ISRAELE,IRAN:"ITALIA DEVE PREOCCUPARSI PER I SUOI SOLDATI IN LIBANO"

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"L’Italia deve preoccuparsi per i suoi soldati in Libano". Lo ha detto al Tg1 il ministro degli Esteri dell’Iran Hossein Amir Abdollahian, aggiungendo che "la guerra si espanderà inevitabilmente, se Israele continuerà con i suoi attacchi contro i civili a Gaza.

In Libano e Yemen operano altre forze di resistenza che potrebbero aumentare le loro azioni".

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A proposito della missione dell’Onu in Libano, dove sono presenti mille soldati italiani, il ministro degli Esteri iraniano ha affermato che "l’Italia dovrebbe preoccuparsi per i suoi soldati, dal momento che l’area di confine del Libano è molto instabile. Ci sono scontri ogni giorno ed Hezbollah ha una propria strategia".

"Riconosciamo Hamas come legittima forza di resistenza contro l’oppressione del popolo palestinese - ha detto ancora Hossein Amir Abdollahian - Non approviamo l’uccisione dei bambini, ma a Gaza sono già morti migliaia di bambini palestinesi e anche questo è disumano. Il 7 ottobre Israele è crollato: è crollato il suo sistema di sicurezza e politico. Resta soltanto la sua potenza militare che è manovrata dagli americani.

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L’Italia dovrebbe fare pressione sugli Stati Uniti per ottenere un immediato cessate il fuoco. Altrimenti il conflitto esploderà".

Telefonata tra il Papa e il presidente iraniano

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Il Papa nel pomeriggio ha avuto una conversazione telefonica con il presidente dell’Iran Ebrahim Raisi. Lo conferma all’Adnkronos il portavoce del Vaticano Matteo Bruni. La conversazione è stata richiesta da Raisi.

Secondo il sito della Presidenza iraniana e dell’agenzia Isna, Ebrahim Raisi, durante il colloquio telefonico con il Pontefice, ha affermato che "i crimini orribili e senza precedenti del regime usurpatore sionista che ha martirizzato quasi 10mila persone, di cui 4mila bambini è il più grande genocidio del secolo".

Anna Di Fonzo

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