ISRAELE, NETANYAHU:"RIPORTARE OSTAGGI A CASA E CANCELLARE HAMAS"

ISRAELE,_NETANYAHU_RIPORTARE_OSTAGGI_A_CASA_E_CANCELLARE_HAMAS_Pagina_Internazionale__1.jpg

"Faremo di tutto per riportare ostaggi a casa e per distruggere Hamas e essere sicuri che Gaza non rappresenti più una minaccia per Israele", ha detto confermando che sinora 110 persone sono state liberate, compresi 86 civili israeliani che venivano tenuti in ostaggio a Gaza". Gli obiettivi di Israele non cambiano, parola del premier Benjamin Netanyahu. La guerra nella Striscia di Gaza è ripresa, Hamas ha denunciato la morte di centinaia di persone per i raid. In un quadro ad altissima tensione, le trattative per riprendere il processo di liberazione degli ostaggi è arrivato ad uno stop. Netanyahu, però, non ha modificato la sua linea: nell’agenda, il ritorno a casa delle persone rapite il 7 ottobre è una priorità come l’eliminazione di Hamas.

cms_32650/1.jpeg

"Oggi sono con noi - ha affermato -. Ma la nostra missione non si può ancora dire compiuta". Le parole di Netanyahu sono arrivate dopo che i negoziati sugli ostaggi si sono interrotti: gli israeliani hanno continuato a insistere per il rilascio di un gruppo di donne incontrando il rifiuto di Hamas.

"Continueremo con la guerra fin quando non raggiungeremo tutti gli obiettivi", ha quindi sottolineato Netanyahu durante la conferenza stampa a meno di 48 ore dalla fine della pausa nelle ostilità tra Israele e Hamas. "L’operazione di terra era necessaria", ha detto ancora il premier israeliano riferendosi alla prima fase del conflitto, prima della tregua entrata in vigore il 24 novembre e conclusasi venerdì mattina.

cms_32650/2.jpeg

"Ora l’operazione di terra è necessaria per continuare a ottenere risultati - ha incalzato - Non c’è altro modo per vincere che portando avanti la manovra di terra". Il governo israeliano, dopo l’attacco del 7 ottobre, ha indicato come obiettivi il rilascio di tutti gli ostaggi trattenuti nella Striscia di Gaza e l’ "eliminazione di Hamas" che nel 2007 prese il controllo dell’enclave palestinese. "Abbiamo ripreso i combattimenti" e "questa pressione andrà accentuandosi", ha affermato ancora il premier israeliano, rimarcando che i combattimenti contro Hamas "continueranno fino alla vittoria".

Netanyahu ha anche riferito di aver proposto di tenere una conferenza stampa congiunta con il ministro della Difesa Yoav Gallant, che ha però declinato l’offerta. Stando all’ufficio di Gallant - il ministro a sua volta ha rilasciato una dichiarazione ai media - in alcune occasioni gli incontri con la stampa avvengono insieme, in altre separatamente.

(fonte AdnKronos - foto dal web)

Redazione Esteri

Tags:

Lascia un commento



Autorizzo il trattamento dei miei dati come indicato nell'informativa privacy.
NB: I commenti vengono approvati dalla redazione e in seguito pubblicati sul giornale, la tua email non verrà pubblicata.

International Web Post

Direttore responsabile: Attilio miani
Condirettore: Antonina Giordano
Editore: Azzurro Image & Communication Srls - P.iva: 07470520722

Testata registrata presso il Tribunale di Bari al Nrº 17 del Registro della Stampa in data 30 Settembre 2013

info@internationalwebpost.org
Privacy Policy

Collabora con noi

Scrivi alla redazione per unirti ad un team internazionale di persone dinamiche ed appassionate!

Le collaborazioni con l’International Web Post sono a titolo gratuito, salvo articoli, contributi e studi commissionati dal Direttore responsabile sulla base di apposito incarico scritto secondo modalità e termini stabiliti dallo stesso.


Seguici sui social

Newsletter

Lascia la tua email per essere sempre aggiornato sui nostri contenuti!

Iscriviti al canale Telegram