L’APPELLO DI SIMONA IZZO E RICKY TOGNAZZI PER L’OPERAIO LICENZIATO DALL’AZIENZA ARCELOR MITTAL DI TARANTO

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L’ex dipendente di Arcelor Mittal (ex Ilva di Taranto), Riccardo Cristello era stato licenziato dall’azienda subito dopo aver pubblicato, lo scorso ventitré marzo, un post su Facebook dove invitava alla visione della fiction “Svegliati amore mio” andata in onda sulla rete ammiraglia di Mediaset. La fiction, pur non facendo alcun riferimento specifico all’ex Ilva di Taranto, era incentrata sulle conseguenze nocive, per la salute e per l’ambiente, dovute all’emissioni di un’acciaieria. Nonostante non ci fosse nessun riferimento ad Arcelor Mittal, il post è stato considerato denigratorio da parte dei dirigenti dell’acciaieria tarantina, post che è costato al dipendente prima la sospensione dal lavoro e poi il licenziamento. Riccardo Cristello però non si arrende e continua la sua azione di protesta, nella mattina dello scorso ventidue aprile si è recato sotto la sede del Ministero dello Sviluppo Economico accompagnato dai registi, Ricky Tognazzi, Simona Izzo e dallo staff della fiction. L’ex operaio ha fatto un appello: “ho perso il posto di lavoro per aver pubblicato sulla mia pagina facebook un post copiato e incollato da una catena WhatsApp, la mia azienda l’ha ritenuto offensivo e lesivo nei suoi confronti, anche se nel post incriminato non c’è alcun riferimento a persone, cose o aziende. Per loro però era troppo, prima mi hanno inviato un provvedimento disciplinare con la sospensione dal lavoro e dopo una settimana la lettera di licenziamento. Sono stato licenziato per un post che non offende nessuno. Non ritengo di dover chiedere scusa perché penso di non aver sbagliato. La fiction parlava in generale dell’inquinamento, una problematica che riguarda non solo Taranto. Mi auguro che l’azienda ascolti questi messaggi a mio supporto. Quello che è accaduto a me non deve accadere a nessun altro lavoratore”.

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A fare da eco all’ex operaio è Simona Izzo che, nel corso del Sit-In, ha lanciato un appello all’ad dell’azienda siderurgica, Lucia Morselli con l’intento di fargli riavere il posto di lavoro: “io penso che una donna e una madre forse con più attenzione e senso di giustizia deve ripensare a questa storia. La prego, ci pensi. Non è successo niente e lei ha in mano il destino di tante persone che fanno figli, tante famiglie. Dia un esempio: restituisca questo posto a Riccardo”. Anche Ricky Tognazzi si è speso in difesa dell’ex dipendente di Arcelor Mittal: “Non si può mettere sul piatto della bilancia da una parte la libertà di espressione e dall’altra il lavoro. Come non si può mettere sullo stesso piatto della bilancia la salute ed il lavoro. Salute e lavoro sono due diritti costituzionali e la libertà di espressione pure. Quindi di cosa stiamo parlando?”.

Anna Di Fonzo

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