L’UE HA APPROVATO IL PNR, IL REGISTRO DEI PASSEGGERI AEREI

La nuova normativa prevede che i dati di chi vola da e per un Paese membro dell’Ue rimangano disponibili per le indaginI

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Dopo il feroce attacco jiadista che ha colpito, lo scorso marzo, Bruxelles, il Parlamento europeo ha approvato una nuova direttiva che regola l’utilizzo dei dati del codice di prenotazione, il cosiddetto registro dei passeggeri aerei (PNR), ai fini di prevenzione, accertamento, indagine e azione penale nei confronti dei reati di terrorismo e di reati gravi. Il via libera è arrivato giovedì con 461 voti a favore, 179 voti contrari e 9 astensioni. In base al provvedimento, tutte le compagnie aeree saranno obbligate a conservare e condividere i dati relativi a tutti i voli da e per l’Europa. Le informazioni verranno archiviate in uno speciale database dove vi resteranno per cinque anni, ma saranno criptati solo dopo sei mesi. Il Pnr è considerato uno strumento valido per la lotta al terrorismo internazionale. Il particolare registro, secondo la Commissione europea che ne ha proposto l’istituzione, servirà a prevenire attacchi terroristici.

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Il voto del Parlamento arriva dopo oltre quattro anni di lavoro sulla revisione delle norme comunitarie sulla protezione dei dati e sostituirà l’attuale direttiva che risale al 1995, con un regolamento generale pensato per dare ai cittadini maggiore controllo sulle proprie informazioni private in un mondo digitalizzato fatto di smartphone, social media, internet banking e trasferimenti globali. Le nuove norme includono disposizioni, in particolare, sul diritto all’oblio; condizioni per un "consenso chiaro" per il trattamento dei dati privati dell’interessato; il diritto di trasmettere i propri dati a un altro titolare del trattamento; il diritto di venire a conoscenza della violazione (hackering) dei propri dati personali; la garanzia affinché le informazioni relative alle politiche di privacy siano indicate con un linguaggio chiaro e semplice; l’applicazione più severa di tali disposizioni e sanzioni amministrative pecuniarie fino al 4% del fatturato mondiale totale annuo per l e imprese che violano tali disposizioni.

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A questo punto, i ventotto stati dell’Unione dovranno istituire una propria “Unità di informazione sui passeggeri” (Uip) per raccogliere i dati Pnr dalle compagnie aeree. Questi dati dovranno essere conservati per un periodo di cinque anni ma, dopo sei mesi dal trasferimento, saranno resi anonimi mediante la mascheratura di alcuni elementi, come il nome, l’indirizzo e i contatti, elementi che potrebbero servire a identificare direttamente il passeggero.

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La direttiva si applica ai voli extra-Ue, ma gli Stati membri avranno la facoltà di decidere se estenderla anche ai voli che collegano Stati membri, notificandolo per iscritto alla Commissione. I governi dell’Ue possono inoltre decidere di procedere con la raccolta e il trattamento dei dati Pnr provenienti da operatori economici diversi dalle compagnie aree, come le agenzie di viaggio e gli operatori turistici, che forniscono allo stesso modo servizi di prenotazione di voli.

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E’ un testo, dunque, che mira a contrastare con maggiore efficacia il fenomeno terroristico dei foreign fighters, frutto di un lungo dibattito. La proposta della Commissione Europea infatti è del 2011, ma è tornata di strettissima attualità dopo gli attentati di Parigi del novembre 2015.

Mary Divella

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