IN ITALIA ULTERIORI 5.822 CONTAGI E ALTRI 26 MORTI

I dati dalle Regioni - Lockdown non vaccinati, Locatelli: "Non praticabile in Italia" - Covid, Mantovani: "Un bambino guarito su 7 sviluppa long covid"

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cms_23751/Min_Sanita_ISS_Prot_Civ.jpgIn Italia ulteriori 5.822 contagi e altri 26 morti

Sono 5.822 i contagi da coronavirus in Italia, secondo i dati covid - regione per regione - nel bollettino di Protezione Civile e ministero della Salute.

Si registrano altri 26 morti, che portano il totale delle vittime a 132.391. I nuovi casi sono stati individuati su 434.771 tamponi, il tasso di positività è all’1,33%. I pazienti covid ricoverati con sintomi sono 3.215 (+ 42). Le persone in terapia intensiva sono 398 (+ 6). Segnalati 2.502 guariti in più rispetto a ieri.

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I dati dalle Regioni

(Bollettino Covid-19 delle ore 18,00 del 6 Novembre 2021)

LOMBARDIA - Sono 715 i contagi da coronavirus, secondo i dati covid del bollettino della regione. Si registrano altri 3 morti. I nuovi casi sono stati individuati su 96.651 tamponi eseguiti (tasso di positività allo 0,7%). Il totale delle vittime da inizio pandemia sale a 34.201.

Stabili i ricoveri in terapia intensiva (47), mentre sale a 338 (+6) il numero di pazienti ricoverati negli altri reparti. Nel dettaglio i numeri nelle province lombarde: a Milano si sono registrati 227 casi, 90 a Brescia, a Varese 87, 76 a Monza, 34 a Bergamo, 29 a Como, 28 a Lodi, 26 a Lecco, a Mantova e Pavia 25 ciascuno, 16 a Cremona, 10 a Sondrio.

LAZIO - Sono 697 i contagi da coronavirus, secondo i dati covid del bollettino della regione. Registrati 2 morti. I casi segnalati a Roma sono 286.

Su 13.784 tamponi molecolari e 19.751 tamponi antigenici per un totale di 33.535 tamponi, si registrano 697 nuovi casi positivi (-110), 2 i decessi (-3), 482 i ricoverati (+2), 59 le terapie intensive ( = ) e +361 i guariti. il rapporto tra positivi e tamponi è al 2%. Sono invece 286 i casi a Roma: un calo giornaliero rispetto al giorno precedente ma in lieve aumento rispetto allo stesso giorno della settimana scorsa. Attesa ancora una curva in ascesa.

CAMPANIA - Sono 780 i contagi da coronavirus, secondo i dati covid del bollettino della regione. Si registra un morto. I nuovi contagi sono stati individuati dall’analisi di 23.143 test. In Campania sono 18 i pazienti covid ricoverati in terapia intensiva, 266 i pazienti ricoverati in reparti di degenza.

SARDEGNA - Sono 58 i contagi da coronavirus, secondo i dati covid del bollettino della regione. Non si registrano morti. I nuovi casi sono stati rilevati sulla base di 1.152 persone testate.

Sono stati processati in totale, fra molecolari e antigenici, 7464 test. I pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva sono 6 (=), 46 (+1) in area medica. Sono poi 1479 i casi di isolamento domiciliare (+45) e non si registrano decessi.

ABRUZZO - Sono 178 i contagi da coronavirus, secondo i dati del bollettino covid della Protezione Civile e del ministero della Salute con i numeri della regione. Non si registrano morti, le vittime restano 2.565 dall’inizio della pandemia. Gli attuali positivi sono 2.400 (+ 164), mentre i dimessi/guariti sono 78.786 (+ 14).

TOSCANA - Sono 373 i nuovi contagi da coronavirus, secondo i dati dell’ultimo bollettino covid-19. Si registrano altri 2 morti. Dei nuovi casi, che sono lo 0,1% in più rispetto al totale del giorno precedente, 351 sono stati confermati con tampone molecolare e 22 da test rapido antigenico: il totale da inizio pandemia sale così a 291.919. I guariti crescono dello 0,04% e raggiungono quota 277.917 (95,2% dei casi totali).

Sono stati eseguiti 9.398 tamponi molecolari e 18.883 tamponi antigenici rapidi, di questi l’1,3% è risultato positivo. Sono invece 8.499 i soggetti testati (con tampone antigenico e/o molecolare, escludendo i tamponi di controllo), di cui il 4,4% è risultato positivo. Gli attualmente positivi sono oggi 6.697 (+4,2%) rispetto al dato precedente.

I ricoverati sono 298 (-3), di cui 27 in terapia intensiva (+1). Oggi si registrano 2 nuovi decessi: un uomo e una donna con un’età media di 83,5 anni. Questi i dati - accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste della Protezione Civile Nazionale - relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

EMILIA ROMAGNA - Sono 565 i contagi da coronavirus, secondo i dati covid del bollettino della regione. Registrati altri 3 morti. I nuovi contagi sono stati individuati su un totale di 20.866 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti ieri è dello 2,7%.

Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 10.201 tamponi molecolari, per un totale di 6.245.432. A questi si aggiungono anche 10.665 test antigenici rapidi. Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 283 in più rispetto al dato precedente e raggiungono quota 413.222. I casi attivi, cioè i malati effettivi sono 8.458 (+279).

Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 8.093 (+268), quasi il 95,7% del totale dei casi attivi. Si registrano tre decessi: due in provincia di Bologna (due uomini di 74 e 86 anni),uno in provincia di Ravenna (un uomo di 85 anni).

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 36 (=), 329 quelli negli altri reparti Covid (+11).

PUGLIA - Sono 166 i nuovi contagi da coronavirus, secondo i dati dell’ultimo bollettino covid-19. Si registrano altri 2 morti. I test giornalieri effettuati sono 16.895.

I nuovi casi per provincia: Bari: 41; Bat: 15; Brindisi: 26; Foggia: 41; Lecce: 26; Taranto: 15; Residenti fuori regione: 1; Provincia in definizione: 1. Sono 3.447 le persone attualmente positive, 146 le persone ricoverate in area non critica, 20 le persone in terapia intensiva. I casi totali da inizio pandemia nella regione sono stati 274.204, 4.317.777 i test eseguiti, 263.908 le persone guarite, 6.849 le persone decedute.

VALLE D’AOSTA - Sono 20 i contagi, secondo i dati covid del bollettino della regione. Non si registrano morti. I casi positivi sono in aumento, considerato che il 6 novembre sono stati individuati 5 positivi. Il totale delle persone contagiate dal virus sale, pertanto, a 12.353. I casi positivi attuali sono 81 di cui 9 ricoverati in ospedale e 72 in isolamento domiciliare.

I guariti sono complessivamente 11.796 (+ 2), i casi testati sono 93.452, i tamponi fino ad oggi effettuati 241.400. I decessi di persone risultate positive al virus da inizio epidemia in Valle d’Aosta sono 474.

FRIULI VENEZIA GIULIA - Sono 205 i nuovi contagi da coronavirus, secondo i dati dell’ultimo bollettino covid-19. Non sì registrano morti. Su 2.149 tamponi molecolari sono stati rilevati 176 nuovi casi contagi con una percentuale di positività dell’8,19%, mentre sono 12.525 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 29 casi (0,23%).

Le persone ricoverate in terapia intensiva rimangono 17, mentre i pazienti in altri reparti sono 115. I decessi complessivamente ammontano a 3.875, con la seguente suddivisione territoriale: 856 a Trieste, 2.030 a Udine, 686 a Pordenone e 303 a Gorizia. I totalmente guariti sono 112.043, i clinicamente guariti 88, mentre quelli in isolamento risultano essere 2.976.

CALABRIA - Sono 179 i contagi da coronavirus, secondo i dati del bollettino covid della Protezione Civile e del ministero della Salute con i numeri della regione. Non si registrano morti, le vittime restano 1.454 dall’inizio della pandemia. Gli attuali positivi sono 3.534 (+ 104), mentre i dimessi/guariti sono 83.598 (+ 75).

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cms_23751/LOCATELLI.jpgLockdown non vaccinati, Locatelli: "Non praticabile in Italia"

Il lockdown per non vaccinati non è praticabile in Italia. Il professor Franco Locatelli, coordinatore del Cts e presidente del Consiglio superiore di Sanità, scarta l’ipotesi di misure specifiche per i cittadini non vaccinati contro il coronavirus. "La praticabilità sia in termini concreti e operativi sia per quel che riguarda la compatibilità con i diritti costituzionali sia alquanto problematica, quindi non credo che sia una soluzione in questo momento proponibile nel nostro Paese. Ha magari un suo razionale medico, ma la misura non è considerabile", dice Locatelli.

"La situazione in Europa è critica ma l’Italia si distingue in maniera netta: non dobbiamo sottovalutare nessun segnale di allerta ma nemmeno abbandonarci all’allarmismo, perché l’Italia, insieme a Spagna e Portogallo, è la migliore in Europa", afferma. "A Natale mancano ancora tanti giorni, ma sarà un Natale sicuramente connotato da maggiore socialità", dice ancora.

I dati Covid non preoccupano in Italia, ma questa situazione "non è il frutto di una congiuntura astrale, ma di un lavoro importante fatto con le vaccinazioni, non abbandonando le mascherine e anche con il contributo del green pass".

Paragonando i dati di ieri con quelli del 6 novembre 2020, ora "abbiamo 6.746 casi ieri, un anno fa ne avevamo quasi 38mila, ieri abbiamo avuto 31 decessi dolorosissimi ma nella stessa giornata dell’anno prima erano 446, abbiamo meno di 400 posti letti occupati nelle terapie intensive a fronte dei 2.500 dell’anno scorso tutto. E’ chiaro che tutto questo è dovuto alla protezione conferita dai vaccini", spiega.

Nel confronto con i due paesi dimensionalmente come popolazione simili all’Italia, "noi abbiamo su tutta la popolazione quasi il 78% di vaccinati e siamo 5 punti sopra la Germania e 3 punti e mezzo sopra la Francia", conclude Locatelli che ribadisce come la "strada maestra" sia quella di continuare a vaccinare.

Capitolo stato d’emergenza, introdotto dall’ex premier Giuseppe Conte il 31 gennaio 2020 e poi prorogato anche dall’attuale presidente del Consiglio Mario Draghi. Come previsto dall’articolo 24 del decreto legislativo 1/2008, la durata dello stato d’emergenza nazionale non può superare i dodici mesi ed è prorogabile per non più di ulteriori dodici mesi. Per questo non è possibile estenderlo oltre gennaio 2022 senza interventi legislativi. "Se il governo, e la decisione è tutta politica", avesse l’intenzione di prorogare lo stato di emergenza "necessita di provvedimenti normativi-legislativi per poter estenderlo oltre", ossia servirebbe cambiare la legge. "Sono un cultore di questo tipo di informazioni, ma non se ne è affatto discusso, glielo dico sul mio onore", dice Locatelli.

cms_23751/Alberto_Mantovani,_direttore_scientifico_di_Humanitas,.jpgCovid, Mantovani: "Un bambino guarito su 7 sviluppa long covid"

Un bambino su 7, tra quelli che si ammalano di covid, sviluppa il long covid 15 settimane dopo la guarigione. Lo evidenzia il professor Alberto Mantovani, direttore scientifico dell’Istituto Humanitas di Rozzano. Per l’ipotesi del vaccino per i bambini di 5-11 anni: l’ok potrebbe arrivare prima di Natale. "I pediatri italiani si sono espressi molto chiaramente prima dell’estate a favore della vaccinazione. Se verrà dato il semaforo verde dall’Ema e dalle agenzie regolatorie, io sono favorevole. Il virus adesso sta colpendo i bambini, negli Stati Uniti il 25% dei nuovi casi è in età pediatrica. Le complicanze sono più rare ma ci sono, avere un bambino in terapia intensiva è una cosa drammatica", dice Mantovani.

"C’è una malattia nuova che colpisce raramente i bambini, si chiama Mis-C (sindrome infiammatoria multisistemica, ndr), ma è un quadro grave. E poi c’è il long covid; la stima che giudico più affidabile è che colpisce 1 bambino su 7 colpiti dal covid, a 15 settimane dalla guarigione", dice Mantovani. "Il long covid sono le conseguenze a lungo termine, non è chiaro il confine di questo mondo: problemi polmonari, cardiovascolari, renali. Non sembrano legati alla gravità della malattia che si è avuta. Pensiamo si possa prevenire con il vaccino. Nessun vaccino ha dato problemi a lungo termine, non ci sono motivi", afferma.

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