I PAESI ESPORTATORI DI COMBUSTIBILI

Kuwait, Qatar e Brunei guidano la classifica dei paesi esportatori di combustibili in percentuale delle esportazioni totali

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La Banca Mondiale (https://data.worldbank.org/indicator/TX.VAL.FUEL.ZS.UN?view=chart) calcola il valore delle esportazioni di combustibili come percentuale delle esportazioni di merci totali. I combustibili considerati sono di tre diverse tipologie: combustibili minerali, lubrificanti e materiali correlati. I dati fanno riferimento al 2019.

Ranking dei paesi per valore delle esportazioni di carburante come percentuale delle esportazioni totali. Al primo posto per valore delle esportazioni di carburante come percentuale delle esportazioni totali vi è il Kuwait con un valore del 94,37%, seguito dal Brunei Darussalam con un valore pari a 91,09% e dal Qatar con un ammontare pari a 88,81%. A metà classifica vi sono la Turchia con un valore pari a 4,49%, seguita dalla Danimarca con un ammontare pari a 4,07% e dalla Romania con un valore pari a 3,78%. Chiudono la classifica le Seychelles, Suriname e Cambodia con un valore pari a 0,00.

Kuwait. Il valore delle esportazioni di carburanti in percentuale del PIL in Kuwait è diminuito nel periodo tra il 2014 ed il 2019 da un valore pari a 95,22% fino ad un valore pari a 94,37% ovvero una variazione di -0,85 unità pari ad un valore di -0,89%. Tra il 2014 ed il 2015 il valore delle esportazioni di carburante in Kuwait in percentuale delle esportazioni totali è diminuito da un valore pari a 95,22 fino ad un valore pari a 92,50 unità ovvero pari ad una variazione di -2,72 unità pari ad un valore di -2,85%. Nel passaggio tra il 2015 ed il 2016 il valore delle esportazioni di carburante in percentuale delle esportazioni totali è cresciuto da un valore del 92,50 % fino ad un valore del 92,74% ovvero pari ad una variazione di 0,24 unità equivalente ad un valore di 0,26%. Nel passaggio tra il 2016 ed il 2017 il valore delle esportazioni di carburanti nel Kuwait è cresciuto da un valore pari a 92,74% fino ad un valore pari a 93,57% ovvero pari ad una variazione di 0,84 unità pari ad una crescita di 0,90%. Tra il 2017 ed il 2018 il valore delle esportazioni di carburante in percentuale delle esportazioni totali in Kuwait è diminuito da un valore pari a 93,57 unità fino ad un valore pari a 90,90 unità ovvero pari ad una variazione pari a -2,58 unità pari ad un valore di -2,86%. Nel passaggio tra il 2018 ed il 2019 il valore delle esportazioni di carburante come percentuale delle esportazioni totali è cresciuto da un valore pari a 90,90 unità fino ad un valore pari a 94,37% ovvero pari ad una crescita di 3,47 unità pari ad un valore di 3,82%.

Brunei Darussalam. Il valore dell’andamento delle esportazioni di carburante come percentuale delle esportazioni totali nel Brunei Darussalam è diminuito tra il 2014 ed il 2019 passando da un valore di 92,54% fino ad un valore pari a 91,09% ovvero una variazione di -1,45 unità pari ad una riduzione di -1,56%. Tra il 2014 ed il 2015 il valore dell’andamento delle esportazioni di carburante nel Brunei Darussalam è cresciuto da un ammontare pari a 92,54 unità fino ad un valore di 92,98 unità ovvero pari ad una variazione di 0,44 unità pari ad un valore di 0,48%. Nel passaggio tra il 2015 ed il 2016 il valore delle esportazioni di carburante come percentuale delle esportazioni totali in Brunei Darussalam è diminuito da un valore pari a 92,98% fino ad un valore di 87,88% ovvero pari ad una variazione di -5,10 unità pari ad un ammontare di -5,48%. Nel passaggio tra il 2016 ed il 2017 il valore delle esportazioni di carburante sul valore delle esportazioni totali è passato da un valore pari a 87,88% fino ad un valore pari a 89,57% ovvero pari ad un ammontare di 1,69 unità pari ad un valore di 1,92%. Nel passaggio tra il 2017 ed il 2018 il valore delle esportazioni di carburante come percentuale delle esportazioni totali in Brunei è cresciuto da un valore pari a 89,57% fino ad un valore pari a 95,56% ovvero pari ad un valore di 6,00 unità pari ad un valore di 6,69%. Tra il 2018 ed il 2019 il valore delle esportazioni di carburante nel Brunei è diminuito da un valore pari a 95,56% fino ad un ammontare pari a 91,09% ovvero pari ad un valore di -4,47 unità pari ad un valore di -4,68%.

Qatar. Il valore delle esportazioni di carburante come percentuale delle esportazioni totali è cresciuto nel periodo tra il 2014 ed il 2019 passando da un ammontare pari a 87,81% fino ad un valore pari a 88,81% ovvero pari ad un variazione di 1,00 unità fino ad un valore di 1,14%. Nel 2014 il valore delle esportazioni di carburante in Qatar è diminuito da un valore pari a 87,81% fino ad un valore di 82,77% ovvero pari ad una variazione di -5,05 unità pari a -5,75%. Nel passaggio tra il 2015 ed il 2016 il valore delle esportazioni di carburanti come percentuale delle esportazioni totali è cresciuto da un valore pari a 82,77% fino ad un valore pari a 85,04% ovvero una variazione pari ad un valore di 2,28 unità pari ad un ammontare di 2,75%. Tra il 2016 ed il 2017 il valore delle esportazioni di carburante come percentuale delle esportazioni totali in Qatar è cresciuto da un valore di 85,04% fino ad un valore di 87,56% ovvero una variazione pari ad un valore di 2,51 unità pari ad una variazione di 2,96%. Nel passaggio tra il 2017 ed il 2018 il valore delle esportazioni di carburante come percentuale delle esportazioni totali in Qatar è diminuito da un ammontare pari a 87,56% fino ad un valore pari a 86,13% ovvero una variazione di -1,43 unità pari ad un valore di -1,63%. Nel passaggio tra il 2018 ed il 2019 il valore delle esportazioni di carburante come percentuale delle esportazioni totali è cresciuto da un valore di 86,13% fino ad un valore di 88,81% ovvero pari ad un ammontare di 2,68 unità pari a 3,11%.

Conclusioni. I paesi che abbiamo indicato sono dipendenti dal petrolio. Ovviamente per questi paesi è molto rischioso puntare soltanto sui carburanti, sia per le oscillazioni del prezzo del petrolio sia per la cosiddetta “maledizione delle materie prime”, ovvero per quella particolare circostanza che porta i paesi che hanno molte materie prime ad avere scarse capacità di promozione economica e sviluppo socio-culturale. Certo questi non sono i casi del Kuwait, del Brunei e del Qatar che hanno comunque dei buoni livelli di reddito e Human Development Index. Questi paesi godono di scarsi incentivi a cambiare la composizione delle loro esportazioni per il fatto che è molto conveniente esportare petrolio per fare PIL. Tuttavia, soprattutto nell’ambito delle politiche economiche green oriented è probabile che il mix di rinnovabili e nucleare possa essere preferito al sistema basato sui combustibili e quindi determinare il decadimento economico dei paesi esportatori di carburanti. In questo senso sarebbe necessario che questi paesi realizzassero degli investimenti nell’economia “green and tech”, che sta diventando l’assetto dominante della nuova globalizzazione pure nella tensione sino-americana.

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Angelo Leogrande

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