IN ITALIA ULTERIORI 5.144 CONTAGI E ALTRI 44 MORTI

I dati dalle Regioni - Covid Italia, "situazione in rapida evoluzione negativa" - Covid Italia, trasporti: nuove regole per bus, metro, treni e taxi

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cms_23839/Min_Sanita_ISS_Prot_Civ.jpgIn Italia ulteriori 5.144 contagi e altri 44 morti

Sono 5.144 i nuovi contagi da Coronavirus, secondo i dati e i numeri Covid - regione per regione - del bollettino della Protezione Civile e del ministero della Salute.

Si registrano inoltre altri 44 morti. Nelle ultime 24 ore sono stati processati 248.825 tamponi con un tasso positività al 2,06%. I ricoverati con sintomi sono 3.808 (+161), mentre le terapie intensive occupate sono 475 (+17). Nelle ultime 24 ore i guariti sono stati 3.510, 4.611.566 da inizio pandemia.

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I dati dalle Regioni

(Bollettino Covid-19 delle ore 18,00 - 11 Novembre 2021)

PIEMONTE - Sono 240 i nuovi contagi da coronavirus, secondo i dati dell’ultimo bollettino Covid-19 della Regione. Si registrano altri 2 decessi. Nel dettaglio, l’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato 240 nuovi casi di persone risultate positive al Covid-19 (di cui 165 dopo test antigenico), pari allo 0,6% di 43.441 tamponi eseguiti, di cui 40.507 antigenici. Dei 240 nuovi casi gli asintomatici sono 170 (70,8%). I casi sono 175 di screening, 53 contatti di caso, 12 con indagine in corso. Il totale dei casi positivi diventa 393.885, di cui 32.440 Alessandria, 18.926 Asti, 12.426 Biella, 56.613 Cuneo, 30.471 Novara, 209.840 Torino, 14.682 Vercelli, 13.936 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 1.631 residenti fuori regione ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 2.920 sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.

I ricoverati in terapia intensiva sono 24 (=). I ricoverati non in terapia intensiva sono 279 (+15). Le persone in isolamento domiciliare sono 5.786. I tamponi diagnostici finora processati sono 9.072.499 (+43.441), di cui 2.432.405 risultati negativi. Due decessi, nessuno di oggi, sono stati comunicati dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte. Il totale diventa quindi 11.852 deceduti risultati positivi al virus. I pazienti guariti diventano complessivamente 375.944 (+190).

LAZIO - Sono 595 i nuovi contagi da coronavirus. Si registrano inoltre altri 10 morti. I nuovi casi a Roma sono a quota 250. Su 8.650 tamponi molecolari e 13.417 tamponi antigenici, per un totale di 22.067 tamponi, si registrano 595 nuovi casi positivi (-272), 10 i decessi (+6), con un recupero di notifiche arretrate, 579 ricoverati (+21), 75 le persone nelle terapie intensive (+5) e 713 i guariti. Il rapporto tra positivi e tamponi è al 2,6%.

CAMPANIA - Sono 525 i nuovi contagi da coronavirus. Registrati inoltre altri 9 morti: 7 i decessi avvenuti nelle ultime 48 ore, 2 avvenuti in precedenza ma registrati solo ieri. Nella regione sono 21 i pazienti Covid ricoverati in terapia intensiva, 293 i pazienti Covid ricoverati in reparti di degenza.

CALABRIA - Sono 120 i nuovi contagi da coronavirus. Si registra inoltre un altro morto. 3.365 i tamponi effettuati, +138 guariti. Il totale dei decessi nella regione è 1.467. Il bollettino, inoltre, registra -19 attualmente positivi, -27 in isolamento, +5 ricoverati e, infine, +3 terapie intensive (per un totale di 12).

ABRUZZO - Sono 26 i nuovi contagi da coronavirus. Si registra inoltre un altro morto. I nuovi casi, di età compresa tra 5 e 93 anni, portano il totale dall’inizio dell’emergenza a 84.835. Il bilancio dei pazienti deceduti sale a 2.568 (l’ultimo decesso riguarda una 92enne della provincia dell’Aquila). Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 79326 dimessi/guariti (+77). Gli attualmente positivi in Abruzzo (calcolati sottraendo al totale dei positivi, il numero dei dimessi/guariti e dei deceduti) sono 2941 (+52).

SARDEGNA - Sono 35 i nuovi contagi da coronavirus. Nessun nuovo decesso. I nuovi 35 casi confermati di positività sono stati rilevati sulla base di 766 persone testate. Sono stati processati in totale, fra molecolari e antigenici, 2677 test. I pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva sono 8 (=). I pazienti ricoverati in area medica sono 44 (=). 1803 sono i casi di isolamento domiciliare (+6).

BASILICATA - Sono 60 i nuovi contagi da coronavirus. Nessun decesso. I 60 nuovi casi di positività sono il dato aggregato del fine settimana, su un totale di 783 tamponi molecolari, 59 i casi registrati sabato. I lucani guariti o negativizzati nella giornata di ieri sono 24. I ricoverati negli ospedali di Potenza e di Matera sono 28 (+2) di cui 1 in terapia intensiva mentre gli attuali positivi residenti in Basilicata sono in tutto 940.

Per la vaccinazione, finora 434.800 lucani hanno ricevuto la prima dose del vaccino (78,6 per cento del totale della popolazione residente), 398.674 hanno completato il ciclo vaccinale (72,1 per cento) e 17.386 sono le terze dosi, per un totale di 850.860 somministrazioni effettuate.

FRIULI VENEZIA GIULIA - Sono 379 i nuovi contagi da coronavirus. Si registrano altri 2 morti. Nel dettaglio, oggi in Friuli Venezia Giulia, su 3.158 tamponi molecolari sono stati rilevati 355 nuovi contagi con una percentuale di positività dell’11,24%. Sono inoltre 6.466 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 24 casi (0,37%). Due i decessi: una donna di 95 anni di Monfalcone e una di 85 di Gorizia, entrambe morte in ospedale. Le persone ricoverate in terapia intensiva sono 23, mentre i pazienti in altri reparti risultano essere 158.

I decessi complessivamente ammontano a 3.901: 867 a Trieste, 2.034 a Udine, 691 a Pordenone e 309 a Gorizia. I totalmente guariti sono 113.699, i clinicamente guariti 156, mentre le persone in isolamento risultano essere 4.815. Dall’inizio della pandemia in Friuli Venezia Giulia sono risultate positive complessivamente 122.752 persone (il totale dei positivi è stato ridotto di una unità a seguito della revisione di un test rapido, mentre un test classificato come positivo al molecolare dopo verifica è stato registrato all’antigenico): 27.538 a Trieste, 54.668 a Udine, 23.987 a Pordenone, 14.859 a Gorizia e 1.700 da fuori regione.

VENETO - Sono 712 i contagi da coronavirus. Si registra un morto. I nuovi casi sono stati individuati su 31.660 tamponi, l’incidenza è al 2,24%. In ospedale sono ricoverati 381 pazienti covid. In area non critica, 317 persone (+18). In terapia intensiva, 64 pazienti.

PUGLIA - Sono 132 i nuovi contagi da coronavirus. Si registra un decesso. I nuovi casi di positività rilevati su 16.160 test giornalieri. Sono 3.821 le persone attualmente positive in Puglia, 162 quelle ricoverate in area non critica, 21 in terapia intensiva. Da inizio emergenza, sono stati registrati nella Regione 275.948 casi totali, 4.472.917 i test eseguiti, 265.265 le persone guarite e 6.862 i decessi.

TOSCANA - Sono 291 i contagi da coronavirus. Si registrano altri 4 morti. Diminuisce il numero di nuovi casi di Covid ma a fronte di un numero più basso di test e con un aumento del tasso di positivi. I nuovi contagi sono stati individuati su 12.688 tamponi di cui 5.909 molecolari e 6.779 rapidi. Il tasso dei nuovi positivi oggi è 2,29% (6,6% sulle prime diagnosi), contro 1,52% registrato ieri.

I guariti crescono dello 0,2% e raggiungono quota 280.166 (95% dei casi totali). Gli attualmente positivi sono oggi 7.427 (-2%). I ricoverati sono 297 (+4), di cui 33 in terapia intensiva (-2). Si registrano 4 nuovi decessi, tutti uomini, con età media di 72,5 anni. L’età media dei 291 nuovi positivi odierni è di 38 anni circa (33% ha meno di 20 anni, 16% tra 20 e 39 anni, 28% tra 40 e 59 anni, 17% tra 60 e 79 anni, 6% ha 80 anni o più).

VALLE D’AOSTA - Sono 3 i nuovi contagi da Coronavirus. Da ieri non c’è stato alcun morto. I positivi attuali sono 165 di cui 156 in isolamento domiciliare e nove ricoverati in ospedale. Rispetto a ieri non si registra alcun guarito.

I casi finora attestati sono 94.517, i tamponi fino ad oggi effettuati 254.574.da inizio epidemia ad oggi i decessi di persone risultate positive al Covid in Valle d’Aosta sono stati 476.

EMILIA ROMAGNA - Sono 651 i nuovi contagi da Coronavirus. Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 7.211 tamponi molecolari, per un totale di 6.340.381. A questi si aggiungono anche 9.837 test antigenici rapidi. Il tasso di positività è del 3,8%. L’età media dei nuovi positivi di oggi è 42,9 anni. I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 42 (+2), 418 quelli negli altri reparti Covid (+21).

La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 119 nuovi casi; seguono Modena (81) e Cesena (79); poi Rimini (66), Ravenna (55) e Piacenza (50); quindi Forlì (44), Reggio Emilia e Parma (entrambe con 40 casi) e Imola (39); infine Ferrara con 38 nuovi casi. Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 363 in più e raggiungono in totale quota 415.635 nella Regione.

LOMBARDIA - Sono 506 i nuovi contagi da Coronavirus. Registrati 3 morti. Da inizio pandemia le vittime nella Regione sono state 34.243. I tamponi effettuati sono 36.806, mentre il rapporto test-positivi si attesta all’1,3%. Stabili i ricoveri in terapia intensiva, che sono 50, mentre i pazienti ricoverati non in terapia intensiva salgono a 460 (+ 19).

A Milano e hinterland sono 167 i nuovi positivi al Covid delle ultime 24 ore, di cui 74 a Milano città. Quanto alle altre province lombarde, a Bergamo si registrano 27 nuovi casi, a Brescia 75, a Como 15, a Cremona 6, a Lecco 7, a Lodi 3, a Mantova 26, a Monza 40, a Pavia 17, a Sondrio 24 e a Varese 80.

SICILIA - Sono 442 i nuovi contagi da Coronavirus. Registrati 3 morti nell’isola per complicanze dovute al Covid. Nelle ultime 24 ore sono stati 84 i pazienti guariti.

In totale sono 9.432 i positivi presenti in Sicilia e di questi 338 sono ricoverati in regime ordinario, 46 sono in terapia intensiva, 3 i nuovi ingressi, e 9.048 si trovano in isolamento domiciliare.

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cms_23839/COVID_BANDIERA_ITALIANA.jpgCovid Italia, "situazione in rapida evoluzione negativa"

Gli ultimi dati epidemiologici sul coronavirus in Italia segnalano una "situazione in rapida evoluzione negativa" e "indicano una significativa accelerazione nella diffusione dei contagi che, a parità di condizioni, potrebbe portare tra due settimane 5 regioni a superare la soglia del tasso di incidenza settimanale di 250 casi per 100mila: sono (Veneto, Friuli Venezia-Giulia, Valle d’Aosta, Liguria e la provincia autonoma di Bolzano. Altre 8 avranno un’incidenza sopra i 150 casi per 100mila". Questa la stima del Gruppo di lavoro ’Made’ dell’Associazione italiana di epidemiologia (Aie).

L’ultimo report di monitoraggio dell’Istituto superiore di sanità (Iss), relativo alla settimana 1-7 novembre, "registra un aumento rapido e generalizzato del numero di nuovi casi di infezione da Sars-Cov-2, che si accompagna anche a un incremento dei ricoveri ospedalieri", prosegue l’Aie. L’indice di replicazione diagnostica Rdt a livello nazionale, stimato dall’Aie sui dati del 13 novembre, è pari a 1.42 e superiore all’unità in tutte le regioni. "Nelle fasi iniziali di crescita della curva epidemica, l’incidenza è cresciuta prima nelle fasce di età pediatriche, in particolare nei soggetti di età inferiore a 12 anni", ma i dati dell’ultima settimana analizzati dal Gruppo di lavoro Aie sorveglianza dell’incidenza Covid-19 "evidenziano che ormai tutte le classi di età sono interessate da un aumento dei casi positivi".

Tra le priorità per la gestione dell’attuale fase pandemica "deve essere individuata la prevenzione delle infezioni tra i soggetti di età inferiore a 12 anni, per i quali la vaccinazione non è ancora disponibile, sia per proteggerli dai contagi, sia per scongiurare situazioni che possano interrompere la continuità scolastica e recare nuovamente danno alla vita relazionale", alcune delle raccomandazioni dell’Aie per la gestione dell’emergenza Covid.

"Rispetto all’autunno scorso, il rilassamento di alcune misure di prevenzione sta portando ad un aumento dell’incidenza di sindromi influenzali, in particolare nelle fasce di età 0-4 anni, che certamente complica e aggrava il lavoro di inquadramento diagnostico e di gestione dei casi", avverte l’Aie.

Nell’attuale fase della pandemia di Covid-19 "tutte le classi di età sono interessate da un aumento dei casi positivi" e, "rispetto alle precedenti ondate, aver garantito complessivamente una buona copertura vaccinale (84% della popolazione over 12 anni), insieme alle misure di protezione adottate, ha sino ad ora consentito di contenere la pandemia ai livelli d’incidenza tra i più bassi d’Europa. Ma i dati mostrano una situazione in rapida evoluzione negativa", sottolineano quindi gli epidemiologi.

Gli epidemiologi hanno elaborato quindi 5 raccomandazioni: 1) Avviare la chiamata attiva per tutte le persone non ancora vaccinate, coinvolgendo le strutture del Servizio sanitario nazionale e i medici di medicina generale, per incrementare il più possibile, in tempi rapidi, la copertura vaccinale; 2) Accelerare la somministrazione della dose di richiamo per le persone che hanno ricevuto la seconda dose da più di 6 mesi, con priorità per i soggetti a maggior rischio; 3) Proteggere dal rischio di infezione i bambini e gli adolescenti, aumentando il livello di attenzione sulle misure di prevenzione nelle scuole e nei luoghi frequentati dai minori; 4) Potenziare i Dipartimenti di Prevenzione per le attività di identificazione dei casi sospetti, isolamento dei casi positivi e ’contact tracing’, in particolare in ambito scolastico e comunitario; 5) Mantenere le regole generali di prevenzione: distanziamento fisico, ventilazione frequente degli ambienti chiusi, mascherina al chiuso e all’aperto in caso di aggregazioni di più persone.

cms_23839/0.jpgCovid Italia, trasporti: nuove regole per bus, metro, treni e taxi

Covid in Italia, nuove regole per bus, treni e metropolitane in una nuova ordinanza emessa dal ministero dei Trasporti insieme al dicastero della Salute, visionata dall’Adnkronos. Tra le novità, la possibilità di fermare il treno se c’è un caso di Covid sospetto, mentre il Green pass andrebbe controllato a terra, dunque prima di salire a bordo. Ma "qualora questo non fosse possibile, il controllo può essere effettuato dal personale di bordo insieme al controllo del biglietto di viaggio".

"In caso di passeggeri che, a bordo treno, presentino sintomi riconducibili all’affezione da COVID19 - si legge infatti nell’ordinanza - la Polizia Ferroviaria e le Autorità sanitarie devono essere prontamente informate: all’esito della relativa valutazione sulle condizioni di salute del passeggero, a queste spetta la decisione in merito all’opportunità di fermare il treno per procedere ad un intervento o prevedere appositi spazi dedicati. L’impresa ferroviaria procederà successivamente alla sanificazione specifica del convoglio interessato dall’emergenza prima di rimetterlo nella disponibilità di esercizio".

E ancora: torna la biglietteria e il controllo a bordo di metro, autobus di linea, tram e filobus. La nuova ordinanza prevede infatti "il graduale riavvio delle attività di bigliettazione e controllo a bordo", che "deve essere svolto in condizioni di sicurezza, garantendo al personale preposto la dotazione di mascherine chirurgiche o con più alto livello di protezione (FFP2) e dotazione di soluzione idroalcolica per la frequente igienizzazione delle mani".

Le porte da usare per salire e scendere dagli autobus di linea, in tempi di Covid, restano la centrale e la posteriore. Ma torna in uso anche la porta anteriore, quella vicina al conducente. Sempre che ci sia un pannello divisorio per proteggere autista e passeggeri.

Oltre a sanificare almeno una volta al giorni i mezzi pubblici, "occorre adottare possibili accorgimenti atti alla separazione del posto di guida con distanziamenti di almeno un metro dai passeggeri; consentire la salita e la discesa dei passeggeri dalla porta centrale e dalla porta posteriore utilizzando idonei tempi di attesa al fine di evitare contatto tra chi scende e chi sale. In subordine", ed è questa una delle novità contenute nell’ordinanza, "la possibilità di utilizzare la porta in prossimità del conducente deve essere necessariamente accompagnata dall’installazione di un apposito separatore protettivo dell’area di guida".

Per contenere la diffusione di Sars-Cov-2, in aumento in vista dell’inverno, nel settore dei trasporti e della logistica "devono essere predisposte le necessarie comunicazioni a bordo dei mezzi, aggiornate in relazione all’evolversi delle disposizioni in materia, anche mediante apposizione di cartelli che indichino le corrette modalità di comportamento dell’utenza. Il mancato rispetto potrà contemplare l’interruzione del servizio". Il provvedimento è in vigore dalla data della sua adozione.

Inoltre, a bordo di taxi e altri servizi di trasporto non di linea "evitare che il passeggero occupi il posto disponibile vicino al conducente". Soprattutto, "sui sedili posteriori, per rispettare le distanze di sicurezza, non potranno essere trasportati, distanziati il più possibile, più di due passeggeri, se non componenti dello stesso nucleo familiare".

"Per il conducente - si legge nel testo - vige l’obbligo di indossare una mascherina chirurgica o un dispositivo di protezione individuale di livello superiore. All’interno del veicolo dovranno possibilmente essere installate paratie divisorie tra conducente e passeggero. Le presenti disposizioni, per quanto applicabili, si applicano anche ai natanti che svolgono servizi di trasporto non di linea. Vige anche per il personale conducente tali servizi l’obbligo della Certificazione verde".

"In zona bianca e in zona gialla sono consentiti in presenza tutti i corsi di formazione, nel rispetto dei protocolli e linee guida indicati nella norma richiamata", prevede ancora la nuova ordinanza.

"In ogni caso sono consentiti - si legge - gli esami di qualifica dei percorsi di Iefp, nonché la formazione in azienda esclusivamente per i lavoratori dell’azienda stessa, secondo le disposizioni emanate dalle singole regioni, i corsi di formazione da effettuarsi in materia di protezione civile, salute e sicurezza, i corsi di formazione individuali e quelli che necessitano di attività di laboratorio, nonché l’attività formativa in presenza, ove necessario, nell’ambito di tirocini, stage e attività di laboratorio, in coerenza con i limiti normativi vigenti, a condizione che siano attuate le misure di contenimento del rischio". È comunque "possibile, qualora l’organizzazione aziendale lo permetta, effettuare la formazione a distanza, anche per i lavoratori in lavoro agile e da remoto. Risulta particolarmente importante garantire i corsi relativi a titoli e certificazioni obbligatorie richieste al personale viaggiante di tutti i settori".

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