L’AMICA GENIALE

Verso l’ultimo appuntamento della terza serie

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La fortunata trasposizione televisiva de “L’Amica Geniale”, giunta alla terza stagione con la regia di Daniele Lucchetti, subentrato al regista Saverio Costanzo che ha magistralmente curato le prime due fasi della saga, è tratta dalla quadrilogia di romanzi dell’autrice italiana Elena Ferrante e continua a inanellare un successo dopo l’altro di ascolti e apprezzamento da parte del pubblico e della critica.

L’Amica Geniale” è il titolo del primo romanzo dell’omonima serie di quattro, che ha dato alla scrittrice un successo enorme; sono seguiti “Storia del Nuovo Cognome”, “Storia di Chi Fugge e di Chi Resta” e per concludere “Storia della Bambina Perduta”. I libri hanno riscosso grande interesse accrescendo la fama della scrittrice, da sempre riservata e avvolta in un alone di mistero, inserita dal settimanale Time nel 2016, tra le 100 persone più influenti al mondo. Nel 2017 la televisione statunitense HBO, annunciò la produzione della serie in 8 puntate debuttando in America con il titolo “My brillant Friend” il 18 novembre 2018, mentre in Italia è stata trasmessa da RAI1 e TIMvision a partire dal 27 novembre 2018.

cms_24987/1_1645932897.jpgFa da filo conduttore a tutta la serie, la lunga amicizia di due donne, Elena Greco detta Lenù e Lila Cerullo detta Lila che, da bambine cresciute in un rione tra i più degradati di una Napoli tanto suggestiva e affascinante quanto contraddittoria, si ritrovano adulte, alla presa con l’emancipazione femminile e il desiderio di riscatto dal codice implicito dell’epoca. Nella narrazione avvincente e limpida, vengono abbracciati 60 anni di storia italiana, facendo trasparire la trama di un affresco molto realistico di quello che successe in quegli anni.

Gli uomini prepotenti e deboli de “L’Amica Geniale” lottano per ancorarsi a quelle individualità che viene man mano sgretolata dai movimenti di ribellione delle donne, proprio di quelle creature fragili che con coraggio e spirito di abnegazione, si fanno carico di fatiche sovrumane, con senso di responsabilità.

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Sarà così che andando contro i principi dell’epoca della tipica famiglia proletaria, Elena giungerà alla laurea alla Normale di Pisa diventando una scrittrice e giornalista apprezzata e Lila, donna forte e dal carattere complicato e pieno di sfaccettature, pur sembrando rude e gelosa della tua amica, in realtà si è solo cucita addosso un’ armatura per esistere e per resistere. Anche Lila si farà apprezzare per la sua genialità e nonostante le sue frustrazioni, arriverà negli anni 70 a dirigere un centro meccanografico per conto dell’ IBM. Le due amiche e le loro vicissitudini, nell’intreccio della storia tra compassione ma anche rivalità e diffidenza, fanno da collante potente in una sceneggiatura, che ha curato nei minimi dettagli la stessa scrittrice, in accordo con i registi, perché l’obiettivo principale dell’opera doveva essere l’ aderenza della rappresentazione televisiva alle pagine scritte.

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Particolarmente impegnativa è stata anche la selezione dei personaggi , i provini sono durati 8 mesi perché bisognava individuare attori e attrici inesperti o alle prime armi, in modo che la loro naturalezza e spontaneità, potessero essere plasmate con maggiore facilità.

Ci sono volute 4 attrici per le protagoniste, Elisa Del Genio e Ludovica Nasti impersonano Elena e Lila da bambine e Margherita Mazzucco e Gaia Girace sono Lenù e Lila ormai adolescenti e donne mature.

Alla base della storia c’è stato un intreccio non facile da mettere in scena ma emblematico, perché pur parlando di passato, si rivolge con prepotenza al presente, nei messaggi e nei ruoli ed è difficile non immedesimarsi in quei frammenti di vita così magistralmente descritti dalla penna dell’autrice.

Anna Maria Stanca

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