L’ANGOLO DEL PARLATORE (settima parte)

13_I_SEGRETI_DELLA_PAROLE_prima.jpg

cms_19208/0.jpgDal punto di vista fisico, anche l’organismo vivente è composto, per quanto ne sappiamo, dalle stesse particelle elementari che costituiscono la materia inanimata.

Affascinantissimo il viaggio nel campo delle discipline scientifiche, dove l’intelligenza non smette di assediare la Natura gelosa della sua intima Realtà.

Quando l’immaginazione più fervida è sorpresa dagli escamotage della Fantasia Universale (che si manifesta nell’immensamente piccolo e “semplice” come nell’immensamente grande e complesso), non si può non dire “Chapeau” a Chi ha inventato il Mondo (e ringraziarlo per il dono dell’intelligenza che ce lo fa comprendere).

Il metodo scientifico comporta la resa incondizionata all’evidenza. La prima ricompensa per lo scienziato è la gioia intima che l’accompagna sulla strada delle scoperte. A considerarle a una a una e nell’insieme, esse ci paiono tanti “sassolini lucenti” che, come nella favola di Hansel e Gretel, sembrano darci istruzioni “riservate” che conducono verso una “Casa” al chiarore lunare della Ragione. Ma a differenza dei fratellini della favola dei Grimm, noi non conosciamo affatto la “Casa”. La possiamo situare da qualche parte nell’Universo stesso? (originato da un Fiat - Big bang e destinato a espandersi indefinitamente?). Oppure è completamente fuori dalla gabbia del tempo e dello Spazio?

L’uomo non crea dal nulla, ma inventa e costruisce utilizzando, copiando, combinando e sfruttando ciò che esiste: materia, energia, leggi e fenomeni naturali.

Se non avesse guardato i "sassolini” della forza di gravità, della termodinamica, delle onde hertziane, dell’elettromagnetismo, della meccanica quantistica, pur facendo “alchimie” con tutti gli elementi della tabella di Mendeleev, egli non avrebbe potuto costruire i motori, la radio, la tivù, i cellulari, i computer. Inimmaginabili le “Rivoluzioni industriali” e i progressi tecnologici che, in poco più di cinquant’anni dal collaudo de primi veri aeroplani, hanno portato l’uomo sulla Luna.

C’è soddisfazione per il robot Curiosity (che ha compiuto una fruttuosa missione su Marte); per Rosetta, (la sonda che si è interessata della cometa 67P); per il telescopio Kepler (specializzato nel rilevamento di esopianeti); per Hubble (che ha ci ha mostrato nuove galassie lontanissime). Essi ci permettono di guardare, in primo piano e sullo sfondo una “popolazione celeste” mai vista prima. Che Bellezza! Che Meraviglia! E che dire delle ipotesi fantascientifiche di alcuni addetti ai lavori, i quali non escludono l’esistenza di grappoli di Universi (Pluriverso) di cui il "nostro" sarebbe solo un chicco?

Immaginiamo le future generazioni che “colonizzeranno” l’arcipelago del Sistema solare e navigheranno per mari e oceani interstellari. Per gli oceani della Conoscenza. L’avventura spaziale è appena cominciata ed è estremamente affascinante. Tutto sembra predisposto per farci incamminare verso nuovi mondi. Come sarà da interpretare la nostra equazione (Tempo = Vita), considerando che scienza e fantascienza sembrano darsi la mano e che quest’ultima ha spesso previsto ciò che la scienza ha scoperto e/o realizzato?

Per i futuri viaggi spaziali gli scrittori hanno immaginato l’ibernazione degli astronauti, la propulsione a curvatura, le astronavi generazionali e il teletrasporto quantistico. Gli scienziati pensano a motori al plasma, a fissione, a fusione (nucleare) e persino ad antimateria.

Se il vettore che porterà l’uomo verso gli spazi siderali si muoverà a velocità prossime a quella della luce, come previsto da Einstein, il tempo dell’astronauta non coinciderà con quello del suo gemello terrestre, ma scorrerà più lentamente. Perciò, a parità di altri parametri, la vita dell’uno risulterà più lunga di quella dell’altro. Il “dono” di una certa riserva di tempo non guasta quando si è chiamati a intraprendere viaggi tanto impegnativi!

Ci piace ricordare Stephen Hawking[1], il celeberrimo “Scienziato sulla sedia a rotelle”.

Nonostante una grave malattia neurovegetativa diagnosticagli all’età di ventuno anni, si è laureato a pieni voti, ha messo su famiglia, è diventato professore universitario, scrittore, divulgatore scientifico (di quelli che spiegano con parole facili gli argomenti più difficili). Si è distinto nel campo della Fisica e della Cosmologia interessandosi in particolare dei Buchi Neri, della Materia oscura, dell’Energia oscura. Una Vita piena e densissima, tra molteplici, obiettive difficoltà. La paralisi degli arti inferiori gli si è estesa gradualmente a tutto il corpo. Ha avuto necessità di un aiuto esterno perfino per nutrirsi, respirare, comunicare, ma non ha smesso d’investigare l’Universo e di pubblicare saggi scientifici di grande interesse. Un bell’esempio di Uomo che non si arrende, relativamente al quale l’equazione Tempo = Vita = Denaro diventa essenzialmente = Entusiasmo (nel significato etimologico più autentico) per la conoscenza del Creato.

(continua)


[1] Oxford 1942 - Cambridge 2018.

L’angolo del parlatore:

Sesta Parte

https://internationalwebpost.org/contents/L%E2%80%99ANGOLO_DEL_PARLATORE__(sesta_parte)_19181.html#.X24YxWgzaR8

Quinta Parte

https://internationalwebpost.org/contents/L%E2%80%99ANGOLO_DEL_PARLATORE_(quinta_parte)_19118.html#.X2t7YWgzaR8

Quarta Parte

https://internationalwebpost.org/contents/L%E2%80%99ANGOLO_DEL_PARLATORE_-_(quarta_parte)_19072.html#.X2bfAmgzaR8

Terza parte

https://internationalwebpost.org/contents/L%E2%80%99angolo_del_parlatore_(terza_parte)_19017.html#.X2FuWWgzaR8

Seconda parte

https://internationalwebpost.org/contents/L%E2%80%99angolo_del_parlatore_-_2%5E_parte_18958.html#.X1xG3WgzaR8

Prima parte

https://internationalwebpost.org/contents/L%E2%80%99angolo_del_parlatore_-_1%5E_parte_18872.html#.X1xHQmgzaR8

Antonio Villa

Tags:

Lascia un commento



<<Pagina Precedente | Stampa | Torna Su


Meteo


News by ADNkronos


Politica by ADNkronos


Salute by ADNkronos