I SIMBOLI NELLA PITTURA (IV)

Allegorie e significati nascosti

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Francisco Goya- Ritratto di Vicente Osorio-1787- Museo delle Belle Arti, Houston

La famiglia Altamira, come quella dei duchi Osuna, aiutò l’ascesa sociale di Goya, di certo il conte di Altamira rimase molto impressionato dal lavoro dell’artista, tanto da ordinargli subito altri tre ritratti dei suoi familiari. Il figlio più grande del conte Altamira, Vicente Isabel Osorio Toledo (Madrid, 1777-1837), è ritratto all’età di circa dieci anni, Goya lo raffigura come un adulto tale e quale al padre, con la parrucca, l’abito giallo, le calze bianche, le scarpe con le fibbie dorate e persino con la stessa mano destra inserita nella giacca, è la copia del padre, colui che erediterà le proprietà ma anche le idee illuministe. Guarda direttamente lo spettatore con occhi grandi, seri e penetranti, un cagnolino cerca di attirare inutilmente l’attenzione del bambino saltandogli sulla gamba. Vicente ereditò i titoli e le proprietà alla morte di suo padre, nel 1820 simpatizzò con i moti liberali, che dopo la Restaurazione scoppiarono un po’ ovunque in Europa, quando il movimento fallì nel 1823, il re lo rimosse dalle cariche.

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Agustín Esteve y Marques-Ritratto di Juan Maria Osorio -1786

Esteve, era un pittore minore della corte spagnola, un collega di Goya, anche Esteve realizzò una serie di ritratti dei membri della famiglia Altamira. Il bambino rappresentato è il fratello di mezzo di Vicente e Manuel. Nato il 28 agosto 1780, visse pochi anni, morì nel 1785. Probabilmente il ritratto fu commissionato prima della morte del ragazzo e completato solo in seguito. Juan sta giocando con un uccello legato con un filo che ormai non è altro che l’anima del piccolo che vola via, infatti accanto vi è una gabbia rossa (ancora il rosso) con la scritta Dios. Ora prima di reintrodurre il dipinto del Red boy, e giungere alla conclusione, doveroso è presentarvi il leggiadro Manuel Goroy.

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Francisco Goya-Manuel Godoy vincitore Guerra delle Arance-Accademia Reale di San Fernand-Madrid

Manuel Godoy y Álvarez de Faria, principe della pace e di molti altri titoli (1767-1851) fu il primo ministro di Spagna dal 1792 al 1808. Il suo potere iniziò con un’ascesa vertiginosa che si impennò ulteriormente dal 1788, quando salì al trono Carlo IV, quest’ultimo anche se credeva profondamente nella monarchia assolutista per diritto divino, alla gestione politico-economica dello Stato preferì la caccia. Gli affari di governo li lasciò a sua moglie Maria Luisa e al generalissimo (ebbe anche questo titolo) Manuel de Godoy che salì al potere giovanissimo e senza esperienza ma col grande merito di favorito della regina. Nonostante i molteplici disastri, Godoy mantenne il potere a lungo. Nel ritratto di Goya, Godoy è ripreso nel momento della vittoria della Guerra delle Arance: un conflitto, avvenuto nel 1801, quando Manuel Godoy, alleato di Napoleone, con le truppe francesi seguite da quelle spagnole, entrò in Portogallo vittorioso. Godoy conquistò la città portoghese di Olivenza nei pressi del confine spagnolo, poi raccolse delle arance e le inviò alla regina di Spagna con il messaggio che avrebbe proseguito velocemente fino a Lisbona. Per questo motivo il conflitto divenne noto come Guerra delle Arance. L’euforia durò poco perché dopo la battaglia di Trafalgar del 1805, in cui la flotta franco-spagnola perse contro l’Inghilterra, l’alleanza di Godoy con la Francia svanì e Napoleone considerando la Spagna governata in modo disastroso da una dinastia inetta e da politici corrotti, iniziò ad inviare truppe in Spagna. Nel mentre la rivalità e i complotti tra l’erede al trono e il trio Carlo-Maria Luisa-Godoy stavano diventando un’assurdità, sul trono andava uno e poi i tre e viceversa. L’impopolarità culminò col tumulto di Aranjuez, con l’assalto del popolo imbestialito ai palazzi e alle proprietà di Godoy che furono saccheggiati. Godoy fu costretto all’esilio assieme a Carlo IV e a Maria Luisa. Napoleone colse la palla al balzo con l’abdicazione di Carlo, tolse dal trono di Napoli il fratello Giuseppe e lo mise su quello di Spagna, insediando nel Regno delle Due Sicilie, Gioacchino Murat, suo generale e cognato in quanto aveva sposato sua sorella Carolina. A questo punto, il 2 maggio e il 3 maggio 1808 ci fu una violenta sollevazione popolare contro le truppe francesi che provocò aspri scontri, l’esercito francese procedette a fucilazioni in massa che determinarono poi la guerra d’indipendenza spagnola, dove i francesi furono visti dalla popolazione come i nuovi mori infedeli, come il diavolo in persona, il conflitto terminò nel 1814 con la sconfitta e la ritirata delle truppe francesi lasciando la Spagna stremata e in condizioni economiche disastrose. Le colpe furono addossate a Carlo IV, alla regina e in special modo a Godoy. A favore di quest’ultimo va detto che fu vicino agli ex reali, in esilio dorato a Roma, a Palazzo Barberini, sino alla loro morte avvenuta nel 1819. Goya ce lo raffigura aitante e sicurò di sé, in pantaloni giallo oro come a ribadire da dove gli venisse la forza con in mano un messaggio, era quello famoso del dono delle arance o c’è un rimando al biglietto della gazza nel ritratto del Red boy?

Paola Tassinari

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