L’ITALIA VINCE IN UNGHERIA E STACCA IL PASS PER LE “FINAL FOUR”

Mancini: “Abbiamo fatto bene, ma gli ultimi venti minuti non mi sono piaciuti affatto”

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Una buona Italia espugna lo stadio ‘Puskás Aréna’ di Budapest per 2-0 e stacca il pass per le “Final Four” che si terranno a giugno. Una vittoria importantissima, non facilmente pronosticabile alla vigilia e conquistata proprio all’ultima giornata della fase a gironi, Lega A di Nations League, contro una forte compagine che ha accarezzato a lungo il sogno delle finals pur avendo all’interno del proprio gruppo due squadre temibili come Italia e Germania. Alla fine, però, la nazionale ungherese si è dovuta arrendere ad una Italia determinata e orgogliosa, capace di rialzarsi dopo la brutta sconfitta subìta in terra tedesca e di centrare un obiettivo che regala, dopo tanta amarezza, un sorriso a tutto l’ambiente.

Non era facile, ma i ragazzi di Mancini vincono con merito al termine di una gara gagliarda, ma sofferta. Molto aggressiva, soprattutto nel primo tempo, l’Italia, sfrutta le corsie esterne con Di Lorenzo e Di Marco (autore del raddoppio e autentico dominatore della fascia sinistra) e oltre al gol del vantaggio di Raspadori, crea diverse occasioni da rete. Ma dopo l’1-0 l’Italia si disunisce e arretra il proprio baricentro. Entra in scena, così, un Donnarumma in serata di grazia che mantiene in vita l’Italia. E non basta il raddoppio, nella ripresa, a contenere la furia dei padroni di casa. L’Italia, infatti, fatica nella gestione della palla e nel mantenere il controllo della gara a causa di letture sbagliate ed errori gratuiti in uscita. Va salvata, tuttavia, la capacità di soffrire e la determinazione del gruppo nel mantenere il risultato lottando su tutti i palloni.

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Abbiamo fatto molto bene per settanta minuti - ha esordito il CT della nazionale azzurra, Roberto Mancini, ai microfoni di Rai 1 – ma gli ultimi venti non mi sono piaciuti affatto. Sul 2-0 avremmo dovuto gestire la gara e invece abbiamo perso il controllo e ci siamo fatti schiacciare. Ad ogni modo sono contento perché era importante raggiungere per la seconda volta le ‘Final Four’. I ragazzi comunque sono stati bravi e hanno dei valori, ma bisogna lavorarci”.

LA PARTITA IN SINTESI

Ecco gli undici iniziali delle due formazioni.

Con il 3-4-2-1 il CT ungherese, Rossi, schiera: Gulacsi; Lang, Orban, Attila Szalai; Fiola, Nagy, Schafer, Kerkez; Nego, Szoboszlai; Adam Szalai.

Con il 3-5-2, invece, il CT azzurro, Mancini, manda in campo: Donnarumma; Toloi, Bonucci, Acerbi; Di Lorenzo, Barella, Jorginho, Cristante, Dimarco; Gnonto, Raspadori.

Buon primo tempo dell’Italia per approccio e personalità. Gli azzurri, subito aggressivi, sfiorano ripetutamente il gol con Cristante (5’) e Di Lorenzo (11’ e 30’). Ma la meritata rete del vantaggio è opera di Raspadori (27’), freddo nel dribblare e concludere a rete da posizione centrale. Nel finale di tempo l’Italia più remissiva concede qualcosa ai padroni di casa. Adam Szalai (40’) spreca da ottima posizione. Nella ripresa Donnarumma compie un paio di interventi prodigiosi su Styles e Adam Szalai (50’). L’Italia resiste con un po’ di sofferenza, ma poco dopo raddoppia con Di Marco (54’) al termine di una grande azione sull’asse Barella-Cristante. Ma è ancora il numero uno azzurro prendersi la scena con un altro paio di interventi spettacolari su Styles (54’) e Szoboszlai (64’). La squadra azzurra soffre la pressione ungherese e fa fatica ad uscire dalla propria metà campo, ma nell’ultima azione del match riesce ad impensierire ancora il portiere ungherese con Di Marco (88’), autentico mattatore della serata insieme a Donnarumma.

(Foto da adnkronos.com, Fotogramma e Ipa - si ringrazia)

Rino Lorusso

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