I NUOVI POVERI

Ragazzi under 30 a casa con mamma e papà sempre più poveri perché le pensioni sono sempre più basse

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In Italia sono cambiati i paradigmi della povertà. Anni ed anni di primato straniero e poi, oggi, secondo il centro studi della Caritas, troviamo una situazione inversa, i poveri più poveri sono tutti italici, siamo talmente bravi che abbiamo inventato il nuovo ossimoro di podio più basso, che non è il gradino più basso del podio, perché li sopra ci dormono gli sfrattati. Analizzando i dati forniti emerge un quadro ben definito, con i giovani under 30 in situazione talmente precaria da non poter nemmeno sognare un futuro, che anche sognare costa. Inoltre, ma questo è un dato ricorrente, le persone non abbienti sono più numerose al sud che al nord, e questo nonostante ad ogni elezione venga promesso di colmare questo divario. Che poi effettivamente di sforzi ne sono stati fatti per equilibrare la situazione, solo che invece di abbattere la povertà al sud l’hanno aumentata nel settentrione. Ma siamo noi a non essere mai contenti, a non capire. Continuando a leggere il rapporto della Caritas inoltre, compare un dato che ci riporta indietro di qualche generazione, dato che infatti si è tornati a farsi prestare i soldi da genitori e nonni. Questo è davvero inquietante.

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Ci avevamo messo parecchio tempo ad umiliare gli anziani, costringendoli ad andare in cerca di prestiti presso i figli e le agenzie specializzate. Eravamo riusciti a convincerli che non si poteva campare con pensioni da 700 euro. Si era sviluppata una vasta letteratura in merito ed ora, tutto finito, addirittura gli anziani possono prestare soldi. Siamo davvero una nazione strana, il divario tra possidenti e fasce di reddito basse è sempre più ampio, così come aumenta sempre di più il numero di chi precipita agli ultimi posti della classifica. Secondo alcune teorie sociologiche la collettività è rappresentata come un vaso dalla base ampia, corrispondente ai non abbienti, da un collo non troppo sottile e non troppo lungo, corrispondente ai benestanti e poi un orlo sottile corrispondenti ai cosiddetti ricchi. Ora però in pratica la società è più simile ad un alambicco per la distillazione a vapore, terminante con una sorta di cannula da cui il liquido esce dopo una strozzatura. E in effetti di gente strozzata dai debiti ne esiste tanta. Ma non importa, siamo ottimisti. Che fa se siamo più poveri di prima?

cms_4773/foto_3.jpgAbbiamo valori atavici che non verranno mai a cadere. Siamo il popolo delle mamme e dei mammoni, perché secondo qualcuno i 30enni stanno a casa per fruire degli agi familiari, non perché manchino le risorse. Siamo il paese dove si mangia meglio che altrove, quando si hanno i soldi per farlo ovviamente. E poi siamo il paese del, si, ecco, siamo il paese dove… che insomma ha dato i natali a Leonardo e non importa se poi è morto in Francia… Cribbio sempre a cercare il pelo nell’uovo! Siamo il paese che ha inventato la pizza ed il pizzo, diffusi ed esportati entrambi nel mondo. E poi non disperiamo: dopo una salita c’è sempre una discesa. Toh! Qualcuno si è dimenticato di costruire il ponte lì in fondo dove finisce la strada…

Paolo Varese

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