Johnson dichiara guerra all’obesità

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In Gran Bretagna la lotta all’obesità potrebbe passare per una "Sin tax" (letteralmente, "tassa sul peccato") sui dolciumi, mentre le bottiglie di alcolici potrebbero essere vendute con avvertenze sanitarie. Secondo il Daily Mail queste sarebbero le linee guida del governo britannico.

Boris Johnson sta infatti pensando di tassare il "cibo spazzatura" e le bevande gassate e zuccherate. Misure simili furono ideate da David Cameron nel 2016 e introdotte da Theresa May nel 2018, portando al consumo di zucchero da parte dei britannici ad un calo di oltre un cucchiaino per persona ogni giorno. Tuttavia, Downing Street preferirebbe che i produttori di cibo si impegnassero a produrre alimenti più sani. Il governo sta prendendo in considerazione anche il divieto di fare pubblicità al cibo spazzatura e altri prodotti ricchi di grassi nella fascia oraria del daytime.

Johnson ha lanciato la nuova iniziativa anti-obesità del governo, ammettendo che egli stesso era "troppo grasso" quando è stato ricoverato in ospedale per gli effetti del coronavirus. Il premier inglese ha detto che dopo il suo recupero dal Covid-19 si è concentrato su come dimagrire, andando a correre la mattina insieme al suo cane Dilyn. Johnson invita quindi gli inglesi a seguire il suo esempio.

Il segretario alla Sanità Matt Hancock ha affermato che se tutti gli adulti britannici in sovrappeso perdessero cinque chili di peso, il Servizio sanitario nazionale potrebbe risparmiare 100 milioni di sterline. Il Regno Unito è il secondo paese più grasso d’Europa con due terzi degli adulti sovrappeso, secondo i dati dello governo britannico, e un bambino su tre di età compresa tra 10 e 11 anni è in sovrappeso o obeso.

Simona HeArt

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