Il Dott. Francesco Tagliente:la sua proposta anticorruzione per il Comune di Roma

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"Istituiremo un organo collegiale, per mettere a fattor comune tutte le conoscenze delle varie articolazioni interessate, del Comune e delle municipalizzate, e sviluppare azioni congiunte finalizzate alla trasparenza, alla prevenzione delle possibili infiltrazioni della criminalità e dei fenomeni di corruzione nei vari settori."

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La difficile situazione di Roma, sotto il profilo della sicurezza, è sotto gli occhi di tutti. Ci sono molte questioni da risolvere. Per la prevenzione ai fini del contrasto della corruzione e delle altre varie forme di illegalità - dalla turbativa degli appalti alla collusione, dalla prevenzione dell’usura, del taglieggiamento, del gioco illegale a quella del riciclaggio e della economia illegale ed ancora per la lotta alle droghe e al traffico stupefacenti - serve un’azione sinergica di coesione interistituzionale tra magistratura e Forze di polizia da una parte ed enti locali e comunità civile dall’altro. Per attuare una efficace azione anticorruzione e antimafia, è necessario tenere presente l’esigenza di rispettare le competenze istituzionali e la possibilità di dare concreta attuazione alle misure che si propongono, tenendo conto degli strumenti giuridici offerti dall’Ordinamento. Oggi di antimafia, oltre alla Magistratura e alle Forze di Polizia, si occupano vari organismi governativi interforze.

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Il contributo dell’Amministrazione comunale ai fini della lotta alla corruzione e alle mafie può essere decisivo, oltre che con il supporto alla magistratura e agli altri agli organismi governativi, con una azione diretta a prevenire ogni possibile forma di condizionamento degli amministratori locali, funzionari e impiegati comunali o addirittura di collegamenti diretti o indiretti degli stessi con la criminalità, nonché con più incisive misure per favorire la prevenzione e il contrasto di usura, gioco illegale, riciclaggio, traffico di stupefacenti e altre forme di illegalità.

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Il Sindaco dovrebbe istituire un organo collegiale denominato Desk anticorruzione e antimafia presieduto dal Sindaco o da un suo delegato, al fine di mettere a fattore comune tutte le conoscenze delle varie articolazioni interessate del Comune e sviluppare azioni congiunte, volte alla prevenzione e al contrasto delle possibili infiltrazioni della criminalità nei vari settori commerciali ed imprenditoriali ritenuti sensibili, attraverso il continuo monitoraggio dei subentri e delle volture ripetute per la medesima licenza commerciale e con il monitoraggio degli appalti. Alle riunioni del Desk dovrebbero partecipare gli assessorati, i Dipartimenti, i Municipi, gli Enti e le Società partecipate che fanno capo al Comune, i rappresentanti delle associazioni delle categorie economiche e altri organismi di volta in volta ritenuti utili nonché, in veste di consulente, un rappresentante dell’Avvocatura del comune

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Obiettivo del desk è creare una rete che impedisca la corruzione e gli appetiti della criminalità organizzata. Con la partecipazione e il coinvolgimento anche della comunità civile anche il chiacchiericcio potrebbe rappresentare occasione di approfondimento. Si potrebbero valutare collegialmente anche i sospetti per segnalarli agli organi deputati a sviluppare le indagini. La sola conoscenza del ruolo del Desk anticorruzione metropolitano potrebbe scoraggiare gli appetiti su Roma.

Imma Giuliani

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