IN ITALIA ULTERIORI 5.636 CONTAGI E ALTRI 31 MORTI

I dati dalle Regioni - Green pass Italia, ristoranti e controlli: cosa dice il Viminale

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cms_22798/Min_Sanita_ISS_Prot_Civ.jpgIn Italia ulteriori 5.636 contagi e altri 31 morti

Sono 5.636 i nuovi contagi di coronavirus in Italia, secondo i dati - regione per regione - del bollettino della Protezione Civile.

Ieri, registrati altri 31 morti che portano a 128.273 il totale dei decessi dall’inizio dell’emergenza legata al covid-19. Nelle ultime 24 ore sono stati processati 241.766 tamponi, il tasso di positività è al 2,3%. In terapia intensiva si trovano 322 (-1) pazienti, con 26 ingressi nelle ultime 24 ore. I ricoverati con sintomi sono 2.880 (+94).

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I dati dalle Regioni

LOMBARDIA - Sono 525 i nuovi contagi di coronavirus. Si registrano 4 morti nelle ultime 24 ore, che portano a 33.843 il totale dei decessi nella regione dall’inizio della pandemia di covid-19.

CAMPANIA - Sono 364 i contagi da coronavirus. Registrati 4 morti: 4 decessi sono avvenuti nelle ultime 48 ore, 1 è avvenuto in precedenza.

LAZIO - Sono 703 i nuovi contagi da coronavirus. Si registra 1 morto.

LIGURIA - Sono 106 i contagi da coronavirus. Non si registrano morti.

FRIULI VENEZIA GIULIA - Sono 75 i nuovi contagi da coronavirus.Non si registrano morti.

PIEMONTE - Sono 147 i contagi da coronavirus. I nuovi casi (di cui 35 dopo test antigenico) sono pari all’1% di 14.993 tamponi eseguiti, di cui 10.473 antigenici.

VENETO - Sono 604 i contagi da coronavirus. Registrato 1 morto che porta a 11.650 il bilancio delle vittime dall’inizio dell’emergenza.

ABRUZZO - Sono 78 i nuovi contagi da coronavirus. Il bilancio dei pazienti deceduti non registra nuovi casi e resta fermo a 2515.

TOSCANA - Sono 511 i nuovi contagi da coronavirus. Si registrano altri 5 morti.

PUGLIA - Sono 316 i contagi da coronavirus. Registrato 1 morto.

SARDEGNA - Sono 251 i nuovi contagi di coronavirus. Si registra 1 morto nelle ultime 24 ore.

EMILIA ROMAGNA - Sono 463 i nuovi contagi di coronavirus. Non si registrano morti nelle ultime 24 ore.

SICILIA - Sono 848 i nuovi contagi di coronavirus. Si registrano altri 12 morti.

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cms_22798/controllo_app_greenpass_fg.jpgGreen pass Italia, ristoranti e controlli: cosa dice il Viminale

Il controllo del green pass è obbligatorio da parte dei gestori di attività come ristoranti e bar. La verifica del documento d’identità è necessaria se c’è incongruenza con i dati del green pass. E’ quanto chiarisce una circolare del Viminale in merito ai controlli sull’uso del certificato verde. La verifica dell’identità della persona in possesso di green pass, si legge nel documento, "ha natura discrezionale ed è rivolta a garantire il legittimo possesso della certificazione medesima. Tale verifica si renderà comunque necessaria nei casi di abuso o elusione delle norme, come, ad esempio, quando appaia manifesta l’incongruenza con i dati anagrafici contenuti nella certificazione".

La verifica, spiega ancora il Viminale, "dovrà in ogni caso essere svolta con modalità che tutelino anche la riservatezza della persona nei confronti di terzi". Il Viminale precisa poi che "l’avventore è tenuto all’esibizione del documento di identità, ancorché il verificatore richiedente non rientri nella categoria dei pubblici ufficiali".

’’Riguardo al possesso delle certificazioni verdi e al loro utilizzo occorre precisare che le vigenti disposizioni individuano due diverse successive fasi. La prima consiste nella verifica del possesso della certificazione verde da parte dei soggetti che intendono accedere alle attività per le quali essa prescritta. Tale prima verifica ricorre in ogni caso e proprio in ragione di ciò è configurata’’ come ’’un vero e proprio obbligo a carico dei soggetti ad essa deputati", precisa la circolare del Viminale firmata dal capo di Gabinetto Bruno Frattasi.

’’La seconda fase’’, viene spiegato nel testo, ’’consiste nella dimostrazione da parte del soggetto intestatario della certificazione verde della propria identità personale mediante l’esibizione di un documento d’identità’’.

’’Si tratta - precisa il Viminale - di un’ulteriore verifica allo scopo di contrastare i casi di abuso o di elusione delle disposizioni. Diversamente dalla prima’’, questa verifica ’’non ricorre indefettibilmente’’ come dimostra ’’la locuzione ’a richiesta dei verificatori’’’.

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