L’UNICEF LANCIA L’ALLARME SULL’IRAN

Nel paese non è più assicurata la sicurezza dei bambini

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cms_28466/00.jpgL’Iran entra nel mirino dell’Unicef che, in maniera particolarmente critica, condanna l’operato di governo e il conseguente clima di violenza venutosi a creare nel paese.

Secondo l’ultimo report diramato dall’Unicef, più di 50 bambini avrebbero perso la vita durante gli scontri e molti altri sarebbero rimasti feriti. Il governo iraniano continua imperterrito nella sua direzione, con persecuzioni che arrivano fino alle scuole per controllare che i bambini siano diligenti verso il rispetto della legge fondamentale.

Innumerevoli le critiche verso questo atteggiamento, che non rende le scuole sicure scoraggiando anche gli stessi ragazzi a frequentarle per paura di essere coinvolti nei disordini.L’Unicef ha a cuore la vita dei bambini e, per porre fine a questo terrorismo gratuito, ha contattato direttamente le autorità iraniane competenti ricordando loro che l’Iran è uno degli Stati firmatari della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Da essa derivano obblighi e doveri, tra cui il più importante è quello di proteggere i bambini e assicurare loro una vita libera e pacifica.

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I bambini devono essere liberi di esprimere il loro pensiero e devono essere messi nelle condizioni di potersi realizzare. Questo è un loro diritto e deve essere garantito dall’Iran, senza alcuna restrizione o ingerenza.

L’Unicef riconosce l’interesse dei bambini come una garanzia superiore che deve essere tutelata, assicurando a questi ultimi le cure delle loro famiglie, in un contesto equilibrato e sicuro. Il segretario generale delle Nazioni Unite ha esortato l’Iran a non usare la forza, a non strappare i bambini dai rispettivi nuclei familiari, rischiando di provocare disagi psicologici che potranno devastare la vita dei ragazzi in futuro.

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L’Unicef è presente in Iran da settant’anni e offre ai più bisognosi assistenza morale, sanitaria e alimentare. Ha fondato scuole per garantire l’accesso all’istruzione e per insegnare i valori della vita nonché a rispettare le diversità.

Grazie all’opera di volontari, i bambini hanno potuto apprendere dei mestieri che un giorno potranno renderli economicamente indipendenti. Con questa politica umanitaria, l’Iran è stato aiutato nella crescita della sua popolazione che rappresenta una risorsa in quanto può contare su una percentuale abbastanza alta di giovani.

Per questo motivo occorre assecondare e aiutare i ragazzi a realizzare i loro sogni e le loro aspirazioni con l’intervento, qualora ce ne fosse bisogno, delle Nazioni Unite.

A questo appello hanno fatto seguito le dichiarazioni della nipote di Ali Khamenei, guida suprema dell’Iran, la quale, famosa per essersi esposta in difesa dei diritti umani, ha incitato i Governi stranieri ad assumere una posizione dura nei confronti di Teheran, soprattutto dopo gli ultimi scontri tra i manifestanti e il governo per la morte di Mahsa Amini.

Antonio Conversano

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