dose"

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cms_26550/Min_Sanita_ISS_Prot_Civ.jpgIn Italia ulteriori 55.829 contagi e altri 51 morti

Sono 55.829 i nuovi contagi da Coronavirus in Italia oggi, 24 giugno 2022, secondo i dati e i numeri Covid - regione per regione - del bollettino della Protezione Civile e del ministero della Salute.

Si registrano inoltre altri 51 morti.

I dati del ministero della Salute fanno registrare inoltre 238.069 tamponi, per un tasso di positività del 23,4%. Sono 5.205(+141) i ricoverati con sintomi, 225 (+9) i pazienti attualmente in terapia intensiva. Le persone attualmente positive sono 678.178.

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Dati dalle Regioni

(Bollettino Covid-19 delle ore 18,00 - 24 Giugno 2022)

LAZIO - Sono 7.042 i nuovi contagi da Coronavirus oggi, 24 giugno 2022 nel Lazio, secondo i dati Covid-19 dell’ultimo bollettino della Regione. Da ieri ci sono stati 3 morti. Nelle ultime 24 ore sono stati processati 4.536 tamponi molecolari e 24.238 antigenici con un tasso di positività al 24,4%. I ricoverati sono 564, 11 in più da ieri, 54 le terapie intensive occupate, 4 in più da ieri e 3.455 i guariti nelle ultime 24 ore. I casi a Roma città sono a quota 4.164. Nel dettaglio i contagi e i decessi nelle ultime 24 ore nel Lazio. Asl Roma 1: sono 1.622 i nuovi casi; Asl Roma 2: sono 1.424 i nuovi casi e 2 i decessi; Asl Roma 3: sono 1.118 i nuovi casi; Asl Roma 4: sono 286 i nuovi casi; Asl Roma 5: sono 537 i nuovi casi e 1 decesso; Asl Roma 6: sono 594 i nuovi casi.

Nelle province si registrano 1.461 nuovi casi: Asl di Frosinone: sono 510 i nuovi casi; Asl di Latina: sono 597 i nuovi casi; Asl di Rieti: sono 144 i nuovi casi; Asl di Viterbo: sono 210 i nuovi casi.

CAMPANIA - Sono 5.810 i nuovi contagi da Coronavirus oggi, 24 giugno 2022 in Campania, secondo i dati Covid-19 dell’ultimo bollettino della Regione. Da ieri sono stati registrati 8 morti. Nelle ultime 24 ore sono stati processati 19.701 tamponi, tra molecolari e antigenici. Negli ospedali della Campania sono 21 i posti letto di terapia intensiva occupati da pazienti Covid, 338 i posti letto occupati nei reparti di degenza.

SARDEGNA - Sono 1.808 i nuovi contagi da Coronavirus oggi, 24 giugno 2022 in Sardegna, secondo i dati Covid-19 dell’ultimo bollettino della Regione. Da ieri c’è stato un morto. Nelle ultime 24 ore sono stati processati in totale, fra molecolari e antigenici, 5903 tamponi. I pazienti, ricoverati nei reparti di terapia intensiva, sono 8 come ieri. I pazienti ricoverati in area medica sono 104 come ieri. In isolamento domiciliare 18.382 persone.

LOMBARDIA - Sono 8.302 i nuovi contagi da Coronavirus oggi, 24 giugno 2022 in Lombardia, secondo i dati Covid-19 dell’ultimo bollettino della Regione. Da ieri sono stati registrati 8 morti per un totale di 40.761 vittime. Nelle ultime 24 ore sono stati processati 36.117 tamponi, tra molecolari e antigenici, con un tasso di positività al 22,9%. Tra i pazienti positivi, sono 17 i ricoverati in terapia intensiva, uno in meno da ieri, e 702 i ricoverati non in terapia intensiva, 13 in più da ieri. Tra le province, a Milano i casi registrati sono 2.998 di cui 1.258 a Milano città; a Bergamo sono 574, a Brescia 962, a Como 437. A Cremona 258 casi, a Lecco 269, a Lodi 161; 327 i casi registrati a Mantova, 829 a Monza e Brianza, 446 a Pavia, 85 a Sondrio e 671 a Varese.

TOSCANA - Sono 3.359 i nuovi contagi da Coronavirus oggi, 24 giugno 2022 in Toscana, secondo i dati Covid-19 dell’ultimo bollettino della Regione. Da ieri c’è stato un morto. Nelle ultime 24 ore sono stati processati 1.434 tamponi molecolari e 11.297 antigenici rapidi con un tasso di positività dell 26,4%. Da ieri sono guarite 583 persone. I ricoverati sono 304, 8 in più rispetto a ieri, di cui 12 in terapia intensiva, 3 in più rispetto a ieri. Tra le province con il maggior numero di nuovi casi Firenze a 949, Prato a 185, Pistoia a 225, Massa a 157, Lucca a 360, Pisa a 453, Livorno a 320, Arezzo a 290, Siena a 248 e 172 a Grosseto. Sono 1.419 i casi riscontrati oggi nell’Asl Centro, 1.230 nella Nord Ovest, 710 nella Sud est.

In isolamento a casa 38.922 persone. Le persone ricoverate nei posti letto dedicati ai pazienti Covid oggi sono complessivamente 304, 8 in più rispetto a ieri, 12 in terapia intensiva, 3 in più rispetto a ieri.

EMILIA ROMAGNA - Sono 4.774 i nuovi contagi da Coronavirus oggi, 24 giugno 2022 in Emilia Romagna, secondo i dati Covid-19 dell’ultimo bollettino della Regione. Da ieri sono stati registrati 9 morti. Nelle ultime 24 ore sono stati processati 15.995 tamponi, tra molecolari e antigenici, con un tasso di positività al 29,8%. Da ieri sono guarite 2.283 persone. I pazienti attualmente ricoverati nelle terapie intensive dell’Emilia-Romagna sono 29, uno in più rispetto a ieri. Per quanto riguarda i pazienti ricoverati negli altri reparti Covid sono 792, 16 in più rispetto a ieri. In isolamento a casa 35.314 persone.

CALABRIA - Sono 1.247 i nuovi contagi da Coronavirus oggi, 24 giugno 2022 in Calabria, secondo i dati Covid-19 dell’ultimo bollettino della Regione. Da ieri c’è stato un morto per un totale di 2.657 vittime. Nelle ultime 24 ore sono guarite 927 persone. Da ieri sono stati processati 4.660 tamponi, tra molecolari e antigenici. Il bollettino, inoltre, registra 319 attualmente positivi, 5 ricoveri in più per un totale di 149 e, infine, una terapia intensiva occupata per un totale di 6.

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Covid, allarme medici: "Rischio collasso ospedali con questo tasso ricoveri"

cms_26550/Guido_Quici,_presidente_del_sindacato_dei_medici_Federazione_Cimo-Fesmed.jpg"Se i ricoveri continuano a crescere con questo tasso, rischiamo di ritrovarci nuovamente con ospedali pieni di pazienti Covid e non possiamo permettercelo. Le strutture sono già a rischio collasso, i pronto soccorso sono intasati, abbiamo milioni di prestazioni da recuperare e le liste d’attesa sono interminabili. Il personale sanitario è stremato e insufficiente, ulteriormente ridotto dalle più che meritate ferie e dai contagi che tra gli operatori sanitari galoppano: negli ultimi 30 giorni sono 15.971 i casi registrati dall’Istituto superiore di sanità, a fronte dei 4.684 di 6 mesi fa. Comprendiamo la stanchezza dei cittadini e il loro desiderio di mettersi alle spalle l’emergenza, ma il virus non è sparito e dobbiamo continuare a rispettare le misure di prevenzione: mascherine al chiuso, distanziamento e igiene delle mani". E’ l’allarme-appello lanciato da Guido Quici, presidente del sindacato dei medici Federazione Cimo-Fesmed, cui aderiscono Anpo-Ascoti, Cimo, Cimop e Fesmed, commentando l’ultimo monitoraggio Istituto superiore di sanità-ministero della Salute.

"I numeri di per sé al momento non sono allarmanti - precisa Quici in una nota - ma è il trend di crescita che ci preoccupa, perché rischia di ingessare ancora di più l’organizzazione degli ospedali e di rinviare ulteriormente l’assistenza ai pazienti non Covid. Vediamo troppe persone che sottovalutano il pericolo di contagio, non solo per la propria salute, ma soprattutto per chi rischia maggiormente una malattia grave e quindi il ricovero".

"I contatti dei positivi - raccomanda - devono continuare a sottoporsi al tampone e rispettare l’isolamento in caso di positività, anche se asintomatici. Viviamo l’estate in sicurezza e senza egoismi: ci sono milioni di malati che in questi anni sono stati abbandonati e che adesso hanno il diritto di essere seguiti dai medici. Ricominciamo a pensare anche a loro".

cms_26550/Silvestro_Scotti,_segretario_nazionale_della_Federazione_dei_medici_di_medicina_generale_.jpgI medici di famiglia sottolineano che "è il momento della ’mascherina responsabile’, da indossare sempre quando si sta al chiuso e con buon senso negli assembramenti all’aperto, anche se non c’è l’obbligo", evidenzia Silvestro Scotti, segretario nazionale della Federazione dei medici di medicina generale (Fimmg).

"Negli ambulatori dei medici di famiglia sono triplicati i nuovi pazienti seguiti per Covid e sintomi riconducibili all’infezione. Siamo passati, per quanto riguarda la Campania ad esempio, da circa 4 casi a oltre 15 per ogni medico, se contiamo sia i casi confermati da tampone ufficiale sia quelli individuati con il fai da te e non confermati per il rifiuto del paziente a sottoporsi al test successivo", aggiunge.

"Bisogna considerare - sottolinea Scotti - che ogni paziente viene seguito per 7-10 giorni. E questi si aggiungono a quelli delle settimane precedenti, con un carico notevole di burocrazia, oltre che di supporto assistenziale. Ci troviamo a gestire circa una quarantina di pazienti al giorno che sono nelle varie fasi dell’infezione". Nella maggior parte dei casi "si tratta di pazienti giovani, con sintomi lievi", aggiunge Scotti.

"Dobbiamo avere coscienza che negli spazi chiusi la mascherina è fondamentale - ammonisce Scotti - Serve puntare su un obbligo morale, perché è evidente che l’andamento esponenziale di crescita dei casi che abbiamo in questo momento, senza limitazioni, può portare a 100 mila contagi al giorno in poche settimane".

cms_26550/rezza_giovanni.jpgRezza: "Rt cresce, usare mascherina e fare quarta dose"

Il covid in Italia oggi circola ’velocemente’, l’indice Rt sale. Nonostante i contagi, i ricoveri in ospedale sono sotto la soglia critica. E’ il quadro che il direttore generale della Prevenzione del ministero della Salute, Giovanni Rezza, delinea nel videomessaggio di commento ai dati settimanali della cabina di regia sull’andamento epidemiologico Covid-19.

"Data l’elevata velocità di circolazione virale, è bene ricordare che si può ridurre il rischio di trasmissione del virus utilizzando le mascherine, soprattutto in presenza di grandi aggregazioni di persone. Allo stesso tempo - ribadisce - si possono proteggere le persone più fragili e più anziane con un ulteriore dose di vaccino booster".

Questa settimana l’indice "Rt è decisamente in crescita, attestandosi a 1,07. Torna di nuovo al di sopra dell’unità", ossia della soglia epidemica. "Notiamo - conferma - una tendenza all’aumento dei casi di Covid 19".

"Il tasso di occupazione dei posti letto di area medica e di terapia intensiva è rispettivamente al 7,9 e al 2,2%. Si nota una tendenza ad una lieve risalita, anche se siamo ben al di sotto della soglia critica", afferma.

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