LA “FESTA DEI POPOLI” SI CELEBRA A BARI

Inserito nel Migrants Music Manifesto, l’incontro tra popoli e culture con musiche e danze dal mondo. Domenica 22 sul palco anche i Radiodervish

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Gli artt. 1-2 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo sanciscono che «tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti…» e che «ad ogni individuo spettano tutti i diritti e tutte le libertà enunciate nella presente Dichiarazione, senza distinzione alcuna, per ragioni di razza, di colore…». Parole sante maturate all’indomani della seconda guerra mondiale e che avrebbero dovuto porre fine a qualsiasi tipo di discriminazione sociale e di “razza”: causa frequente di revanscismi, nazionalismi e conflitti bellici. E lo scontro tra russi e ucraini, è l’esempio calzante del fallimento di una umanità che ha fatto notevoli passi indietro riguardo alla convivenza pacifica tra popoli aventi, addirittura, anche una cultura e una lingua molto simili tra loro. In questo momento molto difficile per la società (pacifista) mondiale, comunque, a Bari si celebra dal 20 al 22 maggio la XVII edizione della Festa dei Popoli. La manifestazione, che si svolgerà nel Giardino Princigalli in via Ignazio Loiacono 3, a Bari, celebra l’incontro tra popoli e culture con musiche e danze dal mondo.

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L’evento, realizzato dal Centro Interculturale Abusuan e dai Missionari Comboniani, in collaborazione con il Comune di Bari, Regione Puglia e un’importante rete di associazioni e comunità straniere, da quest’anno avrà un connotato internazionale grazie all’inserimento nel nell’MMM - Migrants Music Manifesto, progetto internazionale cofinanziato dal Programma Europa Creativa della Commissione Europea (del quale Abusuan è il partner italiano) che mira a dissipare i pregiudizi e ad allertare la popolazione sui contributi positivi della presenza di migranti e rifugiati in Europa. Quest’anno la Festa dei Popoli è dedicata a Padre Gianni Capaccioni scomparso recentemente e ai profughi ai quali è riferito il sottotitolo della manifestazione Panahjou - Note di vita e di diritti.

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I profughi, in persiano Panahjou, sono persone alla ricerca di un abbraccio simbolico, di una sensazione di libertà e della musica. Si parte venerdì 20 maggio alle ore 18.30 con una grande festa dedicata alle scuole con le esibizioni degli studenti e delle studentesse degli istituti scolastici di Bari “Nicola Zingarelli-Anna Frank”, Tommaso Fiore” e “Amedeo D’Aosta”. Sabato 21 maggio, invece, il programma prevede la mattina, dalle 10.30 alle 12.15, San Nicola, amico di tutti i popoli, per le vie di Bari con visite guidate nel centro storico di Bari a cura dell’associazione Ars Toto – Isola Art, mentre dalle 17.30 alle 19.30 si terrà il laboratorio Carovana dei Pacifici a cura del gruppo educhiamoci alla Pace ODV.

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Dalle ore 18.30 spazio alle danze in cerchio da tutto il mondo con le esibizioni del Gruppo Bollywood Bari, Associazione Samira Oriental Academy, Alma Terra e Akshara. Dalle ore 21.00, musica con i concerti di Nidoja ànemos, L’altrocanto, Cama Lila, Gruppo Colpa Delay, Flowers ForBoys e APS Gianni Ballerio con il gruppo Vitruvians. Infine, domenica 22 maggio la giornata inizia con una grande festa dedicata alle band giovanili, che si alterneranno sul palco dalle ore 10 alle ore 18. Sul palco salgono i gruppi Meschino, il progetto Pier di Pierfrancesco Troviso, Gasbi, nome d’arte di Rocco Amati, Al Verde, Mariachiara Gianfelice, in arte Marea, e, ancora, i Guatemala, Alessandro Porcelli e Cedro.

Dalle ore 18 in programma la fase conclusiva della Festa dei Popoli 2022 con i concerti di Radiodervish, Erica Mou, Dario Maltese canta Fabrizio De Andrè e Bande Rumorose e danze del gruppo Artidea.

Nicòl De Giosa

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