L’ITALIA STENDE LA SPAGNA AI RIGORI (5-3) E VOLA IN FINALE

Mancini: “Partita durissima. Sapevamo che c’era da soffrire, ma i meriti vanno ai ragazzi che ci hanno creduto”.

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Il sogno proibito potrebbe ora diventare realtà. L’Italia, infatti, supera anche la Spagna (5-3 dopo i calci di rigore) e stacca il pass per la finale di Euro 2020. Una finale voluta, cercata e meritatamente conquistata contro una nazionale forte ed esperta come quella spagnola seconda nel ranking Uefa per nazioni e sesta nella speciale classifica Fifa. Una gara che ha saputo emozionare e regalare ai tifosi italiani sorrisi e lacrime per un sogno che sta cominciando ad assumere sembianze sempre più realistiche.

Ma non è stato per nulla facile perché gli spagnoli hanno giocato meglio e dominato la gara per lunghi tratti grazie soprattutto ad un efficace palleggio. Ma l’Italia ha saputo soffrire quando è stato il momento, provato a vincere la gara nei tempi regolamentari, rischiato di capitolare dopo il pareggio e infine di rialzarsi grazie ad una prova soprattutto di cuore.

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È stata una partita durissima - ha dichiarato il CT azzurro, Roberto Mancini, ai microfoni di Rai 1 – e la Spagna è una grande squadra. I meriti vanno ai ragazzi perché ci hanno creduto. Noi non abbiamo giocato benissimo come al solito. Sapevamo che c’era da soffrire perché loro nel palleggio sono maestri. Ci siamo difesi perché le squadre attaccano e si difendono. Anche noi abbiamo avuto occasioni per segnare come loro. Ora dobbiamo recuperare per la finale”.

L’Italia, in effetti, non ha giocato come sa. Non si è visto il pressing alto, la continuità nelle giocate veloci e il palleggio corto a cui ci aveva abituati e per lunghi tratti è stata costretta a difendersi proprio per il lungo possesso palla degli spagnoli. Ma gran parte del merito va a Luis Enrique che è riuscito a imbrigliare il centrocampo italiano togliendo il punto di riferimento in avanti e inserendo l’uomo in più nel reparto mediano.

Non era facile, dunque, giocare contro questa Spagna. Brava tutta la squadra a ricompattarsi e bravo anche Donnarumma attento e decisivo in diverse situazioni (rigori compresi).

Con questo successo, dunque, l’Italia raggiunge una finale che mancava da ben nove anni (l’ultima risale agli europei del 2012 persa proprio contro la Spagna 4-0), un traguardo eccezionale che certifica il ritorno dell’Italia nell’élite del calcio europeo e mondiale. Ora però resta da vedere l’ultimo atto di Euro 2020: la finale - in programma il giorno 11 luglio alle ore 21.00 - tra l’Italia e la vincente tra Inghilterra e Danimarca. Un appuntamento con la storia da non perdere!

LA PARTITA IN SINTESI

Ecco gli undici iniziali delle due formazioni.

Il CT azzurro, Roberto Mancini, con il 4-3-3 schiera: Donnarumma; Di Lorenzo, Bonucci, Chiellini, Emerson; Barella, Jorginho, Verratti; Chiesa, Immobile, Insigne.

Con lo stesso modulo il CT della Spagna, Luis Enrique, manda in campo: (4-3-3): Simon; Azpilicueta, Eric Garcia, Laporte, Jordi Alba; Koke, Busquets, Pedri; Ferran Torres, Oyarzabal, Dani Olmo.

Primo tempo gradevole fra due squadre che si temono. Parte meglio l’Italia, ma col passar del tempo la Spagna guadagna campo grazie ad un palleggio abbastanza efficace. Verso la metà del primo tempo arrivano le prime due vere occasioni (una per parte) della gara. Simon esce male e lascia la porta sguarnita, ma Barella (20’) recuperato dai difensori spagnoli non ne approfitta.

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Risponde la Spagna con Olmo (24’), ma Donnarumma si distende e devia la sfera. L’Italia soffre il palleggio sfiancante degli spagnoli, ma proprio sul finire va vicinissima al gol. Emerson (44’), ben servito da Insigne, entra in area ed effettua una conclusione con la sfera che si stampa sulla traversa.

In avvio di ripresa arrivano i primi acuti. Ci prova Busquets (51’), ma la palla esce di poco alta sulla traversa. Risponde Chiesa (53’), ma para Simon. L’Italia sembra più pimpante e la Spagna palleggia meno. Passa, così, qualche minuto e l’Italia passa in vantaggio con un preciso destro a giro di Chiesa (60’). Provano a raddrizzare la gara Oyarzabal (65’) e Olmo (66’), ma la palla esce fuori di poco in entrambe le occasioni. Passa un minuto e questa volta è l’Italia a sfiorare il gol, ma la conclusione di Berardi (67’), ottimamente servito da Chiesa, è deviato dal portiere. La Spagna non ci sta e così dopo qualche minuto pareggia con Morata (80’). Si va ai supplementari. I ritmi sono più blandi, ma l’Italia soffre. Donnarumma e Chiellini salvano su Olmo (98’) e Llorente (101’). Anche il secondo tempo supplementare scivola via con le squadre visibilmente stanche. Si arriva così ai calci di rigore con Jorginho autore dell’ultimo gol decisivo e con gli azzurri che corrono a festeggiare con i propri tifosi.

Rino Lorusso

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