Inizia l’era degli smartphone pieghevoli

Huawei e Samsung già all’opera

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Come un fulmine a ciel sereno, Huawei ha annunciato che al prossimo Mobile World Congress di Barcellona presenterà il suo primo smartphone pieghevole. La notizia è arrivata direttamente dal CEO Richard Yu, il quale ha inoltre affermato che si tratterà del primo dispositivo 5G dell’azienda, sostenendo che sarà il futuro non solo della telefonia mobile ma, in generale, delle telecomunicazioni. Allo stesso tempo Huawei ha presentato il Balong 5000, ovvero un chipset proprietario che verrà inserito in tutti i suoi successivi smartphone, ma che potrà essere usato da qualunque apparecchiatura per connetterla alla rete 5G.

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Ecco la differenza sostanziale tra questo ed il Royole Flexpay, il primo dispositivo pieghevole commercializzato. Infatti, questa rete, dieci volte più veloce dell’attuale 4G, potrà non solo scaricare un film di un giga in pochi secondi o effettuare uno streaming in 8k, ma soprattutto permetterà di avere automobili intelligenti sempre più performanti, oppure essere in grado di operare a distanza un paziente sfruttando la mancanza totale di latenza tra il gesto del chirurgo, collegato ad un robot magari posto su di una ambulanza che sta trasportando il paziente a tutta velocità. In fondo sono passati quasi 40 anni da quando fu introdotto il primo sistema 1G, Nordisk MobilTelefoni, nel 1982, e da allora una nuova generazione di telefonia mobile è apparsa circa ogni 10 anni. Huawei quindi si appresta a “colonizzare” il mercato con i suoi prodotti, a fronte anche di un 2018 molto florido con un fatturato di circa 52 miliardi di dollari, nonostante allo stesso tempo sia finito al centro di un’intricata vicenda internazionale che nel mese di dicembre ha visto l’arresto della direttrice finanziaria Meng Wanzhou.

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Seppur ci siano dei dissapori con l’America, Richard Yu ha affermato che per il 2020 puntano a diventare la prima azienda produttrice di smartphone. Le quote globali del mercato degli smartphone vedono al momento in testa Samsung con il 20% contro il 14,6% di Huawei. Quindi, come farà quest’ultima a primeggiare se si pensa che anche il colosso sudcoreano presenterà il suo dispositivo pieghevole a febbraio? Infatti, durante la Samsung Developer Conference è stato mostrato un prototipo (chiamato Galaxy F) perfettamente funzionante che, grazie al nuovo display Infinity Flex, un nuovo tipo di protezione ed una versione di Android realizzata ad hoc, permetterà all’utente di sfruttare il dispositivo sia come tablet che come smartphone. Per quanto riguarda le specifiche tecniche non si sa molto, dato che l’azienda ha voluto mantenere il massimo riserbo, ma secondo alcuni rumor dovrebbe montare un processore octa-core Qual-coom Snapdragon 855, 12 GB di ram, fino a un TB di memoria ed una batteria da 4400 mAh. Unica nota dolente il prezzo, che, almeno qui in Europa, dovrebbe essere non inferiore a 1400 euro. Infine, in questa guerra commerciale a colpi di pixel, non è ancora chiaro il ruolo di Apple, che per la prima volta potrebbe subire un duro colpo se non avrà pronto qualche asso nella manica.

Francesco Maria Tiberio

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