L’ARPA CELTICA INCANTA GLI AZZURRI

Pochissimo possesso nel primo tempo, mentre nella seconda frazione di gara, grazie ad alcuni cambi, teniamo di più l’ovale e creiamo gioco. Termina 56-19 per l’Irlanda. Tra due settimane andiamo in Francia

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Sapevamo che la partita non sarebbe stata facile, ma era importante capire se alla prova di carattere vista nel match di esordio contro l’Inghilterra si sarebbe aggiunto qualcosa sul piano tattico e difensivo. Nel primo tempo abbiamo sofferto soprattutto in difesa e nell’uno contro uno. Nel secondo, invece, alcuni cambi hanno cambiato l’atteggiamento dei nostri ragazzi. Sicuramente l’indisciplina l’ha fatta da padrone, ma è normale commettere falli quando sei in campo solo per difenderti. E ieri il possesso palla è stato del 65% in favore dei padroni di casa, rispetto al nostro 35% rilevato maggiormente nella seconda frazione di gara: “Durante il primo tempo – dice il ct Azzurro – non abbiamo il possesso dell’ovale, mentre nel secondo tempo, con il possesso, la partita è stata differente…anche se in campo non riusciamo a fare quello che vogliamo”. Da segnalare l’ottima prova dei giocatori delle Zebre, Allan, Minozzi e Castello, e di Gori (Benetton Treviso) subentrato a Violi, e di Ghiraldini.

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1 TEMPO - All’Aviva Stadium di Dublino, la nazionale italiana inizia malissimo l’incontro. Le statistiche della prima frazione di gara fanno davvero pena. Purtroppo soffriamo molto i cambi di ritmo e la pressione irlandese. Il possesso degli uomini di O’Shea è intorno al 15%. Siamo molto indisciplinati e rischiamo, al 29’, di prendere un giallo con Zanni. In quaranta minuti sono 5 i calci di punizione contro. Tre sono le mete segnate dai padroni di casa in venti minuti di gioco, tutte dallo stesso angolo del campo: Henshaw (11’), Murray (13’) e Aki (20’), mentre Sexton, da vero cecchino, trasforma. L’Irlanda, a questo punto, potrebbe tirare il fiato, ma spinge sull’acceleratore; considerata anche la staticità e gli errori dell’Italia durante quel poco possesso dell’ovale, perché in definitiva, se non hai l’ovale tra le mani non puoi impostare il gioco e tentare di realizzare qualcosa. Non a caso, al 34’ Earls porta a quattro le mete celtiche, con la trasformazione dell’infallibile Sexton. Da segnalare l’ingresso di Lovotti per l’infortunio di Quaglio. Si va negli spogliatoi con il punteggio di 28-0 per l’Irlanda.

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2 TEMPO – Nella seconda frazione di gioco gli Azzurri sembrano partire con il piede giusto, ma al 43’ la lentezza di movimento di Allan nel raccogliere un loop di Parisse, regala l’intercetto di Henshaw che va di nuovo in meta facendosi anche male; trasforma Sexton. A questo punto gli irlandesi possono tranquillamente controllare il match senza affanno, ma realizzano dopo pochi minuti altri 5 punti con il capitano, Best; trasforma Carbery, entrato al posto di Sexton. O’Shea inizia a cambiare alcuni giocatori: in prima linea c’è Ghiraldini e nella mediana Gori. Le cose iniziano ad andare diversamente per l’Italia. Anche il c.t. Joe Schmidt mischia le carte e mette dentro un pò di panchinari. C’è maggior possesso da parte nostra e il gioco inizia a carburare. Al 55’ Castello attacca sul lato destro, approfitta di un vuoto di Stockdale e lancia in meta Allan (sua anche la trasformazione). Al 60’ Stockdale si fa perdonare segnando una facile meta; trasforma Carbery. Gli Azzurri salgono un tantino in cattedra, costruendo una bella azione che permette a Gori di mettere l’ovale oltre la linea di meta; Allan trasforma ancora. Il risultato è di 49-14 per i verdi. Parisse sprona i propri compagni, riuscendo a tenere l’avversario nella sua metà campo; ma un nostro errore in attacco regala l’ovale a Stockdale che facilmente mette in saccoccia altri 7 punti (con i 2 di Carbery). L’Italia non sta a guardare, e cerca di non sprecare il possesso dell’ovale. Minozzi, molto attivo sulla fascia sinistra, al 74’ segna la terza meta; questa volta Allan non centra i pali. E sul finire degli ottanta minuti, l’Italia ha anche la possibilità di segnare la meta del punto bonus, ma a circa 25 metri dalla linea di meta, Bellini senza nessuno davanti viene fermato da un Earls “in stile Bolt”. Il risultato finale è di 56-19 per l’Irlanda.

(foto dalla pagina Facebook della FIR: si ringrazia)

U. D.G.

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