L’AUTOCONTROLLO FA BENE ALLA SALUTE E ALL’ANIMA

Cambiando le nostre menti si possono fare grandi cose, se riuscissimo faremmo la rivoluzione

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Pensate ad una sensazione a cui volete resistere, difficile da controllare, qualcosa che fate istintivamente, ma che sapete inutile e dannosa e che dopo aver ceduto, vi fa sentire in colpa e pentiti di averla fatta. Ipotizziamo che abbiate pranzato da circa un’ora e vediate sul tavolo, lì in bella mostra una meravigliosa fetta di torta panna e cioccolato o crema chantilly. Ricordate che la vostra nutrizionista vi ha detto di fare solo 3 pasti principali e 2 spuntini al giorno. Siete consapevoli che un carico di zuccheri a metà pomeriggio non farebbe altro che affaticare la vostra giornata, ma il vostro istinto se ne frega e decide in un raptus di addentare quella invitante e tentatrice fetta di torta. In quel preciso istante, la teoria dei 3 pasti e 2 spuntini, degli zuccheri a metà pomeriggio, l’istinto, la razionalità vanno a farsi benedire.

cms_4793/foto_2.jpgCi vorrebbe autocontrollo. Oscar Wilde diceva: "Posso resistere a tutto, tranne che alle tentazioni". Ma cos’è l’autocontrollo? È la capacità di tenere a freno gli impulsi: fame, sesso, shopping, gioco, pigrizia, rabbia... è fortemente legato alla forza di volontà. Le persone che hanno maggior autocontrollo sono più sane, hanno relazioni forti e soddisfacenti, possono fare più soldi e avere carriere di successo. Chi ha più forza di volontà in genere è più felice. Quelli con basso controllo, invece, sono a rischio dipendenze ed hanno rendimenti inferiori. Riuscire a controllarsi è fondamentale: non solo per salvare l’anima, ma anche per scopi terreni come godere di buona salute, per risparmiare e per non sentirsi schiavi.Un team di ricercatori dell’Università di San Diego in California, ha scoperto l’esistenza di alcuni fasci di neuroni che, collegando ad alta velocità diverse aree del cervello distanti tra loro, sarebbero implicati nel controllo rapido delle nostre azioni. Nonostante abbiano individuato il meccanismo, ancora non è chiaro quando scatti e perché a volte non funzioni. Le aree che regolano l’autocontrollo sono quelle dei lobi frontali, soprattutto il destro. Queste regioni frontali sono anche sede della memoria operativa: un registro mentale in cui trattiamo le informazioni. I lobi frontali giungono a maturazione intorno ai 20 anni e diventano meno efficienti con l’avanzare dell’età.

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Nel caso dei bambini, non avendo raggiunto lo sviluppo pieno della corteccia cerebrale, non dispongono di tutte le risorse anatomiche di un adulto per mantenere l’autocontrollo. Ricordatevi questo, quando esigete da loro comportamenti che probabilmente non sono in grado di sostenere. La capacità di resistere alle tentazioni varia anche da maschi a femmine. Infatti i maschi sono meno capaci di controllare i loro impulsi, rispetto alle femmine e hanno una probabilità più alta di fare uso di droghe.

Ma in quale ruolo gioca l’anima nella partita dell’autocontrollo? L’anima riveste il ruolo di giardiniere che coltiva il suo pezzo di terra liberandolo dalle erbacce infestanti, coltivando i fiori e i frutti che desidera. L’anima purifica la nostra mente dai pensieri nocivi e inutili, dedicandosi al raccolto di pensieri giusti e puri. Perseguendo questo processo, l’uomo prima o poi scoprirà di essere padrone di se stesso. Scoprirà che può dirigere la sua vita con la forza del pensiero che lo guiderà nelle varie circostanze della vita, determinando il suo destino. Quindi l’autocontrollo dà l’input all’anima che libera la nostra vita da erbacce infestanti, che altrimenti crescerebbero in abbondanza e si moltiplicherebbero.

Non dimentichiamo il libero arbitrio perché grazie a quel dono, l’uomo è sempre padrone di se stesso, anche nel suo stato più debole di abbandono; ma nella debolezza e nel degrado egli è un maestro stolto che mal governa la sua vita. Esercitarsi all’autocontrollo, riflettendo sulla nostra condizione, è paragonabile al divenire dei saggi maestri di se stessi. Solo allenandoci fin da giovani, potremo essere creatori positivi del nostro carattere e artefici della nostra vita.

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Controllando i nostri pensieri e le nostre abitudini seguendo la scia delle cause e degli effetti otterremo potere e saggezza. James Allen scrisse: “l’uomo è dove è la legge del proprio essere. I pensieri che ha coltivato per la formazione del suo carattere lo hanno portato li e nella sua vita non c’è alcun elemento dovuto al caso o alla fortuna, ma è il risultato di una legge che non può fallire. L’anima attira ciò che segretamente alberga". Ogni germe seminato nel pensiero, mette radici nell’anima e fiorisce in azioni producendo opportunità. I buoni pensieri portano buoni frutti, i cattivi pensieri, frutti cattivi. Una persona non arriva ad una dipendenza così con lo schioccare delle dita o perché il suo destino è tiranno, ma attraverso pensieri negativi alimentati nel suo cuore. Le circostanze non fanno l’uomo, ma lo rivelano a se stesso.

Autocontrollarsi non è facile, ma non tentare è poco saggio, perché vivere bene non è un diritto, ma è una stupenda conquista.

Tina Camardelli

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