I CLUSTERS DELL’INNOVAZIONE IN EUROPA

I paesi dell’est Europa agli ultimi posti per capacità di innovazione

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L’European Innovation Scoreboard calcola il valore del “Summary Innovation Index” come media ponderata di circa una trentina di differenti indicatori in grado di misurare la capacità dei paesi di operare attraverso l’innovazione tecnologica sia nel settore pubblico che nel settore privato.

Si tratta di un indicatore promozionato dalla Commissione Europea (https://ec.europa.eu/growth/industry/policy/innovation/scoreboards_en).

Ranking dei paesi per valore del Summary Innovation Index nel 2021.Al primo posto per valore del Summary Innovation Index nel 2021 si è classificata la Svizzera con un valore pari a 162,28, seguita dalla Svezia con un ammontare pari a 156,45, e dalla Finlandia con un ammontare pari a 151,38. A metà classifica vi sono Cipro con un valore pari a 106,48, Malta con un ammontare pari a 101,76, la Slovenia con un valore pari a 100,49. Chiudono la classifica la Bosnia con un valore pari a 38,97, la Romania con un ammontare pari a 35,09 e l’Ucraina con un valore pari a 33,58.

Ranking dei paesi europei per variazione del Summary Innovation Index nel periodo tra il 2014 ed il 2021.Il paese che più è cresciuto tra il 2014 ed il 2021 in termini di European Innovation Index è l’Estonia con un ammontare pari a 35,42 unità ovvero pari ad un valore di 38,13%, seguita da Cipro con un valore assoluto della variazione pari a 33,04 (+44,99%), seguito dalla Lituania con un ammontare pari a 30,85 unità pari a (50,39%). A metà classifica vi sono la Germania con una variazione assoluta del “Summary Innovation Index” tra il 2014 ed il 2021 pari ad un valore di 12,77 unità (+10,20%), seguita dall’Austria con un ammontare assoluto pari a 11,02 unità (+8,99%), e dalla Repubblica Ceca con un valore assoluto pari a 10,75 unità (+10,75%). Chiudono la classifica la Turchia con un ammontare pari a 0,28 unità pari a 0,50%, la Bosnia con un valore pari a -1,2 unità (-2,99%) e l’Ucraina con una riduzione pari a -5,34 unità pari a -13,73%.

Svizzera. Il valore del Summary Innovation index in Svizzera è aumentato tra il 2014 ed il 2021 da un ammontare pari a 154,61 fino ad un valore pari ad un ammontare di 162,28 ovvero pari ad una variazione di 7,67 unità in valore assoluto pari ad un valore percentuale del 5,00%. Tra il 2014 ed il 2015 il valore del Summary Innovation Index in Svizzera è cresciuto da un ammontare pari a 154,61 unità fino ad un valore pari a 157,50 unità ovvero pari ad una variazione di 2,89 unità pari ad un valore di 1,9%. Nel passaggio tra il 2015 ed il 2016 il valore del Summary Innovation Index è cresciuto da un ammontare pari a 157,50 fino ad un valore pari a 158,71 unità ovvero pari ad una variazione di 1,21 unità pari ad un ammontare di 0,80%. Tra il 2016 ed il 2017 il valore del Summary Innovation Index in Svizzera è cresciuto da un ammontare pari a 158,71 unità fino ad un valore pari a 160,76 unità ovvero pari ad una variazione di 2,05 unità pari ad un valore di 1,3%. Tra il 2017 ed il 2018 il valore del Summary Innovation Index in Svizzera è cresciuto da un ammontare pari a 160,76 fino ad un valore pari a 163,83 unità ovvero pari ad un variazione di 3,08 unità pari ad un valore di 1,9%. Tra il 2018 ed il 2019 il valore del Summary Innovation Index è diminuito da un valore pari a 163,83 unità fino ad un valore pari a 163,68 unità ovvero pari ad un variazione di -0,15 unità pari ad un valore di -0,1. Successivamente il valore del Summary Innovation Index in Svizzera è diminuito ulteriormente raggiungendo il valore di 162,55 nel 2020 e 162,28 nel 2021.

Clusterizzazione. Attraverso l’utilizzo dell’algoritmo k-Means è possibile individuare dei clusters mediante il coefficiente Silhouette. Nello specifico, nel caso analizzato sono presenti 7 clusters:

  • Cluster 1: Svizzera, Danimarca e Svezia;
  • Cluster 2: Austria, Belgio, Germania, Finlandia, Lussemburgo, Olanda, Regno Unito;
  • Cluster 3: Francia, Irlanda, Israele, Islanda, Norvegia;
  • Cluster 4: Bosnia, Bulgaria, Nord Macedonia, Romania, Ucraina;
  • Cluster 5: Croazia, Lettonia, Montenegro, Polonia, Serbia, Turchia;
  • Cluster 6: Cipro, Grecia, Ungheria, Lituania, Slovacchia;
  • Cluster 7: Repubblica Ceca, Estonia, Spagna, Italia, Malta, Portogallo, Slovenia.

Occorre considerare che in termini di valore medio dei paesi costituenti risulta che il cluster 1 ha il valore più elevato con un ammontare pari a 155,37. Segue al secondo posto il cluster 2 con un ammontare medio del valore del Summary Innovation Index pari a 139,86. Successivamente in ordine vi sono il cluster 3 con un ammontare del valore medio del Summary Innovation Index pari a 124,35, il cluster 7 con un ammontare pari a 102,7, il cluster 6 con un valore pari a 86,88, il cluster 5 con un valore pari a 63,92 ed il cluster 4 con un ammontare pari a 40,95. Ne risulta che il valore medio del Summary Innovation Index del Cluster 4 è circa il 36,08% inferiore rispetto al valore medio del Summary Innovation Index del cluster 1.

Conclusioni. Il valore del Summary innovation index è una misura della capacità delle nazioni di innovare nella tecnologia grazie all’utilizzo del capitale umano ed anche dell’interazione tra il settore pubblico ed il settore privato. L’economia della conoscenza richiede un rilevante investimento dei paesi nell’innovazione tecnologica ed anche nella ricerca e sviluppo. Tuttavia, nonostante in Europa vi siano certamente delle eccellenze rappresentate da Svizzera, Danimarca e Svezia, vi sono comunque molti paesi, soprattutto quelli del cluster 6,5 e 4, che hanno evidentemente un significativo ritardo rispetto all’innovazione tecnologica. Occorre considerare però che l’investimento nell’innovazione e nella ricerca e sviluppo, che è sempre un investimento nel capitale umano, richiede anche dei livelli adeguati di accumulazione del capitale e delle istituzioni politiche e sociali che siano attente alla questione dell’istruzione universitaria e di terzo grado ed in senso ampio abbia delle politiche attive applicate al lifelong learning. Per realizzare le politiche economiche dell’innovazione tecnologica è quindi necessario un livello minimo di reddito pro-capite e delle istituzioni impegnate nell’istruzione che non sempre sono disponibili, soprattutto in molti paesi dell’Est Europa. Pertanto, l’Unione Europea dovrebbe investire nelle istituzioni dell’Est Europa per aumentare la competitività in termini di innovazione tecnologica mediante la formazione di capitale umano nelle materie STEM, con tertiary education e lifelong learning.

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Angelo Leogrande

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