L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE E LA CROCE ROSSA

Nuovo regolamento europeo sull’IA, per migliorare le ambulanze

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La Commissione Europea ha recentemente proposto al Parlamento e al Consiglio il Regolamento 2021/106 che delinea un quadro armonizzato sull’intelligenza artificiale (IA), definita come un insieme di tecnologie, in rapida evoluzione, finalizzate ad ottimizzare il benessere sociale. L’obiettivo della fonte normativa in commento è contemperare gli indubbi vantaggi derivanti dall’impiego di sistemi di intelligenza artificiale e mitigare i possibili risvolti negativi che potrebbero avvenire laddove ci sia un abuso dei primi. Ma a cosa serve l’intelligenza artificiale? Spesso se ne parla come di uno strumento per vendere di più, per ridurre il numero di persone necessario a portare a termine certi compiti, per estrarre una maggior quantità di informazioni dai dati per migliorare le prestazioni aziendali, e così via. Ma in realtà l’IA non è solo questo e, a confermarlo, lo dimostra il suo impiego presso la Croce Rossa Italiana di Udine in un progetto che fa uso della piattaforma SoTras di ITs:B2B basata sull’IA IBM SPSS Modeler per ottimizzare l’impiego delle ambulanze nei trasporti non di emergenza.

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Queste ultime, infatti, non vengono adoperate solo per compiti di pronto soccorso bensì sono utilizzate anche per assistere persone che non sono in grado di muoversi autonomamente o che hanno bisogno di particolari attenzioni. Se grazie ad un semplice smartphone chiunque può prevedere il tempo necessario per andare dall’abitazione in qui cui si trova il paziente all’ospedale, è ben più difficile è tenere conto delle tempistiche necessarie per soddisfare le esigenze del singolo paziente, come ad esempio: è accompagnato o no? Ha bisogno di strumenti particolari da caricare sull’ambulanza? Come deve essere trasportato? Ecc... Attualmente è possibile soddisfare queste domande tramite una lunga e tediosa operazione di ricerca dati attraverso lo storico del paziente, organizzando le uscite delle ambulanze e della strumentazione. È qui che entrerebbe in gioco l’intelligenza artificiale in quanto consentirebbe di prendere gli oltre 200 mila record forniti dal comitato della CRI di Udine per estrarne dati utili a organizzare nella maniera migliore gli spostamenti delle ambulanze, del personale e del materiale coinvolti con un’accuratezza, secondo le previsioni, del 98%.

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Di conseguenza la promessa della piattaforma SoTras si rivelerebbe molto ambiziosa, dato che sarebbe quella di ridurre gli spostamenti delle ambulanze di 46 mila chilometri l’anno risparmiando circa 7000 mila litri di carburante e circa 10 mila euro all’anno. Oltre al sottinteso vantaggio pecuniario e per l’ambiente, uno tra i vantaggi più importanti sarebbe quello di avere più mezzi a disposizione per rispondere più celermente a situazioni di necessità. Infine, secondo il Gdpr, il regolamento per la protezione dei dati, ed il nuovo regolamento sulla IA, tutto ciò potrebbe ricadere nei sistemi “ad alto rischio”, ovvero dove viene concretamente distinto un rischio inaccettabile, alto, basso o minimo per i dati personali. Come già discusso ad aprile, i sistemi “ad alto rischio” saranno sottoposti a standard di sicurezza più severi per evitare possibili malfunzionamenti o fughe di dati. Nonostante questo possa portare a tempi di approvazione più lunghi, si spera di vedere ulteriori progetti di questo tipo anche altrove al fine di garantire una maggior efficienza globale.

Francesco Maria Tiberio

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