I 17 ANNI DI FACEBOOK

Da gioco di universitari a piattaforma con 2,8 miliardi di utenti nel mondo

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Da una scommessa di universitari ad una media di 2,8 miliardi di utenti. Una crescita considerevole quella che vede protagonista Facebook, giunto al suo 17esimo compleanno. La piattaforma è stata lanciata nel febbraio 2004 da Mark Zuckerberg e dai suoi compagni di università ad Harvard, Eduardo Saverin, Dustin Moskovitz e Chris Hughes. L’investimento iniziale fu di soli mille dollari, per un’iniziativa riservata ai soli studenti. Il social si è poi allargato ad altre scuole ed ha ottenuto diffusione mondiale, con grande saturazione in Asia ed Europa.

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Al di là delle novità implementate negli anni (le dirette video, l’intelligenza artificiale, l’eCommerce, il dating, i pagamenti) il vero upgrade di Facebook è arrivato con il lancio di Messenger nel 2011 (ora ha 1,3 miliardi di utenti attivi al mese) e l’acquisto di Instagram nel 2012 (1 miliardo di utenti) e WhatsApp nel 2014 (2 miliardi di utenti). Un ampio ecosistema per cui negli Usa è scattata l’offensiva Antitrust. I ricavi totali, inoltre, consistono quasi interamente nella raccolta pubblicitaria e sono aumentati del 33% a 28,07 miliardi di dollari nel quarto trimestre chiuso il 31 dicembre.

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Dopo il caso Cambridge Analytica, che ha sconquassato l’universo che gravita attorno a Zuckerberg nel 2018, adesso l’attenzione è puntata sulla questione privacy di WhatsApp. La perdita di un nutrito gruppo di utenti, che hanno protestato interpellando il Garante Privacy, ha portato i vertici dell’app a rimandare al prossimo 15 maggio l’aggiornamento dei termini d’uso. Mentre è affidata all’Oversight Board, un comitato di esperti esterni, la decisione se espellere per sempre dalla piattaforma l’ex presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, per affermazioni sul risultato elettorale. Un bando messo in pratica da altre piattaforme tecnologiche che ha innescato un dibattito mondiale sul controllo dei contenuti da parte dei social media.

Massimo Favia

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